<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706</id><updated>2011-04-22T03:41:11.657+02:00</updated><category term='Cosa voglio fare...'/><category term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category term='Viste da una donna'/><category term='Pace'/><category term='Bilancio Partecipativo'/><category term='Laicità'/><category term='Cosa ho fatto...'/><category term='Festa'/><category term='Chi sono'/><title type='text'>...... Anna Paola Peratoner - una scelta di parte</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>46</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-903779654039270351</id><published>2008-12-22T13:06:00.002+01:00</published><updated>2008-12-22T13:13:17.458+01:00</updated><title type='text'>La mia riflessione di sabato 20 dicembre 2008...</title><content type='html'>Qui vi riporto il mio intervento di sabato, perchè possiate commentare e criticare....nella speranza di essere in tanti a volere ancora la ricostruzione di una sinistra in Italia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"È per me motivo di grande speranza sapere che l’intuizione di una sinistra unitaria e plurale, abbozzata (e purtroppo naufragata) con il progetto della Sinistra l’Arcobaleno, a cui credetti insieme a molte altre persone, potrebbe avere finalmente un suo contenitore di senso e di direzione in termini di metodo verso cui andare...&lt;br /&gt;In occasione della nascita dell’Associazione per la Sinistra anche qui in Regione, vorrei infatti esprimere con voi alcune riflessioni, perché tale associazione non diventi solo – da un punto di vista organizzativo – il preludio di una fase costituente e magari poi di un nuovo soggetto politico, ma anche e soprattutto – da un punto di vista politico teorico – la spinta per una lettura critica e seria di cosa significhi, dal mio punto di vista, essere di sinistra oggi prima ancora che fare o dire cose di sinistra oggi.&lt;br /&gt;Dico questo perchè il prossimo passaggio saranno “le primarie delle idee” (finalmente quindi al centro dell’attenzione non vengono messe le leadership o la classe politica, ma le idee e non è poco!) e quindi oggi voglio privilegiare una riflessione di sfondo, di metodo …nel senso che non entrerò nelle sfere tematiche e nelle politiche (ambiente, lavoro, immigrazione, welfare state o altro ancora…) ma presenterò solo gli strumenti teorici necessari, dal mio punto di vista, per poterci continuare a sentire “di sinistra” in un momento in cui lo smarrimento sembra prevalere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#339999;"&gt;1) L’ETICA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In primis metto la questione etica: io credo profondamente che in una società post-industriale complessa come la nostra, l'etica sia quel campo che riguarda l'orientamento delle scelte fondamentali, il cui obiettivo è il miglioramento non soltanto della qualità della vita, ma anche della dignità della vita di ciascuno degli abitanti di questo pianeta e il mio pensiero va soprattutto a chi fa più fatica a vivere e oggi viviamo una crisi globale che costringerà a mettere al centro dell’analisi e delle lotte moltissime realtà sociali in difficoltà, qui come altrove...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nuovo soggetto politico deve poi nascere con la consapevolezza che la vita politica deve essere moralizzata, perchè essa è soggetta a un controllo da parte della vera protagonista della vita delle nostre società, cioè l'opinione pubblica e oggi, nella nostra società, quest'opinione pubblica in qualche modo va ricreata… Perché?&lt;br /&gt;Perché per un verso siamo presi dalla morsa di una politica&lt;br /&gt;a)    &lt;strong&gt;professionalizzata&lt;/strong&gt;, perchè il ceto politico appare sempre più separato, sempre più professionalizzato e non è che la professionalità vada male, intendiamoci, soltanto che la professionalità non può essere qualcosa di separato dalla dinamica della società.&lt;br /&gt;b)    &lt;strong&gt;arcaica&lt;/strong&gt;, laddove il linguaggio della politica è uno dei linguaggi più anacronistici che ci sono e non ha nulla a che fare con la ricchezza dei linguaggi che adoperiamo nella nostra vita quotidiana o che adoperano l'arte e un certo tipo di letteratura… il ritardo del linguaggio è una spia importante: quando il linguaggio di una determinata sfera della società è arretrato rispetto alla dinamica sociale, beh, allora lì bisogna saper intervenire…e spero che sapremo farlo tutti e tutte insieme, a cominciare da una seria riflessione sulla necessità di un ricambio generazionale della classe politica e sul fatto che sono diminuite le persone che decidono di fare politica nei partiti e quelle che dentro i partiti prendono le decisioni.&lt;br /&gt;c)    &lt;strong&gt; e oligarchica&lt;/strong&gt; appunto, laddove il modello oligarchico a cui assistiamo spesso impotenti, che si affida a sondaggi e a una logica di pura conquista del consenso, come se si trattasse della vendita o dello scambio di un prodotto, è un modello oramai molto diffuso anche a sinistra: guardare la realtà in televisione ed esprimere il proprio assenso alle scelte dei pochi che decidono per tutti attraverso i sondaggi, l’urna elettorale o referendaria, produce un deficit di democrazia. Sono infatti diminuiti i luoghi di elaborazione politica e il numero di persone che partecipa a questi luoghi e l’orientamento del senso comune ha come protagonisti sempre più i mezzi di comunicazione e chi ha accesso a questi e sempre meno coloro che la politica dovrebbe rappresentare.&lt;br /&gt;Per l'altro verso siamo invece presi dalla morsa di sistemi di comunicazione sempre più, come dire, sottratti al controllo democratico, al controllo dell'opinione pubblica: assistiamo infatti ad una “sempre minore politicità dei discorsi della politica” e ad una “politicizzazione della non politica” (i programmi di intrattenimento, gli spettacoli, ..) che prende il posto della politica cambiandone radicalmente i significati e i linguaggi: la politica diventa sempre più declamatoria e superficiale, sempre più lontana dalla realtà, mentre la non politica riempie di senso la vita delle persone/consumatori, inventando delle realtà finte.&lt;br /&gt;Bene, io credo che la sfera pubblica debba essere ricreata proprio come qualcosa che sta in mezzo tra questi due poli e si sottrae alla morsa, alla tenaglia di questi due poli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare di centralità dell’etica poi non significa parlare di “stato etico”, che in tanti, anche poco più a destra di noi, vorrebbero (e un esempio fra tutti, il caso Englaro, ci dice come perfino una scelta con un profilo così delicato e personale possa essere insopportabilmente declinata in questo senso): &lt;strong&gt;lo stato etico è una iattura&lt;/strong&gt;, perchè lo stato non deve avere una funzione, come dire, di formazione etica, ma deve solo dare gli strumenti a ciascuno di noi per potersi orientare, nella consapevolezza della centralità della &lt;strong&gt;laicità dello stato&lt;/strong&gt;. Ritengo fondamentale in questo il ruolo dell'istruzione, dell'istruzione pubblica. Insisto su questo dato perché è di stringente attualità: volere l’istruzione pubblica è fondamentale per la ricostruzione di un’etica pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare infine di etica significa per me sì parlare di crisi dei valori ma anche dirci che essa non è desertificazione dei valori, bensì piuttosto una sorta di &lt;strong&gt;frammentazione dei valori&lt;/strong&gt; e il disorientamento etico è stato e rimane uno dei problemi della sinistra: con la fine dei blocchi ideologici, che in qualche modo assicuravano a ciascuno di noi degli ambiti di appartenenza, e la conseguente crisi delle ideologie abbiamo assistito ad una pluralizzazione dei valori. Questi valori non sono solo molti, ma sono anche spesso in conflitto tra loro. E dobbiamo dirci quindi che questa crisi dei valori è anche una crisi dell’unità e dell'omogeneità del soggetto moderno, che non è più, diciamo, un soggetto compatto, autoreferenziale, connotabile in modo identitario esclusivo. Ma è invece un soggetto che vive, all'interno di se stesso, il conflitto tra i valori. Questo è il punto fondamentale: lo vive al suo interno. Cioè il conflitto non è soltanto tra noi e gli islamici o tra noi e chi più ne ha più ne metta , ecc... No. Il conflitto dei valori è dentro ciascuno di noi (anche a sinistra, per esempio, la coniugazione tra tutela dei lavoratori e tutela dell’ambiente non può più essere motivo di divisione identitaria tra operaisti e ambientalisti, ma deve poter assurgere ad una sintesi necessaria!) e di conseguenza dobbiamo porci il problema di &lt;strong&gt;una nuova&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;concezione etica&lt;/strong&gt;, che si leghi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a)    da una parte a una &lt;strong&gt;visione più articolata del soggetto&lt;/strong&gt; (e quindi della società) e che dal mio punto di vista deve rispondere al criterio della laicità prima di tutto, a cui si collega strettamente l’essere in relazione con il mondo intero…un’etica relazionale! Dobbiamo infatti ripeterci che la nostra identità non è un’identità sostanziale, statica come dire “assicurata dall'origine alla fine”, ma è una identità dinamica che noi, di volta in volta, ricostruiamo biograficamente e che ha a che fare con la nostra capacità di volta in volta di scegliere, di scegliere una cosa anziché un'altra, di cambiare, di farci contaminare anche dalle identità altrui, diverse…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b)    e dall’altra parte ad una sostanziale &lt;strong&gt;messa in discussione del nostro modello di sviluppo&lt;/strong&gt;, per puntare verso un progetto politico che sappia mettere al centro i beni comuni e quindi fare del tema della decrescita l’unica via per dare senso al nostro essere in relazione con il mondo, inteso come comunità unica di persone e come terra madre di tutti gli abitanti del pianeta …&lt;br /&gt;In tutte queste direzioni quindi voglio dirvi come per me sia molto chiaro che la separazione dell'etica dalla politica sarà per la politica causa di sciagure, e a maggior ragione per una sinistra che vuole rinnovarsi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;2) LA NONVIOLENZA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il secondo elemento che voglio offrire al dibattito è la necessità storica assolutamente attuale di non aver paura di aprire il &lt;strong&gt;conflitto politico&lt;/strong&gt;, di rilanciare una sana dialettica politica democratica (che a volte nella mia breve esperienza in Comune ho avuto l’impressione sia morta defunta anche nel centrosinistra!), purché siamo convinti della necessità di un’esplorazione pratica su vasta scala di metodi efficaci di &lt;strong&gt;lotta nonviolenta&lt;/strong&gt;, da quelli impiegati dalle classi lavoratrici nella lotta tra capitale e lavoro, a quelli praticati da Gandhi, Martin Luther King e molti altri nella lotta per l’indipendenza di un popolo o per l’affermazione di fondamentali diritti umani, da quelli praticati da tanti movimenti di donne, a quelli praticati da molti cittadini che della non violenza e della disobbedienza civile hanno fatto strumento di richiesta di ri-democratizzazione delle nostre democrazie… e penso soprattutto ai movimenti di questi ultimi anni, a partire dai Social Forum in cui ho militato a lungo o ai “no tav”, al “no dal molin”, all’ “onda” di oggi e a tanti altri...&lt;br /&gt;Credo infatti che la &lt;strong&gt;dinamica di potere&lt;/strong&gt; (che coincide con attitudini violente), che anche tanta parte dell’attuale classe politica di sinistra sembra non saper abbandonare (e che continuo a denunciare di aver subito nella mia vicenda elettorale!), sia profondamente &lt;strong&gt;in antitesi con una concezione etica della politica&lt;/strong&gt; nel senso in cui la intendo io, ma mi sento in ottima compagnia con molte mie maestre e molti miei maestri: dai pensatori e attivisti nonviolenti a tante donne del movimento femminista che hanno accompagnato il mio percorso politico…&lt;br /&gt;Credo infatti che la lotta politica non sia, per sua natura, essenzialmente connessa all’uso della menzogna o della frode o della violenza o comunque legata a pure dinamiche di potere, giocate sullo scambio di favori…. Credo invece che gli esseri umani, anche quando agiscono in gruppo e in situazioni conflittuali tese, possono essere in grado di comportarsi e reagire in modo umano, perché credo siano influenzabili dall’appello alla ragione, all’empatia e dalla pressione nonviolenta. Credo infatti che la storia dei rapporti tra politica e etica, da questo punto di vista, sia la storia del continuo tentativo di moralizzare la politica creando situazioni e istituzioni che limitino e riducano in qualche modo il ricorso alla violenza e favoriscano &lt;strong&gt;gli strumenti del dialogo, del compromesso equo e la soluzione pacifica dei conflitti.&lt;/strong&gt; Che ancora l’umanità non sia riuscita a far vincere tali metodi su quelli violenti, di potere, non significa che un altro mondo non sia possibile! Credo nella necessità di tradurre nella pratica politica tale tensione etica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;3) LA CONNESSIONE LOCALE-GLOBALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il mio percorso politico è passato attraverso i movimenti, da Genova a Porto Alegre, da Firenze a Vicenza, in osservazione e in ascolto dei vissuti delle genti dell’America Latina, dell’Asia e dell’Africa, di quelle migliaia di persone che vengono nel nostro paese scappando da situazioni terribili, di fame, di guerra e persecuzione. In ascolto di quei movimenti di persone che ci dicono che noi, nonostante la crisi economica che stiamo attraversando, il precariato di un mercato del lavoro sempre più selvaggio e irrispettoso dei diritti e della salute  dei lavoratori, nonostante le banche e le caste con cui conviviamo, siamo comunque parte di quel 20% dell’umanità che vive con l’80% delle risorse disponibili.&lt;br /&gt;Dicendo questo dico che oggi una nuova sinistra non può prescindere nella sua azione politica dal considerare &lt;strong&gt;i problemi locali come collegati ad un contesto globale&lt;/strong&gt;: questo è evidente quando si parla di immigrazione, di clima, ma deve esserlo anche quando parliamo di lavoro, quando facciamo cultura, sviluppo del sistema economico, pianificazione urbanistica, quando pianifichiamo la logistica, quando pensiamo al turismo delle nostre zone o quando pensiamo alle politiche dell’istruzione, dell’università. E questo non solo perché il globale è qui da noi come lo è il locale, ma anche per quel principio da sempre ispiratore della sinistra che è la solidarietà, che non deve riguardare solo le nostre nuove povertà, ma deve tenere conto sempre delle vecchie e crescenti povertà che anche con la nostra azione nel locale possiamo contribuire ad aumentare o a ridurre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;4) LA PARTECIPAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Troppe volte anche la nostra classe politica di sinistra si riempie la bocca della parola partecipazione non solo senza sapere cosa sia o cosa possa essere veramente, ma anche per strumentalizzarla a fini elettorali, senza darne contenuto serio e così squalificando un concetto ricco di contenuti rivoluzionari.&lt;br /&gt;Parlare di partecipazione per me significa intanto dire che non si tratta di fare consultazione, contrattazione o ascolto selettivo dei cittadini, ma significa optare per una concezione radicale, sostantiva, strutturale di partecipazione, a partire dalla centralità da dare al &lt;strong&gt;territorio come soggetto vivente&lt;/strong&gt;. Quest’ultimo infatti nel mio immaginario di partecipazione è costruito su un insieme di relazioni complesse tra:&lt;br /&gt;1)ambiente naturale (risorse naturali con connesse problematiche ambientali)&lt;br /&gt;2)ambiente costruito (la città, le strutture, il "paesaggio" prodotto dall’uomo) e&lt;br /&gt;3)ambiente antropico (la società insediata, la cultura, la struttura civile, i saperi delle persone che vi abitano... ).&lt;br /&gt;Ecco, credo che la relazione tra questi 3 elementi sia inscindibile pena il degradare del territorio a puro “spazio” e se questa relazione non sarà messa &lt;strong&gt;al centro della ricostruzione dei metodi che governeranno un’azione politica&lt;/strong&gt; a sinistra non si avrà mai più la capacità di riconquistare quella credibilità che la sinistra ha perso in questi anni!&lt;br /&gt;La stessa partecipazione inoltre si collega in modo inequivocabile al rapporto fra locale e globale. Perché far nascere tanti movimenti e motori di partecipazione dal basso a livello locale e diffonderne le prassi significa dare alla gente gli strumenti per far fronte ai poteri forti. Quei poteri forti in cui le  decisioni non sono prese in base a prassi democratiche e secondo finalità di bene pubblico e che, proprio nella mancanza di etica delle nostre classi dirigenti trovano spesso il vulnus per raggiungere i propri fini. Quanto poco basta a una multinazionale per comprare le classi politiche di molti paesi poveri e attuare decisioni che vanno esattamente contro gli interessi dei cittadini? Fare partecipazione oggi significa iniziare a dare risposte nel locale a problemi globali.&lt;br /&gt;Molti di voi mi conoscono per la mia delega al bilancio partecipativo e in questo senso voglio dirvi che tale metodo di governo della città – chiamiamolo per semplificazione di “co-decisione tra amministratori e amministrati” – risponde proprio alla necessità già accennata di &lt;strong&gt;“ri-democratizzare la democrazia”,&lt;/strong&gt; perché esso è il frutto di una sorta di ripensamento dell’articolazione tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa, dove quindi la partecipazione è ricostruzione di un interesse comune a capire cosa è meglio fare per quel territorio in termini di condizioni del vivere e dell’abitare!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere e riprendendo alcuni punti da me sottolineati, voglio dirvi che dal mio punto di vista:&lt;br /&gt;- o a sinistra sapremo fare delle &lt;strong&gt;opzioni preferenziali&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1)    per la moralizzazione della politica&lt;br /&gt;2)    per la nonviolenza nella politica&lt;br /&gt;3)    per la partecipazione&lt;br /&gt;- oppure non sarà capace né di costruire opinione pubblica, né di fare “scelte di parte” in modo autorevole, né di coinvolgere tante persone che non votano più e che nella sinistra che ci accingiamo a costruire insieme potrebbero ritrovare dei riferimenti importanti."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-903779654039270351?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/903779654039270351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=903779654039270351&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/903779654039270351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/903779654039270351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/12/la-mia-riflessione-di-sabato-20.html' title='La mia riflessione di sabato 20 dicembre 2008...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-7599023181988329218</id><published>2008-12-22T12:50:00.002+01:00</published><updated>2008-12-22T13:05:48.517+01:00</updated><title type='text'>L'Associazione per la Sinistra</title><content type='html'>A Udine sabato&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt; 20 dicembre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; abbiamo fatto una partecipata assemblea pubblica in sala Ajace per dare l'avvio ad un percorso regionale da dare alla neonata &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Associazione per la Sinistra.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Essa è nata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; a livello nazionale il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;13 dicembre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; 2008 , con un'assemblea a microfono aperto in cui MONI OVADIA dava, per rigorosi 3 minuti a testa, la possibilità a chiunque (esclusi i leader dei partiti!!!) di parlare e di formulare quindi la propria speranza e adesione alla neonata associazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui vi riporto il documento programmatico che il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;7 novembre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; 2008 molti intellettuali e politici hanno voluto redigere e che poi ha portato alla decisione di costruire uno strumento leggero, appunto un'associazione che mirasse a ripartire dai territori e dalle "primarie delle idee" che ci saranno nelle piazze all'inizio del prossimo anno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le ragazze e i ragazzi che in questi giorni portano la loro protesta in tutte le piazze del paese per una scuola che li aiuti a crearsi un futuro ci dicono che la speranza di un’altra Italia è possibile. Che è possibile reagire alla destra che toglie diritti e aumenta privilegi. Che è possibile rispondere all’insulto criminale che insanguina il Mezzogiorno e vuole ridurre al silenzio le coscienze più libere. Che è possibile dare dignità al lavoro, spezzando la logica dominante che oggi lo relega sempre più a profitto e mercificazione. Che è possibile affermare la libertà delle donne e vivere in un paese ove la laicità sia un principio inviolabile. Che è possibile lavorare per un mondo di pace. Che è possibile, di fronte all’offensiva razzista nei confronti dei migranti, rispondere - come fece Einstein - che l’unica razza che conosciamo è quella umana. Che è possibile attraverso una riconversione ecologica dell’economia contrastare i cambiamenti climatici, riducendone gli effetti ambientali e sociali. Che è possibile, dunque, reagire ad una politica miserabile la quale, di fronte alla drammatica questione del surriscaldamento del pianeta, cerca di bloccare le scelte dell’Europa in nome di una cieca salvaguardia di ristretti interessi.&lt;a id="more-519"&gt;&lt;/a&gt;Cambiare questo paese è possibile. A patto di praticare questa speranza che oggi cresce d’intensità, di farla incontrare con una politica che sappia anche cambiare se stessa per tradurre la speranza di oggi  in realtà. E’ questo il compito primario di ciò che chiamiamo sinistra.Viviamo in un paese e in un tempo che hanno bisogno  di un ritrovato impegno e di una nuova sinistra, ecologista, solidale e pacifista. La cronaca quotidiana dei fatti è ormai una narrazione impietosa dell’Italia e della crisi delle politiche neoliberiste su scala mondiale. Quando la condizione sociale e materiale di tanta parte della popolazione precipita verso il rischio di togliere ogni significato alla parola futuro; quando cittadinanza, convivenza, riconoscimento dell’altro diventano valori sempre più marginali; quando le donne e gli uomini di questo paese vedono crescere la propria solitudine di fronte alle istituzioni, nei luoghi di lavoro - spesso precario, talvolta assente - come in quelli del sapere; quando tutto questo accade  nessuna coscienza civile può star ferma ad aspettare.  Siamo di fronte ad una crisi che segna un vero spartiacque. Crollano i dogmi del pensiero unico che hanno alimentato le forme del capitalismo di questi ultimi 20 anni. Questa crisi rende più che mai attuale il bisogno di sinistra, se essa sarà in grado di  farsi portatrice di una vera alternativa di società a livello globale.E’ alla politica che tocca il compito, qui ed ora, di produrre un’idea, un progetto di società, un nuovo senso da attribuire alle nostre parole. Ed è la politica che ha il compito di dire che un’alternativa allo stato presente delle cose è necessaria ed è possibile. La destra orienta la sua pesante azione di governo - tutto è già ben chiaro in soli pochi mesi - sulla base di un’agenda che ha nell’esaltazione persino esasperata del mercato e nello smantellamento della nostra Costituzione repubblicana i capisaldi che la ispirano. Cosa saranno scuola e formazione, ambiente, sanità e welfare, livelli di reddito e qualità del lavoro, diritti di cittadinanza e autodeterminazione di donne e uomini nell’Italia di domani, quel domani che è già dietro l’angolo, quando gli effetti di questa destra ora al governo risulteranno dirompenti e colpiranno dritto al cuore le condizioni di vita, già ora così difficili, di tante donne e uomini? E’ da qui che nasce l’urgenza e lo spazio - vero, reale, possibile, crescente - di una nuova sinistra che susciti speranza e chiami all’impegno politico, che lavori ad un progetto per il paese e sappia mobilitare anche chi è deluso, distratto, distante. Una sinistra che rifiuti il rifugio identitario fine a sé stesso, la fuga dalla politica, l’affannosa ricerca dei segni del passato come nuovi feticci da agitare verso il presente. Una sinistra che assuma la sconfitta di aprile come un momento di verità, non solo di debolezza. E che dalle ragioni profonde di quella sconfitta vuole ripartire, senza ripercorrerne gli errori, le presunzioni, i limiti. Una sinistra che guardi all’Europa come luogo fondamentale del proprio agire e di costruzione di un’alternativa a questa globalizzazione. Una sinistra del lavoro capace di mostrare come la sua sistematica svalorizzazione sia parte decisiva della crisi economica e sociale che viviamo.Per far ciò pensiamo a una sinistra che riesca finalmente a mescolare i segni e i semi di più culture politiche per farne un linguaggio diverso, un diverso sguardo sulle cose di questo tempo e di questo mondo. Una politica della pace, non solo come ripudio della guerra, anche come quotidiana costruzione della cultura della  non violenza e della cooperazione come alternativa alla competizione. Una sinistra dei diritti civili, delle libertà, dell’uguaglianza e delle differenze. Una sinistra che non sia più ceto politico ma luogo di partecipazione, di ricerca, di responsabilità condivise. Che sappia raccogliere la militanza civile, intellettuale e politica superando i naturali recinti dei soggetti politici tradizionali. E che si faccia carico di un’opposizione rigorosa, con l’impegno di costruire un nuovo, positivo campo di forze e di idee per il paese. La  difesa del contratto nazionale di lavoro, che imprese e governo vogliono abolire per rendere più diseguali e soli i lavoratori e le lavoratrici è per noi l’immediata priorità, insieme all’affermazione del valore pubblico e universale della scuola e dell’università e alla difesa del clima che richiede una vera e propria rivoluzione ecologica nel modo di produrre e consumare.Lavorare da subito ad una fase costituente della sinistra italiana significa  anche spezzare una  condizione di marginalità - politica e persino democratica -  e  scongiurare la deriva bipartitista, avviando   una  riforma delle pratiche politiche novecentesche.L’obiettivo è quello di lavorare a un nuovo soggetto politico della sinistra italiana attraverso un processo che deve avere concreti elementi di novità: non la sommatoria di ceti politici ma un percorso democratico, partecipativo, inclusivo. Per operare da subito promuoviamo l’associazione politica “Per la Sinistra”, uno strumento leggero per tutti coloro che sono interessati a ridare voce, ruolo e progetto alla sinistra italiana, avviando adesioni larghe e plurali. Fin da ora si formino nei territori comitati promotori provvisori, aperti a tutti coloro che sono interessati al processo costituente , con il compito di partecipare alla realizzazione, sabato 13 dicembre, di una assemblea nazionale. Punto di partenza di un processo da sottoporre a gennaio a una consultazione di massa attorno a una carta d’intenti, un nome, un simbolo, regole condivise. Proponiamo di arrivare all’assemblea del 13 dicembre attraverso un calendario di iniziative  che ci veda impegnati, già da novembre, a costruire un appuntamento nazionale sulla scuola e campagne sui temi del lavoro e dei diritti negati, dell’ambiente e contro il nucleare civile e militare e per lo sviluppo delle energie rinnovabili.Sappiamo bene che non sarà un percorso semplice né breve, che richiederà tempo, quel tempo che è il luogo vero dove si sviluppa la ricerca di altri linguaggi, la produzione di nuova cultura politica, la formazione di nuove classi dirigenti. Una sinistra che sia forza autonoma - sul piano culturale, politico, organizzativo - non può prescindere da ciò. Ma il tempo di domani è già qui ed è oggi che dobbiamo cominciare a misurarlo. Ecco perché diciamo che questo nostro incontro segna, per noi che vi abbiamo preso parte, la comune volontà di un’assunzione individuale e collettiva di responsabilità. La responsabilità di partecipare a un percorso che finalmente prende avvio e di voler contribuire ad estenderlo nelle diverse realtà del territorio, di sottoporlo ad una verifica larga, di svilupparlo lavorando sui temi più sensibili che riguardano tanta parte della popolazione e ai quali legare un progetto politico della sinistra italiana, a cominciare dalla pace, dall’equità sociale e dal lavoro, dai diritti e dall’ambiente alla laicità.Noi ci impegniamo oggi in questo cammino. A costruirlo nel tempo che sarà richiesto. A cominciare ora."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Questi i primi firmatari:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Aita, Ritanna Armeni, Alberto Asor Rosa, Angela Azzaro, Fulvia Bandoli, Giovanni Berlinguer, Piero Bevilacqua, Jean Bilongo, Maria Luisa Boccia, Luca Bonaccorsi, Sergio Brenna, Luisa Calimani, Antonio Cantaro, Luciana Castellina, Giusto Catania, Paolo Cento, Giuseppe Chiarante, Raffaella Chiodo, Marcello Cini, Lisa Clark, Maria Rosa Cutrufelli, Pippo Del Bono, Vezio De Lucia, Paolo De Nardis, Loredana De Petris, Elettra Deiana, Arturo Di Corinto, Titti Di Salvo, Walter Fabiocchi, Daniele Farina, Claudio Fava, Carlo Flamigni, Pietro Folena, Enrico Fontana, Marco Fumagalli, Luciano Gallino, Giuliano Giuliani, Umberto Guidoni, Margherita Hack, Paolo Hutter, Francesco Indovina, Rosa Jijon, Francesca Koch, Wilma Labate, Simonetta Lombardo, Francesco Martone, Graziella Mascia, Gianni Mattioli, Danielle Mazzonis, Gennaro Migliore, Adalberto Minucci, Filippo Miraglia, Serafino Murri, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano, Paolo Naso, Diego Novelli, Moni Ovadia, Italo Palumbo, Giorgio Parisi, Elisabetta Piccolotti, Paolo Pietrangeli, Bianca Pomeranzi, Alessandro Portelli, Alì Rashid, Luca Robotti, Massimo Roccella, Stefano Ruffo, Mario Sai, Simonetta Salacone, Massimo L. Salvadori, Edoardo Salzano, Bia Sarasini, Scipione Semeraro, Patrizia Sentinelli, Massimo Serafini, Giuliana Sgrena, Aldo Tortorella, Gabriele Trama, Mario Tronti, Nichi Vendola…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-7599023181988329218?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.associazioneperlasinistra.it/' title='L&apos;Associazione per la Sinistra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/7599023181988329218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=7599023181988329218&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7599023181988329218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7599023181988329218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/12/lassociazione-per-la-sinistra.html' title='L&apos;Associazione per la Sinistra'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-542657579429379304</id><published>2008-12-22T10:59:00.006+01:00</published><updated>2008-12-22T12:49:31.359+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><title type='text'>La sperimentazione del Bilancio Partecipativo e i suoi postumi...</title><content type='html'>Come vi dicevo, il primo parto portato a termine con un lungo e dolorosissimo travaglio e anche un po' di depressione &lt;em&gt;post partum&lt;/em&gt; è stata la sperimentazione del Bilancio Partecipativo, alla quale ho dedicato almeno 3 mesi di lavoro (settembre-ottobre-novembre, per chiudere a dicembre) faticoso sia fisicamente sia emotivamente/psicologicamente, perchè ho trovato non pochi ostacoli alla sua realizzazione...inizialmente di ordine tecnico-amministrativo e poi di ordine tutto politico...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troverete tutte le informazioni tecniche su tale sperimentazione sul sito del Comune, per cui qui non mi soffermerò a raccontare i dettagli tecnici, amministrativi e procedurali, bensì vorrei raccontarvi questa esperienza dalla prospettiva di una consigliera delegata al Bilancio Partecipativo che ha lavorato tantissimo e gratis (ricordo per chi non lo sapesse che la mia delega non ha nessun contenuto economico nè tanto meno logistico...non ho nè ufficio nè accesso a telefoni o strumentazione di alcun tipo, a differenza - in quest'ultimo caso - dei delegati di quartiere... su cui tra breve aprirò uno squarcio!) per poi ritrovarsi "SOLA"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- non tanto a difendere un'operazione di cui in conferenza stampa finale (mi hanno riferito perchè io non c'ero) si è riconosciuta l'importanza e di cui è mi è stato attribuito il merito,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- quanto a difendere &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;l'apertura di un conflitto politico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; serio con il mio Sindaco e l'assessora al Decentrameno Chiara Franceschini per quella che avevo rilevato, mio malgrado, come un'operazione parallela che stava minando seriamente il futuro della costruzione del Bilancio Partecipativo in città, e cioè &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;i consiglieri delegati di quartiere&lt;/span&gt; non tanto nel loro esistere in sè, quanto nel contenuto delle deleghe che sono state loro assegnate e di cui ora vi spiegherò le criticità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I delegati di quartiere purtroppo hanno ricevuto, exdecreti di nomina, 2 prerogative sulle quali dissento profondamente e che ho chiesto siano oggetto di revisione o addirittura di abrogazione, perchè comprometteranno l'autorevolezza del percorso del BP, visto che è loro dato il potere di :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)"ascoltare e portare al Sindaco e agli Assessori con sistematicità le istanze singole e collettive del territorio, in termini di attività da svolgere e di opere pubbliche da inserire a Bilancio" e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) di suggerire "al Sindaco e agli Assessori interessati lo svolgimento di assemblee, incontri, dibattiti, riunioni informative, in funzione della successiva organizzazione presso le strutture comunali di Quartiere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo punto voi capite che è l'antitesi del BP, nel senso che potrebbero sostituirsi al BP nell'indicare quali priorità inserire nel Bilancio del Comune....inaccettabile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo punto voi capite che rischia di produrre assemblearismi inutili e che magari vanno a sovrapporsi al normale ciclo assembleare del BP!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo che, senza essere mai stata consultata e convocata ad alcun tavolo di discussione con l'assessore Franceschini nè con il Sindaco, a cui rispondo nella mia delega, mi ritrovo tra le .mail il decreto di nomina del Sindaco e nessuna comunicazione da parte della Franceschini per una verifica congiunta (visto che ne decreti di nomina si parla della conciliazione con il Bilancio Partecipativo!) non c'ho visto e ho aperto un conflitto politico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa in soldoni la vicenda che non si è ancora conclusa, perchè aspetto di avere la serenità e le condizioni fisiche per poter affrontare di nuovo la questione... a freddo forse sapremo &lt;strong&gt;tutti &lt;/strong&gt;posizionare al meglio la questione che per me è tutta politica, anche se dal mio punto di vista purtroppo la ragione ultima della mia solitudine e della polemica interna alla maggioranza che mi ha visto isolare ulteriormente è sostanzialmente la seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I PARTITI (e quel che è grave è che non pensavo venisse tanta opposizione all'operazione del BP anche da parte di una lista civica che dovrebbe invece cogliere l'opportunità di un percorso come quello che sto portando avanti!) TEMONO UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE DAL BASSO COME QUELLO DEL BP, PERCHè VA A MINARE I PICCOLI POTERI CHE ALCUNI LORO ESPONENTI SI SONO COSTRUITI NEI QUARTIERI NEGLI ANNI E CHE SICURAMENTE HANNO PRODOTTO QUEL CONSENSO PERSONALE PRIMA CHE POLITICO CHE è ANCORA IL LEIT MOTIV di molta parte della CLASSE POLITICA, di destra come di sinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo vi prometto che vi terrò aggiornate e aggiornati se ci dovessero essere ulteriori sviluppi...per ora l'unica novità è stata l'audizione in Commissione Statuto di Gaddo De Anna, quale rappresentante del Comitato cittadino per il BP, che ha portato a delle richieste di modifica dei decreti di nomina dei delegati di quartiere, ma io attendo di essere in forze per portare la mia visione dei fatti, che non coincide con quella del Comitato, che ha agito in totale autonomia e che ha evidentemente un diverso ruolo rispetto al mio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero quindi che l'interlocuzione con la mia maggioranza riprenda nel migliore dei modi, nella disponibilità a fare qualche passo indietro...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-542657579429379304?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.comune.udine.it/opencms/opencms/release/ComuneUdine/comune/bilancio_partecipativo/index.html?lang=it&amp;style=1&amp;expfolder=Il+Comune' title='La sperimentazione del Bilancio Partecipativo e i suoi postumi...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/542657579429379304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=542657579429379304&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/542657579429379304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/542657579429379304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/12/la-sperimentazione-del-bilancio.html' title='La sperimentazione del Bilancio Partecipativo e i suoi postumi...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-8699205180702560593</id><published>2008-12-22T10:43:00.004+01:00</published><updated>2008-12-22T12:41:55.488+01:00</updated><title type='text'>IL PARTO...i parti...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ccff;"&gt;IL PARTO...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rieccomi dopo eterni silenzi...sono successe tante cose in questi mesi, non ultima il fatto che ormai sono al 9° mese di gravidanza (data presunta del parto il 6 gennaio... aspetto un befanino!) e dopo un mese difficile, ora rientrato nella normalità (da un punto di vista strettamente medico) mi aggiro come una mongolfiera in attesa di sfornare il figliolo e spero di farlo presto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I "parti"...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto invece a tutto il resto che in questo blog vi ho sempre cercato di raccontare, credo di dovere alcuni aggiornamenti importanti su almeno 2 parti a cui ho partecipato attivamente e che saranno oggetto di altri due post specifici che seguiranno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima c'è stato il parto della &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;sperimentazione del&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Bilancio Partecipativo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, di cui troverete traccia sul sito del Comune di Udine, che ho linkato al titolo del prossimo post (in ogni caso sul sito del Comune andate all'icona "bilancio partecipativo" che trovate "in evidenza" non nella "HOME" page, ma in "IL COMUNE").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è stato il parto &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;dell'&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Associazione "per la Sinistra"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; a livello regionale, tenutasi a Udine due giorni fa, il 20 dicembre 2008, per avviare il percorso locale di questa associazione nata a livello nazionale il 13 dicembre 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su tutti i parti vi darò aggiornamenti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-8699205180702560593?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.comune.udine.it' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/8699205180702560593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=8699205180702560593&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/8699205180702560593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/8699205180702560593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/12/il-partoi-parti.html' title='IL PARTO...i parti...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-1477202028834034798</id><published>2008-09-08T08:07:00.002+02:00</published><updated>2008-09-08T08:53:30.602+02:00</updated><title type='text'>Sto lavorando...</title><content type='html'>Dopo più di due mesi di silenzio, ritorno a farmi sentire...non sono stati mesi facili per molteplici ragioni, ma poichè credo di poter dire di avere &lt;strong&gt;fatto &lt;/strong&gt;in questi mesi (anche se non "raccontato"!) tutto quello che le mie possibilità politiche e personali mi hanno permesso di fare (motivo per cui non ho trovato il tempo da dedicare al blog!), voglio raccontarvi a che punto siamo con l'avvio del percorso di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Bilancio Partecipativo, &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;principale ragione per la quale sono entrata nelle difficili stanze della politica...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo le rassicurazioni, da parte del Sindaco, sulla totale disponibilià a far partire &lt;strong&gt;dalla primavera 2009 il ciclo di bilancio partecipativo,&lt;/strong&gt; quindi l'avvio in ogni quartiere del ciclo di assemblee, con la Dirigente responsabile, dott.ssa Paola Asquini, assolutamente collaborativa e competente, abbiamo predisposto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;un piano di lavoro operativo&lt;/span&gt; per il ciclo di bilancio 2009-2010, che prevede tra l'altro un'ipotesi di suddivisione territoriale della città in aree omogenee (in termini di incidenza di residenti &gt; 16 anni), che si rifanno alla suddivisione del noto decentramento amministrativo, ma lo superano cercando di riprendere la suddivisione in borghi, in quartieri nella loro suddivisione originaria (ricordo che prima delle 7 Circoscrizioni, c'erano 10 Comitati di Quartiere che offrivano la possibilità di partecipare ai cittadini) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;una sperimentazione del metodo del BP&lt;/span&gt; da farsi entro la fine del 2008 sulla destinazione d'uso di un impianto sportivo minore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) e insieme alla responsabile dell'Ufficio Comunicazione del Comune, dott.ssa Marina Galluzzo, &lt;span style="color:#993399;"&gt;un piano di comunicazione&lt;/span&gt;, fondamentale per la gestione del BP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto al mio lavoro più "politico", ho cominciato a incontrare associazioni singole e quartieri, grazie alla disponibilità di comitati e associazioni e grazie a inviti ad hoc, per preparare il terreno all'avvio del percorso amministrativo che ci aspetta il prossimo anno, coinvolgendo quante più persone possibile. In questo lavoro sono e sarò coadiuvata anche dal &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Comitato cittadino per il Bilancio Partecipativo&lt;/span&gt; che si è detto interessato a costruire un'agenda di appuntamenti pubblici per sensibilizzare sul tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;&lt;em&gt;La mia agenda pubblica&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; per ora ha previsto solo 2 incontri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) quello, per invito dell'omonimo Comitato, &lt;strong&gt;già avvenuto&lt;/strong&gt; ai Rizzi il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;29 agosto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) quello in Borgo Stazione, che &lt;strong&gt;si terrà il&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt; &lt;strong&gt;18 settembre,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; per invito dell'Associazione Officina del Mondo, alle 20.30, c/o il Dopolavoro Ferroviario, in via Cernaia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;La mia agenda privata&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; registra invece molti più incontri, ma tutti preparatori ad altri di ufficiali e di avvicinamento al tema, per cui conto, entro la fine dell'anno, di aver "coperto" un po' tutti i quartieri con appuntamenti più ufficiali (agenda pubblica), grazie alla collaborazione dell'Ufficio Comunicazione del Comune, che mi ha dato ampie disponibilità per l'ideazione di volantini che invitino la cittadinanza a partecipare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invito tutti e tutte a darmi consigli (possibilmente costruttivi!) e a partecipare a tali serate, che prometto cercherò di pubblicare sul blog!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-1477202028834034798?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/1477202028834034798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=1477202028834034798&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1477202028834034798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1477202028834034798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/09/sto-lavorando.html' title='Sto lavorando...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-8732976835888186934</id><published>2008-07-07T13:52:00.003+02:00</published><updated>2008-07-07T14:08:16.461+02:00</updated><title type='text'>Difendiamo la Costituzione!</title><content type='html'>In questi giorni si sta preparando la grande manifestazione organizzata da Girotondi e Italia dei Valori, le adesioni sono in aumento e credo sinceramente che il silenzio di buona parte della Sinistra Extraparlamentare sia inquietante...ma non perchè non aderisce alla Manifestazione, ma perchè la Sinistra sembra incapace di reagire...sembriamo senza forze...senza idee...ma so che ce ne sono tante in giro e spero sapremo risollevarne presto le sorti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qualche parte bisogna cominciare e  dalla mia posizione sto cercando di fare quello che posso, ve lo assicuro! Il lavoro politico non è fatto di eventi, ma di lavoro quotidiano, di studio e di relazioni ... oggi avremo un confronto con il Sindaco come gruppo di Sinistra Arcobaleno e spero di potervi dare presto alcune risposte a questioni che oggi intendiamo porre...ma il lavoro è cesellino e naturalmente non possiamo aspettarci risposte di breve termine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un appello, "In difesa della Costituzione" di cui vi allego il link per firmarlo, scritto da cento costituzionalisti, che esprimono "insuperabili perplessità di legittimità costituzionale" sull'emendamento blocca-processi e sul lodo Alfano sull'immunità temporanea per le alte cariche dello Stato e chiedono di aderire al loro appello "in difesa della Costituzione"...firmatelo!&lt;br /&gt;L'articolo 3 della Costituzione è leso in questo caso perchè avremo dei cittadini di serie A (le alte cariche dello stato) e dei cittadini di serie B 8tutti gli altri)...ma non è l'unico fronte in cui si dirige la sistematica lesione dell'art. 3 della Costituzione da parte di questo Governo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio il decreto Maroni sulle impronte digitali da prendere ai bambini rom e sinti: ma in Italia i cittadini italiani, neonati compresi, che non appartengono alle minoranze sinte e rom subiscono la schedatura con tanto di registrazione delle impronte digitali? Se la risposta è no, ci troviamo di fronte ad una violazione palese dell’articolo 3 della &lt;a href="http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm"&gt;Costituzione Italiana&lt;/a&gt; che recita: tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-8732976835888186934?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/speciale/2008/appelli/costituzionalisti/index.html' title='Difendiamo la Costituzione!'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/8732976835888186934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=8732976835888186934&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/8732976835888186934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/8732976835888186934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/07/difendiamo-la-costituzione.html' title='Difendiamo la Costituzione!'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3996167179069953890</id><published>2008-07-02T09:14:00.002+02:00</published><updated>2008-07-02T09:17:44.929+02:00</updated><title type='text'>Il 1° discorso in Consiglio del mio collega Federico Pirone</title><content type='html'>Riprendendo l' importanza del concetto di metodo, di cui ha già parlato la mia collega Anna Paola Peratoner, evidenziando la centralità della partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, aggiungo che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crediamo sia fondamentale quindi che Udine diventi per i suoi cittadini costruzione concreta e simbolica dello &lt;strong&gt;spazio, principio di senso per coloro che l' abitano e principio di intellegibilità per coloro che la osservano&lt;/strong&gt;: l' organizzazione dello spazio e la costituzione dei luoghi rappresenta una delle poste in gioco e una delle modalità delle pratiche collettive e individuali della contemporaneità. Che ruolo può avere quindi un' amministrazione comunale? La questione non è puramente tecnica o genericamente etica, ma riguarda in maniera precipua i contenuti della politica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Bisogna fare in modo che i meccanismi istituzionali siano rivisti al fine di porre un freno al &lt;strong&gt;deficit democratico&lt;/strong&gt; di cui oggi la cosidetta antipolitica accusa  la politica. Anche noi, qui, nella periferica Udine, non siamo immuni dai meccanismi retroattivi della crisi in cui la politica italiana è caduta, la cui soggettività è sprofondata. La politica non sa più parlare, o per lo meno non parla nei termini in cui lo faceva prima. Non si può pretendere di dare solamente risposte o fornire solamente soluzioni o brevetti alla quotidianità: la politica non  è scollata dalla società civile, è appiccicata ad essa in quanto oltre ad essere incapace di leggere e decifrare il dato della medesima società, campo di azione degli interessi particolari e degli egoismi corporati, lo rappresenta purtroppo solamente come riflesso passivo e incondizionato. Il deficit di soggettività politica quindi è il prodromo all' emergere di un disagio dei cittadini nei confronti della proposta politica. Vogliamo invece un' amministrazione che, oltre a saper ascoltare, oltre a mostrarsi concreta e risolutrice, si ponga come prospettiva quella di un senso politico alto che sappia fare e farsi domande, che si orienti nella responsabilità e nella democrazia civica;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ridiscutere il metodo equivale a ridefinire quali sono le &lt;strong&gt;priorità di senso&lt;/strong&gt; da assegnare all' intervento della pratica politica nella realtà; in particolare ciò si pone in quei campi, anche limitati e circoscritti, che hanno rilevato già in passato una latitanza cronica e strutturale dell' amministrazione comunale.&lt;br /&gt;Prendiamo per esempio il problema della viabilità, sempre più caotica e disordinata anche nella tranquilla Udine. Siamo d' accordo con Lei quando dice che “per risolvere i problemi del traffico si deve partire da un' analisi dei flussi di traffico e delle esigenze dei diversi utenti che arrivano in città”. Giustamente poi si deve (si legge nel documento) “ridurre l' uso del mezzo privato”e “potenziare la mobilità ciclabile”. Constatazioni che ci trovano assolutamente concordi. Si legge sulla stampa che la giunta sta pensando a 800 nuovi posti auto (tra cui dei parcheggi sotterranei).&lt;br /&gt;Stabilire delle priorità di senso in questo caso equivale secondo noi a lavorare con realismo, ascoltando cioè quali sono le esigenze della popolazione e valutando qual' è lo stato della distribuzione razionale dei parcheggi nelle aree in cui si intende intervenire, in maniera tale da giungere ad un compromesso tra territorio e utenza. Vogliamo lavorare affinchè si punti a decongestionare il traffico in prossimità del centro della città, anziché assecondare e favorire l' arrivo di automobili con strutture megalomani di parcheggio. Bisogna porre il cittadino in grado di privilegiare l' alternativa all' usare fino in prossimità del centro la propria automobile:  è un' alternativa che difficilmente il cittadino medio comprende poiché la ritiene dispendiosa in termini di tempo e di volontà, non di rado anche anti-economica. Perchè non pensare allora a quei quartieri periferici in cui il servizio pubblico è carente e incostante?; perchè non pensare allora al costo eccessivo del servizio di trasporto urbano?(si parla di quasi un euro a biglietto, valido per 60 minuti); perchè non pensare allora seriamente a facilitare quegli studenti, quegli anziani, quei pendolari che per necessità non possono muoversi con l' automobile? Perchè non pensare allora al servizio dei parcheggi-scambiatori, poco o niente sfruttato? tutto ciò mentre chi vuole far visita al proprio caro all' ospedale Gervasutta di domenica o nei giorni festivi deve per forza avvalersi di un taxi dalla stazione, in quanto di autobus non ce ne sono!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo quindi di &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;alcuni temi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Immigrazione- integrazione:&lt;/strong&gt;  Abbiamo già espresso il nostro disagio e il disappunto dei nostri elettori in merito alla nomina del collega Volpe Pasini quale delegato del sindaco al rapporto con i cittadini in materia di sicurezza. Lavoreremo con convinzione e con impegno, signor sindaco, insieme a questa giunta e a questa maggioranza, affinchè il sistema del civile, della cittadinanza, che è il sistema più generalizzabile che abbiamo, si affermi come il sistema caratterizzante le relazioni sociali di questa città : non a caso sviluppa un' idea che dall' umanesimo giunge a Rousseau squarciando la modernità. Attenzione però al clima di diffidenza e intolleranza verso lo straniero che rischia di creare l’approvazione del pacchetto sicurezza. L'entrata in vigore di questo pacchetto, che rivela una scelta marcata verso la creazione di un sistema penal-amministrativo della diseguaglianza, con la pretesa di arginare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, sta in realtà compromettendo profondamente la stabilità e la positività di un processo di reciprocità e di scambi culturali tra la popolazione cittadina e quella migrante che qui a Udine vede impegnate da anni tante associazioni di migranti, di volontari oltre che molti soggetti politici e sindacali. Confidiamo in questa giunta e nel suo Sindaco, affinché continuino a sostenere iniziative ed eventi in cui la stessa popolazione migrante abbia un coinvolgimento attivo e propositivo, assegnando quindi priorità di senso alla comune condizione di cittadinanza e sperimentando nuovi percorsi di inclusione sociale.&lt;br /&gt;La proposta del  consigliere aggiunto è sicuramente importante da un punto di vista simbolico, anche se non può esaurire la complessità di questa tematica: il consigliere deve essere eletto dalle comunità dei migranti secondo un processo partecipato e democratico, che ottemperi ad un criterio di rappresentatività e non ad una semplice nomina. Se si vuole fare in modo che le comunità migranti abbiano veramente ascolto, riteniamo utile creare una specie di parlamentino, o delle commissioni (ovviamente non remunerate), dei gruppi stabili di lavoro (su salute, lavoro, sicurezza) in cui insieme, cittadini udinesi e migranti, diano supporto al consigliere aggiunto e al sindaco, sviluppando quella collegialità indispensabile per l' integrazione e  l' accoglienza. La sicurezza è di tutti, anche degli immigrati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Centri commerciali:&lt;/strong&gt; negli ultimi anni, sulla base di quella che è l' attuale legge regionale 29/2005 sul commercio, si è evidenziato un problema di assetto di politiche commerciali. La liberalizzazione delle aperture, con la pretesa di riequilibrare la concorrenza tra comuni turistici e non ed offrire ai consumatori un' offerta omogenea, non ha prodotto gli effetti positivi sperati, ne cito solo alcuni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerato anche il calo dei consumi, i prezzi per esempio in suddetti centri sono aumentati, portando il sistema ad un oligopolio (altro che libera concorrenza!); la&lt;br /&gt;qualità è opinabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esercizi medio-piccoli sono schiacciati dai grandi centri della distribuzione organizzata, sia nei centri commerciali sia nel centro storico di Udine;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ventilato aumento dell' occupazione non si è realizzato: nella GDO, non potendo tagliare sui costi fissi, si riduce il personale, si aumentano i carichi di lavoro e crescono la precarietà, il lavoro saltuario, part- time super-flessibili, il lavoro interinale, con un peggioramento delle relazioni sindacali;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impatto ambientale quasi mai armonico e problemi alla viabilità (pensiamo solamente all' arteria a nord della città, lungo V.le Tricesimo) impensabile per una città di neanche centomila abitanti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rischi espressi dal sindacato sono che:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)   i negozi di quartiere si stanno depauperando;&lt;br /&gt;(2)   alcune periferie rischiano di ridiventare dei dormitori;&lt;br /&gt;(3)   gli anziani e quei soggetti meno autosufficienti da un punto di vista economico e fisico che sono di fatto tagliati fuori da questa pazza corsa al consumo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista culturale poi si sta ormai consolidando un modello che porta il cittadino a privilegiare acriticamente il consumo rispetto ai valori e le festività civili (ormai di fatto 25 aprile, 1 maggio, ecc, per gli esercizi del centro sono un tabù!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un' ordinanza del 18 gennaio 2008 dell' allora sindaco Cecotti prevede che solo il centro storico (ex circoscrizione 1) sia considerata area turistica di particolare interesse: ciò comporta quindi l' esclusione dall' obbligo delle chiusure obbligatorie degli esercizi di vendita al dettaglio di generi non alimentari nelle domeniche e negli altri giorni festivi. La fascia periferica invece è esclusa dalla liberalizzazione degli orari, quindi attua un programma di chiusure obbligatorie deliberato dalla Conferenza dei Comuni nell' “Ambito territoriale Interprovinciale – Udine” per le attività commerciali non alimentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica non può lasciare disorienati i lavoratori e i cittadini, deve, e qua mi ricollego al prologo enunciato prima, portare avanti un discorso ampio di prospettiva culturale privilegiando un modello critico anziché assecondare il mercato sperando illusoriamente che esso decida al meglio. &lt;strong&gt;Non è forse compito della politica e della cultura formare il tipo di società nella quale vogliamo vivere?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci impegneremo affinchè venga inserito all' ordine del giorno dell' agenda politica di questa maggioranza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A)    provvedere a stabilire interventi di medio-lungo termine che puntino a decongestionare il traffico lungo le vie di accesso ai centri commerciali: sarà fondamentale il Nuovo Piano regolatore;&lt;br /&gt;B)     andare avanti nel progetto di pedonalizzare Via Mercatovecchio e del centro storico, non cedendo alle preoccupazioni di quanti vogliono invece una riapertura al traffico, valutando l' opportunità anche di un coinvolgimento in questo senso di V.le Vittoria (perchè nessuno si lamenta di Friuli Doc?);&lt;br /&gt;C)    sviluppo del sistema urbano di trasporto pubblico efficiente: periferie e luoghi di pubblico interesse e di pubblica utilità devono avere collegamenti rapidi;&lt;br /&gt;D)    Un comune turistico ma civile come Udine deve definire chiusure obbligatorie in occasione di festività politiche e civili rilevanti per la sua cittadinanza, comprendendo che al di là degli interessi di quella o quell' altra impresa vi sono delle persone e delle famiglie che necessitano di tutele sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine plaudiamo a Lei, Signor sindaco, e a quanti tra i suoi assessori si sono prodigati affinchè quei 15 lavoratori precari del comune in attesa di una stabilizzazione avessero, speriamo in breve (prima che il ministro Brunetta cali la sua spada di Damocle) la tranquillità economica e sociale: questa stabilizzazione è un primo segno di virtuosismo politico da parte di questa nuova amministrazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3996167179069953890?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3996167179069953890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3996167179069953890&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3996167179069953890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3996167179069953890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/07/il-1-discorso-in-consiglio-del-mio.html' title='Il 1° discorso in Consiglio del mio collega Federico Pirone'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-5240327918307412286</id><published>2008-06-25T17:47:00.002+02:00</published><updated>2008-06-25T17:54:51.556+02:00</updated><title type='text'>Il mio primo discorso in Consiglio Comunale</title><content type='html'>Così ho detto &lt;strong&gt;in Consiglio Comunale il 18 giugno&lt;/strong&gt;, in occasione della discussione sulle linee programmatiche...munitevi di pazienza e se volete leggete, altrimenti pazienza!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;1)      CITTÀ del FUTURO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Apprezziamo e condividiamo&lt;/strong&gt; le sue parole su Udine città che guarda al futuro&lt;br /&gt;Dice: “abbiamo a cuore anche le generazioni future”&lt;br /&gt;Noi crediamo ci sia sempre di più una discrasia tra&lt;br /&gt;-         i tempi della politica (sia nel senso della durata: legislature di 5 anni – sia nel senso della gestione temporale di riunioni, tempi decisionali: non è fatta per chi vuole conciliare un lavoro di cura con quello dell’impegno nelle istituzioni)&lt;br /&gt;-         e la realtà ambientale, nel senso di tempi della vita, ma anche dei tempi di esaurimento e depauperazione dell’ambiente (che necessita di ragionamenti di lungo periodo e di disponibilità a cambiare i tempi e le modalità delle decisioni): riaprire gli spazi temporali della politica riteniamo sia una necessità di sopravvivenza del senso della politica stessa&lt;br /&gt;Rileviamo poi un’altra discrasia (quella tra il prima e il dopo), perché la nostra tradizione politica occidentale ha rotto un rapporto tra generazioni:&lt;br /&gt;a)      c’è un pregiudizio verso chi è venuto prima di noi&lt;br /&gt;b)      e poco interesse verso chi verrà dopo di noi&lt;br /&gt;c)      non c’è un pensiero intergenerazionale: è l’ “epoca delle passioni tristi” (per dirla con il libro di 2 francesi che dimostrano come i giovani di oggi non credano più che domani sarà meglio) e noi non vogliamo rassegnarci a questo stato delle cose&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Crediamo &lt;/strong&gt;infatti vadano fatti dei ragionamenti di lungo periodo sull’ambiente e la città che vogliamo lasciare alle generazioni future ma anche di breve periodo sulla città che vogliamo dare ai giovani: le nuove generazioni devono trovare nell’amministrazione comunale un’istituzione di riferimento e si devono pensare pratiche che favoriscano l’acquisizione di un pieno usufrutto della cittadinanza. Alcuni esempi: prezzi degli autobus, dei libri, dei servizi culturali e ricreativi scontati o a basso costo, ma anche iniziative (dibattiti, concerti, fiere, manifestazioni di ogni tipo) a vocazione mondiale e contemporanea che esprimano la complessità dell’attuale…per ridare coscienza dell’importanza delle feste civili, per ridare voce alla cultura dell’antifascismo, per stimolare alla conoscenza delle odierne dinamiche del mercato del lavoro e rendano consapevoli le nuove generazioni della precarietà che li aspetta se non saranno capaci, insieme a noi, di riprendere in mano temi e diritti da cui dipenderà il loro e il nostro futuro…Ci aspettiamo quindi un atteggiamento volto a promuovere il protagonismo dei giovani, stimolandone la partecipazione e sostenendone, anche economicamente, la creatività e la capacità innovativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;2)      CITTÀ MICROCOSMO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Apprezziamo e condividiamo&lt;/strong&gt; la sua analisi sulla centralità politica della città:“ogni città ricapitola problematiche planetarie”&lt;br /&gt;Per noi &lt;strong&gt;significa &lt;/strong&gt;accogliere una sfida: quella di ridare speranza, ridare senso, ridare motivi per credere che sia possibile vivere da oggi, da domani in un mondo migliore cominciando da qui, da quest’aula, da questa città, che abbiamo la possibilità di rendere migliore, più vivibile, più a misura di bambino, di giovane, di famiglia, di anziano, di disabile….&lt;br /&gt;Ma per noi &lt;strong&gt;significa anche&lt;/strong&gt; avere ben presente il fatto che l’orizzonte planetario non va abbandonato almeno come dimensione indispensabile alla comprensione di ciò che viviamo nel nostro quotidiano, perché siamo uniti ed unite da un medesimo destino di guerre o di pace: dipende solo da ognuna e ognuno di noi, cittadine e cittadini, continuare a rimboccarci le maniche per far prendere l’unica direzione possibile per la sopravvivenza del nostro pianeta…quella della pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;3)      METODO e DEMOCRAZIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Apprezziamo e condividiamo&lt;/strong&gt; il suo discorso sul metodo e aggiungiamo che in un momento storico in cui le democrazie occidentali – come dice Bobbio – sono un coacervo di “promesse non mantenute” il problema di fondo è proprio quello di ripensare le nostre democrazie innovandole, immaginando e istituendo delle possibilità, oltre che – in una logica di trasparenza – di accesso alle informazioni (come la realizzazione delle rete digitale, iniziativa che condividiamo e sosteniamo) anche di partecipazione dei cittadini che siano in grado di porre dei &lt;strong&gt;vincoli alla decisione democratica&lt;/strong&gt;: noi tutte e tutti, care e cari colleghi, assessori e Sindaco, sappiamo bene che si può democraticamente decidere di inquinare aria, acqua, suolo e sottosuolo, di continuare a compromettere l’ambiente, di cacciare lo straniero, di non dare da mangiare agli affamati, di provocare violenza e di fare le guerre, di impedire alle donne di decidere della propria vita, del proprio lavoro e del proprio corpo, ma noi &lt;strong&gt;crediamo&lt;/strong&gt; che:&lt;br /&gt;-         solo dando voce a chi non ce l’ha, solamente coinvolgendo i territori, i quartieri, le persone fisiche con le loro vite, i loro corpi, le loro storie sarà possibile ricominciare ad essere democraticamente rappresentativi e rappresentative, come amministratori e amministratrici, di quelle vite e di quelle storie, di quei volti e di quei bisogni&lt;br /&gt;-         e solo così potremo dire di avere mantenuto la promessa di una democrazia che accoglie, ascolta, responsabilizza i cittadini e si responsabilizza nei confronti di chi fa più fatica a vivere e di quel bene comune che tutti i veri percorsi partecipativi hanno sempre portato al centro dell’interesse collettivo e quindi del dibattito politico&lt;br /&gt;Per questo &lt;strong&gt;la delega&lt;/strong&gt; che Lei, Sindaco, mi ha assegnato non sarà per me solo un mandato politico-amministrativo per comporre il quadro tecnico e politico in cui costruire i binari per quella partecipazione di cui sopra, nella forma del Bilancio Partecipativo, ma anche e soprattutto sarà per me un mandato etico-politico, in cui al centro per me sarà la cura dei rapporti con questa nostra città, con le persone e le vite che abbisognano di cura, di considerazione, di spazi di espressione di sé e dei propri bisogni oltre che della propria creatività…&lt;br /&gt;Per questo per esempio vorrei qui dire che la questione del &lt;strong&gt;consigliere aggiunto&lt;/strong&gt;, espressione della comunità degli stranieri, andrà contestualizzata nel quadro di azioni integrate che Lei e la sua compagine di governo ha più volte dichiarato di voler portare avanti: vorrei dire che nei momenti assembleari in cui, a partire dalla primavera del prossimo anno, intendiamo convogliare la partecipazione dei cittadini e delle cittadine alla decisione sulle priorità di bilancio per i singoli quartieri e per la città, avranno diritto di voto (in tali assemblee) tutti gli stranieri residenti e che quindi questo va detto, perchè crediamo nella necessità di individuare molteplici strumenti che diano senso ai diritti di cittadinanza, di cui riteniamo debbano poter godere tutti e tutte, indistintamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo infine di considerare con molta attenzione e dedizione futura alcune questioni che per noi risultano centrali e su cui non mancheremo di far sentire la nostra voce in questi 5 anni che ci aspettano di lavoro con lei e la sua giunta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;4)      DONNE e SICUREZZA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La prima questione è la considerazione che ci aspettiamo, da questa maggioranza e dalla sua giunta, per uno sguardo “di genere” della politica, a cominciare dalla politica della sicurezza, tema tanto caro ai nostri colleghi di centro-destra e gestito con grande incertezza dai nostri colleghi di centro-sinistra.&lt;br /&gt;Lo strumento del BILANCIO di GENERE, di cui la collega Del Torre si occuperà, sarà sicuramente uno strumento importantissimo, se vedrà la partecipazione di tutta l’amministrazione, perché esso potrà offrire alle donne nuovi spazi di negoziazione e soprattutto uno sguardo diverso anche di quei temi che sono sempre più invadenti nelle agende degli enti locali, come quello della sicurezza: riposizionare tale tema in un’ottica di genere potrebbe voler dire per esempio scoprire che la violenza domestica (quella che produce più vittime tra le donne) raramente è inclusa nella categoria “sicurezza domestica” e quindi nessuna azione è prevista in tal senso, quando invece è arcinoto che la stragrande maggioranza delle violenze sulle donne è perpetrata entro le mura domestiche. Il GB è uno strumento che rende visibile ciò che non lo è, ma questo passaggio sarà fondamentale se ci permetterà di ritrovare una qualche dimensione negoziale a livello locale.&lt;br /&gt;Siamo infatti stufe e stufi di sentir parlare delle violenze perpetrate dagli stranieri a danno di donne italiane: ma perché chi dice questo non si legge un po’ di statistiche? Perché non si smette di dire che le zingare rubano i bambini, quando una Ricerca commissionata all’Università di VR dimostra che negli ultimi 20 anni in Italia non esiste neanche un caso di bambini che siano stati rapiti da rom o sinti, a fronte invece di centinaia di casi di loro figli portati via con estrema facilità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo ancora allo &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;sguardo “di genere”…&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;cosa significa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a)      Per esempio significa ritenere che le donne debbano farsi “&lt;strong&gt;soggetto politico a pieno titolo&lt;/strong&gt;”, perché la violabilità del corpo femminile (sapete vero che l’Italia è il paese europeo con una violenza sulle donne %mente più elevata che in tutti gli altri paesi?….) è strettamente legata alla cancellazione, nell’immaginario collettivo mass mediatico, della donna come persona (capace di pensiero, volontà e responsabilità morale): riteniamo che esse siano le due facce correlate di quel fondamento di ogni razzismo,&lt;br /&gt;-         che è l’identificazione della donna con la sessualità, la maternità, la riproduzione della vita, la natura…&lt;br /&gt;-         che è la riduzione della donna – e di quella parte di umanità che di volta in volta ad essa è assimilabile (schiavi, prigionieri, migranti, rom, culture diverse) – a corpo biologico escluso-incluso come tale nella polis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b)      averlo significa quindi &lt;strong&gt;ripensare la politica&lt;/strong&gt;, nella consapevolezza che il fulcro materiale del rinnovato autoritarismo sul corpo delle donne passa anche per i processi di precarizzazione del lavoro femminile (non sono io che dico della difficoltà delle donne e ancor più delle donne con figli nel reperire un lavoro stabile oppure il difficile accesso delle donne a beni fondamentali come la casa e i servizi sociali oppure ancora al particolare tema delle badanti, per chi può permettersele, che ci offrono un lavoro di cura spesso insostituibile, a fronte di una loro invisibilità sociale) e nella consapevolezza quindi che questo tema (della precariozzazione del lavoro femminile) deve essere al centro dell’agenda politica di una coalizione di centro-sinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c)      averlo non significa lottare tanto e solo per una maggiore presenza in termini quantitativi, quanto in termini di differente “progettualità” politica, economica, sociale e culturale, a partire &lt;strong&gt;dall’etica della relazione&lt;/strong&gt; (la verità si fa nel dialogo) come etica profondamente laica, che coincide con il vivere “il bene” come “rispetto dell’alterità” con gli uomini, con le donne e con tutti gli esseri viventi, perché avere uno sguardo di genere significa riconoscerci reciprocamente la vulnerabilità nella quale passiamo tutti: abbiamo bisogno infatti dell’affidamento reciproco anche quando siamo chiamati in responsabilità di fronte agli altri e alle altre e mai come in questo nostro tempo ricordarci della souffrance di Paul Ricouer (dolore come partecipazione alla finitezza altrui) o dell’empatia di Edith Stein significa prendere posizione e dire per esempio che la logica punitiva, securitaria e militaresca (di questi giorni l’indecente e fascista militarizzazzazione delle città) non sono una risposta nella direzione che vogliamo indicare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo infine dire che bisogna &lt;strong&gt;saper unire e coinvolgere&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;tutte le reti e le pratiche politiche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di cui le donne sono protagoniste da tanti anni, a partire dai problemi reali dell’esistenza: le migrazioni, il confronto tra persone di differenti culture, il mutamente delle condizioni di vita e le scelte personali in materia di sessualità e di convivenza, le nuove forme di violenza  e di emarginazione verso le quali raramente le politiche istituzionali sanno rivolgere il loro sguardo.&lt;br /&gt;Questo crediamo debba essere uno dei mandati chiari che ci è stato dato nella compagine di governo di questa città dai nostri elettori, ma anche da chi ha a cuore i diritti di cittadinanza e da chi fa più fatica a vivere. Degli altri mandati riferirà il collega Federico Pirone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-5240327918307412286?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/5240327918307412286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=5240327918307412286&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5240327918307412286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5240327918307412286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/06/il-mio-primo-discorso-in-consiglio.html' title='Il mio primo discorso in Consiglio Comunale'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-5478601253417103768</id><published>2008-06-12T09:31:00.005+02:00</published><updated>2008-06-12T11:24:37.112+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>"Nuovi volti della politica"</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Oggi giovedì&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;12 giugno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; è uscita sul Messaggero Veneto la mezza pagina di intervista alla sottoscritta e come sempre il titolista non ha visto l'ora di piazzare un bel titolone provocatorio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;"Partecipate a rischio lottizzazione" &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Anna Paola Peratoner: l'ipotesi è reale, ma non vi assisterò impotente&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.......è il solito modo per creare il caso, &lt;strong&gt;la polemica&lt;/strong&gt; gratuita, la voglia di creare contrapposizioni anche laddove non ci sono... perchè se vi leggete l'intervista, peraltro come tutte le interviste con una assoluta riduzione della complessità dei discorsi fatti, ho parlato certo della mia volontà di prendere una posizione chiara nel momento in cui ci sarà la partita dei Consigli di Amministrazione delle Partecipate e di tutti i Consorzi o gli enti in cui il Comune di Udine avrà diritto a mettere suoi uomini o donne di riferimento, ma ho detto molto altro, senza mai fare riferimento a Udine, a questa giunta, a questa maggioranza. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho solo paventato uno scenario possibile, a cui siamo abituati da anni senza che nessuno dica mai nulla in senso contrario...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cosa vorrei? Per cominciare che tutti i Consigli Comunali, che hanno la competenza per modificare i regolamenti dagli stessi approvati, inserissero nel Regolamento per le nomine e designazioni dei rappresentanti delle Amministrazioni Comunali presso Enti, Società a Partecipazione Comunale, Aziende e Istituzioni un articolo &lt;strong&gt;sull’incompatibilità,&lt;/strong&gt; con questo contenuto:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;em&gt;Sono incompatibili con qualsiasi nomina tutti gli amministratori comunali (Sindaco, assessori, consiglieri comunali ) e i loro famigliari fino al terzo grado di parentela. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sono, inoltre, incompatibili con qualsiasi nomina tutti i segretari e/o responsabili di partito e i loro famigliari fino al terzo grado di parentela."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In un momento di difficoltà e di crisi della politica, appoggiare o sostenere spartizioni politiche non aiuta a recuperare il rapporto di fiducia con i cittadini. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' necessario secondo me introdurre il concetto della meritocrazia, che fino ad ora continua a essere solo annunciato, ma mai messo in pratica e la politica deve prendere coscienza di questo assumendo decisioni che vadano nella direzione di un'&lt;strong&gt;assunzione di responsabilità e coerenza&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;con un disegno politico alto&lt;/strong&gt;, che vada a verificare chi potrebbe essere capace di garantire quel disegno politico che sulla gestione dei beni comuni (acqua, fonti energetiche, spazi pubblici, cultura, divertimento...) deve mettere al centro l'interesse della comunità e non quello del governo del momento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al di là delle appartenenze politiche, non si può continuare a portare avanti la politica basata sulle nomine decise per la vicinanza a un partito o a un singolo Consigliere o Partito...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Questo è il mio pensiero!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-5478601253417103768?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/5478601253417103768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=5478601253417103768&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5478601253417103768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5478601253417103768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/06/nuovi-volti-della-politica.html' title='&quot;Nuovi volti della politica&quot;'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-5813924983974195451</id><published>2008-06-09T16:28:00.004+02:00</published><updated>2008-06-09T17:41:02.323+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viste da una donna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>Il silenzio e le parole...</title><content type='html'>Scusate il lungo silenzio di questi giorni, ma questi sono giorni in cui, come ha detto molto bene &lt;strong&gt;Marco Revelli&lt;/strong&gt; in un suo editoriale sul Manifesto della scorsa settimana, anche la parola, quella che uso e in tanti usiamo per denunciare, indignarci, urlare nel silenzio perbenista di questa nostra società italiana in cui sembrano vincere gli imprenditori della paura e del razzismo...bene, anche la parola sembra avere perso la sua forza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"La parola stessa, nell'immediato, nell'atto del pronunciarla - questa stessa parola, questo stesso scrivere e denunciare - appare inutile e impotente. Lo dico con disperazione: rischia il ridicolo, nella solitudine in cui è pronunciata. Sommersa nel brusio distratto di una maggioranza impegnata altrove. Se continuiamo a parlare, a raccontare, a denunciare, a protestare, a dissociarci e a inveire, è in qualche modo «a futura memoria». Perché la superficie del mare che si è richiuso sopra di noi resti increspata, non placata, inquieta. E perché i membri di questa piccola tribù qui raccolta, in realtà, non sanno comportarsi altrimenti che così: continuando ad opporsi. Con la consapevolezza, questa sì dolorosamente nuova, che &lt;strong&gt;non si dovrà, probabilmente, cercare il valore del proprio agire in un risultato immediato.&lt;/strong&gt; In una soluzione politica a breve termine, nel tempo in cui la politica ha perso se stessa, e si avvolge e contorce, negando nel proprio agire quotidiano le ragioni finali, e alte, del proprio esistere. Che &lt;strong&gt;bisognerà lavorare a lunga scadenza, senza illusioni, senza speranze né scorciatoie né espedienti tattici&lt;/strong&gt;. Sapendo il perché, senza più chiedersi quando." &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Io mi sento gramsciana nel pessimismo della ragione e nell'ottimismo della volontà, ma perchè in realtà ho ancora dei motivi di speranza...altrimenti l'ottimismo sarebbe già venuto a mancare!....sono motivi personali e collettivi anche perchè vedo segni di risveglio dal torpore in cui molti si erano addormentati, non necessariamente per egoismo e per quieto vivere, ma anche perchè travolti da una quotidianità difficile, vissuta nella precarietà dei tempi e degli spazi, in quella di vite lavorative precarie o continuamente "piegate" e deluse...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....vedo infatti persone che nonostante tutta la fatica del vivere quotidiano mi insegnano che solo mettendosi in gioco e facendo delle piccole grandi lotte, anche quotidiane, si potrà dire di avere fatto tutto quello che si poteva fare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;....ma vedo anche persone che nel silenzio, nel fare disinteressato, nella gratuità di un gesto riescono a dirmi molto di più di grandi discorsi, di grandi parole e di grandi rivoluzioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sempre di più nella necessità esistenziale e vitale di recuperare il valore del fare e del fare silenzio oltre che del dire ... solo così credo sapremo recuperare il vero senso della vita, che poco a poco stiamo perdendo, in un paese paranoico, livoroso, pronto a rinunciare a qualsiasi parvenza di democrazia in nome del mito della sicurezza (che, va da sé, non raggiungerà mai), incardinato nei rischiosissimi fantasmi del “territorio” e della identità, nuove icone, drappi rossi sul toro infuriato, che una sconsiderata congrega di politici e di media asserviti agitano quotidianamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Come tutti gli imprenditori, questi della paura e del razzismo&lt;/strong&gt; stanno raccogliendo il loro utile sotto forma di consenso generalizzato. Ma il gioco è pericoloso per tutti, chissà se lo sanno.&lt;br /&gt;Una baby gang (di italiani) è stata scoperta a Bollate, Milano e un'altra (di italiani) ha distrutto un edificio a torino; in una rapina (fatta da italiani) in un ufficio postale di Pagani, Salerno, muore un carabiniere; sempre a Milano viene stuprata (da un italiano) una giovane marocchina. Sono quattro notizie della cronaca di questi giorni. Quale spazio hanno trovato nei giornali di riferimento della tolleranza zero, che pure sparano in prima pagina la cronaca nera con protagonisti extracomunitari? I lettori possono esercitarsi in questa operazione, sicuri del risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ai nomadi, c'è un solo nome per definire quanto si incoraggia in Italia in questi giorni: pogrom. Non li vogliono a scuola perché sono nomadi, però se non vanno a scuola è segno che sono nomadi, dunque non si vogliono integrare, dunque li dobbiamo cacciare. Altre donne non le vogliono in stanza in ostetricia con loro (a partorire bambini italiani, perchè la maggior parte dei bambini rom sono italiani!), ma poi ci lamentiamo perchè non si fanno figli...&lt;br /&gt;Sarebbe comico se non fosse tragico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponticelli ha dato il via, ma sparsi per l'Italia ci sono molte Ponticelli pronte a scattare. Forse a Mestre pensavano, con stile molto veneto, solo agli schei. Pensavano solo (solo?) a non rischiare una perdita di valore dei propri appartamenti con la vicinanza, più stabile, di alcune case degli “altri”. Ma quando gli imprenditori della paura e del razzismo hanno cominciato a cavalcare la protesta, non gli è parso vero accettarli e farne proprie motivazioni e obiettivi. A Udine non mi sento di dire che non siamo a rischio di episodi come questi, se non saremo tutte e tutti vigili e reattivi di fronte a quanto succede o potrà succedere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone lotte, buoni silenzi, ma soprattutto buon lavoro a tutti! Abbiamo bisogno che esso sia soprattutto buono e rispettoso della libertà di esistere di tutti e di tutte!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-5813924983974195451?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/5813924983974195451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=5813924983974195451&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5813924983974195451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5813924983974195451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/06/il-silenzio-e-le-parole.html' title='Il silenzio e le parole...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-1074000780388558132</id><published>2008-05-23T11:17:00.004+02:00</published><updated>2008-06-03T08:47:42.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa ho fatto...'/><title type='text'>News dal Comune</title><content type='html'>Giusto per aggiornarvi sulle ultime vicende e le mie prossime scadenze:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;martedì 20&lt;/strong&gt; sono stata in Giunta a portare i documenti preparatori da me predisposti sull'avvio del Bilancio Partecipativo a Udine (saranno oggetto di discussione e di contrattazione con Sindaco e Assessori, spero al più presto) e li ho brevemente presentati, cercando di sollecitare la curiosità degli astanti... speriamo di aver mosso qualche animo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2)&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;lunedì 26&lt;/strong&gt; ci sarà Conferenza dei capigruppo per discutere delle Presidenze delle 6 Commissioni consiliari e spero sarà anche l'occasione per fare il punto sulla questione Volpe Pasini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3) martedì 27 &lt;/strong&gt;parto per Bergamo, dove&lt;strong&gt; il giorno dopo, il 28&lt;/strong&gt; ho un appuntamento di "studio" del caso Bergamo, perchè incontrerò il mio "omologo" consigliere al Bilancio Partecipativo che sta facendo un grosso lavoro: spero sarà un incontro proficuo e di buon auspicio per il lavoro che ci aspetta a Udine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;4) &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;martedì 3 giugno&lt;/span&gt;: avrebbe dovuto esserci, ma è SALTATO&lt;/strong&gt; il prossimo Consiglio Comunale con la discussione sulle linee programmatiche e molto probabilmente si terrà il 18 giugno e riconfermo l'invito ad esserci ....ricordo infatti che le sedute dei Consigli sono aperte al pubblico!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-1074000780388558132?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/1074000780388558132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=1074000780388558132&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1074000780388558132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1074000780388558132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/news-dal-comune.html' title='News dal Comune'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-6653935335733453436</id><published>2008-05-21T15:43:00.002+02:00</published><updated>2008-05-21T16:23:09.455+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><title type='text'>Sicurezza...</title><content type='html'>Che insopportabile questa retorica securitaria... scoprire in Consiglio lunedì sera che il nostro sindaco aveva deciso di dare una delega a Volpe Pasini sul "rapporto con i cittadini in materia di sicurezza" è stato un boccone amaro, amarissimo, soprattutto perchè imposto senza la possibilità della benchè minima discussione...voi mi direte: ma perchè dovete mandarlo giù un boccone così indigesto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le polemiche di questi giorni a livello nazionale, regionale e anche locale non fanno che dare spazio a questa retorica della sicurezza che però - badate - riguarda sempre la sicurezza nei confronti del "diverso", mai nei confronti dei nostri coincittadini, che possono violentare in branco una ragazzina sudamericana di 14 anni adottata da una famiglia toscana senza che nessuno si fermi veramente a pensare, ne crei un vero motivo di discussione, di messa in discussione del paradigma securitario che fa sempre del diverso e mai dell'uguale il capro espiatorio... è veramente insopportabile lo spazio che la cronaca offre per i fatti che hanno come protagonisti gli stranieri o i rom e quanto poco permettano di fare un fermato immagine sul &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;nichilismo culturale&lt;/span&gt;, sul &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;relativismo etico&lt;/span&gt; che attanaglia la nostra società italiana...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo a Volpe Pasini: abbiamo incontrato Honsell per dissociarci dalla sua scelta e per fargli delle richieste precise. La nostra è stata una doppia dissociazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1) sul merito:&lt;/strong&gt; la sicurezza non si crea dando deleghe a chicchessia e tanto meno a persone che si sono distinte per atti e dichiarazioni razziste, per insofferenza culturale nei confronti di rom e stranieri; la sicurezza si crea accogliendo, ascoltando, costruendo ponti e relazioni, non barriere e odio, non facendone materia di ordine pubblico, ma materia di diritti di cittadinanza, di politiche sociali che aiutino l'integrazione, la conoscenza fiduciosa e non diffidente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2) sul metodo:&lt;/strong&gt; decisioni così "pesanti" non accettiamo più che ci vengano calate dall'alto senza la benchè minima discussione nemmeno tra i capigruppo della maggioranza (io sono la capogruppo della SA e alla riunione che abbiamo avuto venerdì scorso fui io a porre un veto sulla delega a Volpe Pasini, che era nell'aria ma nessuno sapeva dirmi con certezza cosa sarebbe successo e -anzi -i colleghi delle altre liste dichiararono di essere d'accordo con me per lo meno sulla necessità di avere un confronto con Honsell sul contenuto di tale delega per cercare di svuotarla il più possibile e per cercare di procrastinare tale decisione il più in là possibile)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo è chiaro che abbiamo una responsabilità di governo e abbiamo appena cominciato il nostro lavoro consiliare e decidere la via della contrapposizione sarebbe stato un suicidio politico, per cui - espresso il nostro &lt;strong&gt;dissenso&lt;/strong&gt; - che non mancheremo di far sentire anche in Consiglio, se alla prossima seduta dovessimo ritrovarci a motivare le nostre ragioni - abbiamo accettato di ingoiare il rospo dopo aver espresso l'intenzione di marcare stretto il consigliere Volpe Pasini e aver ricevuto le seguenti rassicurazioni da Honsell:&lt;br /&gt;1) la delega gli verrà revocata al primo scivolone razzista o inopportuno sul piano politico&lt;br /&gt;2) i contenuti, quindi i "confini" della delega saranno oggetto di discussione perlomeno di Giunta, se non di Conferenza dei capigruppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovo politicamente ed eticamente difficile accettare di sapere che avremo una mina vagante che si aggira per la città, ma - come ho dichiarato ai giornalisti che mi hanno chiamata in questi giorni - ho un'unica speranza: spero nella possibilità di una &lt;strong&gt;redenzione politica&lt;/strong&gt; del consigliere Volpe Pasini, che - messo nelle condizioni di essere un referente istituzionale per i cittadini in tema di sicurezza - riesca a dimostrare, attraverso le relazioni che dovrà instaurare, di essere persona intelligente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone intelligenti sanno riconoscere i propri errori, sanno farne tesoro e sanno cambiare rotta: questo è l'unico augurio che riesco a fargli e a farci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-6653935335733453436?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/6653935335733453436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=6653935335733453436&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6653935335733453436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6653935335733453436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/sicurezza.html' title='Sicurezza...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-6786369810761418438</id><published>2008-05-19T11:05:00.003+02:00</published><updated>2008-05-23T12:32:26.132+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viste da una donna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa ho fatto...'/><title type='text'>Donne precarie...</title><content type='html'>Ieri, leggendo - su un'articolo de "il Nuovo", settimanale a cui sono abbonata - i redditi (denunciati) dei consiglieri e degli assessori del Comune di Udine &lt;strong&gt;risalenti al 2005&lt;/strong&gt; ho avuto un sussulto...vi chiederete perchè...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, mettendo insieme consiglieri e assessori, io risulto essere la più povera di tutti (insieme ad Arpino, consigliere di minoranza) e Kristian Franzil il più ricco...ma questa non è la ragione del mio sussulto, perchè - voi direte - significherebbe che la mia è tutta invidia... no, assolutamente, io ritengo di stare molto meglio di tanti altri, solo che il sussulto è legato alla mia storia, di cui vorrei darvi qualche cenno, perchè credo potreste capire di me più di quanto non sia già stato scritto in queste pagine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel &lt;/strong&gt;marzo del &lt;strong&gt;2005&lt;/strong&gt; partorisco un meraviglioso pargoletto che allieta a tuttoggi la mia vita e quella di mio marito e a 2 mesi dalla sua nascita mi ritrovo a discutere la mia tesi di dottorato e quindi a concludere i miei 3 anni di ricerca, durante i quali -avendo vinto il posto senza borsa di studio -mi ero arrabattata con lavoretti e con progetti di ricerca i cui finanziamenti mi ero faticosamente conquistata - avevo lavorato veramente molto, conquistandomi non ultima la borsa di studio (vinta a bando con il Ministero degli Esteri) che mi aveva permesso di passare un anno negli archivi della Società delle Nazioni (sede ONU) a Ginevra, in Svizzera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, nel giugno del 2005, con un assegno di ricerca "promesso" dal mio prof nonchè tutor di ricerca, attendo di poter fare dei programmi almeno a breve termine sul mio futuro professionale e -guarda un po' - l'assegno di ricerca viene ottenuto dal prof., ma viene dato ad un altro (maschio!), evidentemente in lista d'attesa da più tempo di me (ahimè, funziona così!)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ritrovo quindi con una creatura di pochi mesi, assolutamente indisponibile ad attendere il "mio turno" per un qualche posto non si sa bene come e quando e quindi decido che dovevo cercarmi un lavoro "x"... solo che chi prende una donna con esigenze di allattamento ecc. ecc,.?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provo un concorso per amministrativa cat. C (quindi bastava il mio titolo di studio come diplomata) all'Università di Udine, a tempo determinato e risulto idonea, ma non fra le prime in graduatoria e quindi dopo qualche mese me ne dimentico e fino al compimento di 1 anno di età di mio figlio (marzo &lt;strong&gt;2006&lt;/strong&gt;) il mio lavoro è sostanzialmente cercare un lavoro e occuparmi di mio figlio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci sono stati dei mesi con lavoretti a ore, come insegnante di storia ed educazione civica in enti di formazione e poco altro, finchè non sono diventata, a giugno &lt;strong&gt;2006&lt;/strong&gt;, coordinatrice del progetto URBAL, coordinamento (stipendio in co.co.pro di un netto di 800-900 € al mese) che ho lasciato nel maggio del &lt;strong&gt;2007&lt;/strong&gt; perchè - guarda gli scherzi della vita - vengo chiamata dall'Università in seguito al concorso di cui sopra fatto nel 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quel punto vengo messa di fronte ad una scelta importante, che ho sofferto tantissimo:&lt;br /&gt;1) scegliere&lt;strong&gt; la passione&lt;/strong&gt; fino a dicembre 2007 (data di scadenza del mio contratto con il Comune di Udine) ma poi ricominciare a cercare un lavoro&lt;br /&gt;2) scegliere &lt;strong&gt;il senso di realtà&lt;/strong&gt;, che mi diceva che un contratto a tempo determinato (per la prima volta nella mia vita...visto che fino ad allora avevo avuto solo assegni o contratti in co.co.co/pro) era pur sempre meno precario di un co.co.pro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scelsi la seconda opzione e oggi, &lt;strong&gt;2008&lt;/strong&gt;, sono amministrativa in un Dipartimento dell'Università con uno stipendio netto al mese di 1.000/1.100 € e un contratto in scadenza tra un anno esatto che mi danno quasi per certo non verrà rinnovato, per carenza di fondi. Faccio l'amministrativa e la contabile: non avrei mai pensato - visto il mio percorso - che avrei potuto fare questo genere di lavoro, ma è pur sempre quello che mi dà da mangiare e ritengo di poter offrire un servizio importante anche da questa posizione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che vi chiedo: perchè una donna che fa la scelta di avere dei figli, che non accetta di "aspettare il turno", di fare la portaborse di nessuno, di affermare la sua dignità di donna e di persona che ha maturato delle competenze e che crede di poter dare un contributo a questa nostra società deve pagare così duramente le proprie scelte a fronte di uomini, perchè nella mia vita sono sempre stati uomini ad aver "ottenuto" il posto che avrebbe potuto essere mio, uomini che nulla sanno dei problemi di una famiglia, di un lavoro da "tenersi" stretto benchè non sia il "tuo"? Perchè è così difficile per noi donne ottenere dei riconoscimenti (anche economici) delle nostre competenze? Perchè il precariato della nostra generazione è soprattutto "donna"???&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-6786369810761418438?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/6786369810761418438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=6786369810761418438&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6786369810761418438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6786369810761418438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/donne-precarie.html' title='Donne precarie...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-1104864803978255315</id><published>2008-05-16T18:07:00.003+02:00</published><updated>2008-05-23T12:33:03.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><title type='text'>Mi ha chiamata...</title><content type='html'>L'altro ieri sera ho ricevuto una telefonata di Honsell, che si scusava per non essere riuscito a darmi un appuntamento, ma che non sarebbe riuscito a darmelo neanche questa settimana. Mi ha comunque invitata a procedere e così sto predisponendo un documento che presenterò in occasione della prima riunione di Giunta, di martedì 20, alla quale mi ha invitata ad andare appunto per fare una breve comunicazione sul progetto del Bilancio Partecipativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli avevo detto che era necessario fare subito il punto, perchè tutti gli assessori sapessero il prima possibile cosa li aspetta e in che modo il Bilancio Partecipativo riguarderà ognuno di loro, o almeno una parte del loro bilancio di assessorato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo di riuscire ad essere efficace e di riuscire soprattutto a convincerli un po' alla volta della bontà del progetto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-1104864803978255315?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/1104864803978255315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=1104864803978255315&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1104864803978255315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1104864803978255315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/mi-ha-chiamata.html' title='Mi ha chiamata...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-7609016800229765620</id><published>2008-05-14T15:12:00.005+02:00</published><updated>2008-05-23T12:33:48.006+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa ho fatto...'/><title type='text'>C'è un tempo per...</title><content type='html'>So che non è "consono" per una blogger pubblicare articoli e riflessioni altrui, ma dopo le vicende che mi hanno rovinato molte giornate e molte notti passate insonni a causa della violenza gratuita dei molti commenti avvelenati che sono stati pubblicati su questo blog oltre che di quella serata famosa da cui nacque tutta la polemica giornalistica e politica, avevo preferito provare a dare voce ad "altri", dando per scontato che se li pubblicavo avreste inteso che ne condividevo i contenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo post non intendo smentire questa mia "strategia" comunicativa, perchè se ne riterrò il caso vi presenterò altre riflessioni condivisibili, ma solo dirvi che se ho diminuito la mia presenza sul mio blog è solo perchè c'è un tempo per ogni cosa:&lt;br /&gt;- c'è un tempo per provocare&lt;br /&gt;- c'è un tempo per protestare&lt;br /&gt;- c'è un tempo per proporre&lt;br /&gt;- c'è un tempo per piangere&lt;br /&gt;- c'è un tempo per sorridere&lt;br /&gt;- c'è un tempo per sognare&lt;br /&gt;- c'è un tempo per riflettere&lt;br /&gt;- c'è un tempo per fare&lt;br /&gt;...e c'è anche un tempo per meditare nel silenzio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non significa che ognuno di questi "tempi" debba durare a lungo, perchè possono durare anche solo il tempo di una frase, ma significa che a volte si può comunicare molto di più con il silenzio e con il fare, che con le parole e con lo scrivere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora comunque non ho molto da raccontarvi, perchè purtroppo anch'io come voi sono ferma alla notizia giornalistica sulla mia "delega al Bilancio Partecipativo" e nonostante io abbia chiesto da ormai una settimana un appuntamento a Honsell non ho avuto nessuna convocazione e tanto meno nessuna comunicazione ufficiale sulla mia delega... spero di poter avere buone notizie da darvi al più presto!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-7609016800229765620?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/7609016800229765620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=7609016800229765620&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7609016800229765620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7609016800229765620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/c-un-tempo-per.html' title='C&apos;è un tempo per...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-8647694341686728206</id><published>2008-05-13T13:38:00.003+02:00</published><updated>2008-05-23T12:35:12.744+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Da "il Manifesto" dell'11 maggio 2008</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Roma, va in frantumi la Sinistra Arcobaleno&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dopo la vittoria di Alemanno, va in tilt anche il «laboratorio politico» dei municipi. Guerra tra Prc e Verdi, che potrebbero uscire da tutte le giunte e fanno gruppo a sé alla Provincia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E. Ma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripartire dai territori. Sì, ma per litigare. Sembra questa l'unica lezione appresa dalla sinistra dopo la cocente sconfitta elettorale. A Roma, in particolare, dove la batosta è stata duplice per l'elezione a sindaco di Gianni Alemanno, il primo immediato risultato è già visibile: l'implosione della Sinistra Arcobaleno.&lt;br /&gt;E forse non a caso la deflagrazione è avvenuta proprio alla prova delle realtà locali, negli undici Municipi romani (sui diciannove totali) dove ha vinto la coalizione di centrosinistra, e alla Provincia.&lt;br /&gt;Così se &lt;strong&gt;la lotta al coltello per l'assegnazione degli assessorati&lt;/strong&gt; che sta bloccando la formazione delle nuove giunte municipali, era ancora magma bollente coperto dalla cenere, la presentazione della nuova squadra di governo provinciale del democratico Nicola Zingaretti ha fatto da detonatore. I Verdi accusano Rifondazione di aver contrattato a loro insaputa con il Pd per &lt;strong&gt;ricollocare il personale politico ormai disoccupato&lt;/strong&gt;. Ce l'hanno con la nomina di Cecilia D'Elia ad assessore provinciale alla Cultura. E l'ex senatrice Verde Loredana De Petris, che avrebbe potuto essere la candidata alternativa papabile, sbatte la porta e annuncia a nome del partito: «La Sinistra Arcobaleno a Roma non esiste più: ci riprendiamo la nostra autonomia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è proprio l'autonomia, quella delle realtà locali, dei Municipi per esempio, il punto critico di questa fase della sinistra. «C'è sempre stato il tentativo di governare i territori attraverso accordi centralizzati - spiega Sandro Medici, presidente del X Municipio eletto nelle liste di SinArc - che dovevano proiettare i rapporti di forza fino all'ultimo angoletto». &lt;strong&gt;E ora, essendosi ristretti terribilmente i posti disponibili, le pressioni dall'alto verso il basso sono diventate schiaccianti.&lt;/strong&gt; «&lt;strong&gt;I nostri partiti non riescono a ragionare sui motivi della sconfitta e su come poter ripartire - continua Medici - e si assiste solo a una banale ripartizione dei piccoli poteri, che diventano sempre più piccoli&lt;/strong&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, siccome il Pd ha dettato le sue regole - se il presidente è democratico, uno dei 4 assessori municipali può andare alla SinArc, altrimenti vanno tutti al Pd -, e siccome sono regole che non vanno giù a nessuno, il «tavolo centrale» non viene riconvocato e la formazione delle giunte è bloccata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Sandro Medici&lt;/span&gt; però la sua proposta l'ha già presentata e sta aspettando una risposta. «Ho scelto sulla base di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;tre criteri:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1) privilegiare le persone competenti;&lt;br /&gt;2) quelle che hanno acquisito esperienza sul territorio, cresciute nei movimenti, nei partiti o nella cooperazione ma sempre a livello locale;&lt;br /&gt;3) e rifiutare la logica delle porte girevoli». &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Che tradotto in un linguaggio meno nobile vuol dire: «non accogliamo i trombati».&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risponde &lt;span style="color:#000099;"&gt;Massimiliano Smeriglio&lt;/span&gt;, coordinatore romano del Prc nonché neo assessore al Lavoro per la Provincia: «&lt;strong&gt;Bisogna rispettare gli equilibri tra le forze politiche, ma anche la legittima richiesta di autonomia dei municipi&lt;/strong&gt;». Sono dello stesso parere anche i suoi due omologhi, Riccardo Mastrorillo dei Verdi e Massimo Cervellini della Sinistra Democratica. Entrambi sostengono che, se il computo delle poltrone deve essere stabilito in modo centrale e di comune accordo, la scelta delle persone spetta però al presidente di municipio. D'altra parte, fa notare Mastrorillo, anche le candidature dei presidenti vengono scelte in un tavolo centrale. Il coordinatore verde accusa però il Prc di aver imposto, accordandosi con il Pd, perfino il nome, perdente, di Francesco Rutelli. «Noi non abbiamo mai proposto Loredana De Petris per la Provincia, e all'unità della sinistra ci abbiamo creduto. Ma non tolleriamo la logica della prevaricazione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Verdi hanno già deciso di fare gruppo a sé in Consiglio provinciale, e stanno ora discutendo di come tirarsi fuori anche da tutte le giunte municipali. «È la crisi del modello Roma che sul decentramento - dice Cervellini -, sui processi di autonomia, negli ultimi anni aveva segnato il passo. Quello che succede ora è frutto dell'accentramento decisionale di Veltroni». E i mal di pancia si amplificano se al centro poi c'è Alemanno.&lt;strong&gt; Ma è anche la fine del progetto SinArc, almeno come è stato pensato finora. «Bisognava pensare prima all'unità e al rinnovamento della sinistra, e non solo per le elezioni - conclude il coordinatore romano di Sd - ora la sconfitta elettorale impone un ripensamento, anche se il percorso di elaborazione politica deve andare avanti. Ricominciando però dalle scelte sul territorio».&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-8647694341686728206?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/8647694341686728206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=8647694341686728206&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/8647694341686728206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/8647694341686728206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/da-il-manifesto-dell11-maggio-2008.html' title='Da &quot;il Manifesto&quot; dell&apos;11 maggio 2008'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3024228649102768745</id><published>2008-05-08T09:08:00.004+02:00</published><updated>2008-05-23T12:35:28.258+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Da "il Manifesto" del 7 maggio 2008</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Esserci e fare, o la sinistra muore&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Mauro Bulgarelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vorrei essere eccessivamente pessimista, ma il day after della sinistra parlamentare italiana promette di far più danni di quelli che hanno portato alla sua liquefazione elettorale. Nutro ovviamente rispetto per tutti quei tentativi che, per quanto confusamente, si prefiggono di puntellare le macerie prodotte dal voto di aprile, ma non posso non rilevare come essi siano, per il momento, del tutto interni a quel ceto politico che ha grandissime responsabilità nella catastrofe che ci ha spazzato via. (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Occorrerebbe, invece, prendere atto della chiusura irrevocabile di un ciclo, che non è stata determinata dai «cinici disegni elettorali del Pd» - come qualcuno li ha definiti - ma dall'inadeguatezza e dalla miopia di una sinistra già ampiamente in crisi dopo un'orribile stagione di governo e che invece di mettersi in gioco nei territori ha intrapreso la strada senza uscita della sopravvivenza a tutti i costi dei propri ceti politici. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;È inutile nascondercelo: la Sinistra Arcobaleno è arrivata alle elezioni senza aver lasciato, nei due anni precedenti, la benché minima impronta nell'azione governativa e, nonostante ciò, ha preteso che il proprio elettorato le riconoscesse, magari in misura minore, credibilità e consenso. (...) Sarebbe troppo lungo ripercorrere le tappe di questa deriva ma è un dato di fatto che i soggetti sociali hanno imparato egregiamente a camminare con le proprie gambe e, detto in modo brutale, a fidarsi solo di se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I segnali erano già chiari: dalla Val Susa a Vicenza era emerso con chiarezza che non c'era più alcuno spazio per quella sinistra istituzionale che aspirava a essere l'interfaccia parlamentare parassitaria dei movimenti e, al tempo stesso, loro parte integrante «di diritto».&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora questi soggetti sociali hanno deciso di «mettersi in proprio», non trovando traccia dei partiti di sinistra nelle mille battaglie che conducono nei loro territori contro gli inceneritori, la monnezza, l'alta velocità, le basi militari, per la difesa dei beni comuni, della casa, del posto di lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa moltitudine&lt;/strong&gt; di soggetti, individuali e collettivi, che forma comitati, dà vita a presidi, stringe patti, autoconvoca manifestazioni, che comunica attraverso canali - talvolta attraverso linguaggi- a noi inaccessibili - &lt;strong&gt;ha deciso di utilizzare anche le istituzioni e le scadenze amministrative come finestra di visibilità per le proprie battaglie e i propri bisogni, riportando risultati elettorali più che lusinghieri&lt;/strong&gt;; l'anno scorso in Sardegna, una lista civica, «Alghero Viva», è riuscita a superare il 5 per cento nonostante il crollo rovinoso di tutto l'arco del centrosinistra. (...) Alle ultime elezioni comunali, la lista «Vicenza libera», nata all'interno del movimento «No Dal Molin», ha raggiunto la stessa percentuale, ottenendo il doppio dei voti della Sinistra Arcobaleno, ed è stata determinante, al ballottaggio, per la vittoria «storica» del candidato di centrosinistra, Achille Variati, schieratosi contro la nuova base Usa. E laddove i movimenti hanno deciso di non dare vita a proprie liste e hanno scelto la strada dell'astensione, ciò ha comportato l'azzeramento della sinistra istituzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da qui il mio scetticismo verso il day after. La sinistra ha bisogno non di cambiare abito ma sostanza politica, di decentrarsi e delocalizzarsi, di relazionarsi con le istanze provenienti dai territori e le comunità ma anche di interrogarsi sull'estraneità, l'ostilità che quest'ultime manifestano nei confronti di partiti e istituzioni.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se una crisi della rappresentanza&lt;/strong&gt; è giunta ormai a piena maturazione, occorre essere consapevoli di essere, come sinistra, anche noi parte del problema, non della soluzione. (...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, &lt;strong&gt;se una fase costituente&lt;/strong&gt; di una nuova sinistra ha ancora qualche chance, essa deve essere giocata nei territori sui grandi temi sociali e ambientali, deve essere fatta di ascolto, confronto, cooperazione, conflitto, deve darsi come strumento di interlocuzione e costruzione orizzontale assemblee autoconvocate territoriali aperte alla società civile, e &lt;strong&gt;non può avere come approdo un'ennesima riedizione di partiti che altro non sono che semplici contenitori di tessere da utilizzare per conflitti interni.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;La politica, nei territori, si misura sul «fare», sull'«esserci». Quando ciò non accade, la democrazia rappresentativa muore, perché sceglie l'arroccamento, sceglie cioè la rappresentanza contro la democrazia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3024228649102768745?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3024228649102768745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3024228649102768745&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3024228649102768745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3024228649102768745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/da-il-manifesto-del-070508.html' title='Da &quot;il Manifesto&quot; del 7 maggio 2008'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-18697404295027678</id><published>2008-05-05T12:07:00.006+02:00</published><updated>2008-05-23T12:35:50.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Da "Carta" del 24 aprile 2008</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Un'altra politica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;[CARTA - 24 Aprile 2008]&lt;br /&gt;Pubblichiamo un testo che non è un appello né tanto meno un documento, è una lettera, che varie persone hanno pensato fosse utile scrivere, correggere, riscrivere ed emendare o semplicemente condividere. Tutto è stato fatto in pochi giorni, la settimana scorsa. Sentivamo un’urgenza: suggerire che, di fronte a quel che sta cadendo addosso a noi cittadini, comunità, società civile o movimenti [ognuno usi il termine che vuole], c’è la possibilità non solo di resistere, ma di cominciare a fondare da subito un altro genere di politica. Non è una novità, questa convinzione. Mesi fa, fu pubblicato un appello intitolato «&lt;strong&gt;La politica che vogliamo&lt;/strong&gt;», firmato da molte persone della società civile, che poi diede luogo al seminario della Rete Lilliput sullo stesso tema che si tenne il 5 aprile, lo stesso giorno in cui Carta e l’associazione Cantieri sociali organizzavano il Cantiere dell’altra politica. E &lt;strong&gt;Paolo Cacciari&lt;/strong&gt;, che aveva partecipato ad ambedue gli incontri, scrisse poi la prima bozza della lettera che pubblichiamo. I movimenti come quelli della Val di Susa e di Vicenza sono secondo noi già – in germe – questa altra politica. Ma vi sono molti altri modi di cercare la stessa cosa. La lettera infatti è proposta da persone diverse tra loro. Vi sono ricercatori, intellettuali attivi, per così dire, come &lt;strong&gt;Marco Revelli&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Riccardo Petrella&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Tonino Perna&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Bruno Amoroso&lt;/strong&gt;. Lo stesso &lt;strong&gt;Giulio Marcon&lt;/strong&gt; è un analista della cooperazione internazionale e della società civile, oltre ad essere il presidente della Rete Sbilanciamoci. Poi vi sono i valsusini &lt;strong&gt;Chiara Sasso&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Claudio Giorno&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;Ezio Bertok&lt;/strong&gt; [che cura il sito del Patto di mutuo soccorso]. Della Rete Lilliput fanno parte &lt;strong&gt;Alberto Castagnola&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Riccardo Troisi,&lt;/strong&gt; e con loro cooperano, su questo e altri temi, &lt;strong&gt;Antonio Tricarico&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Andrea Baranes&lt;/strong&gt; della Campagna per la riforma della Banca mondiale. Promotore delle Reti dell’altra economia è &lt;strong&gt;Davide Biolghini&lt;/strong&gt;, mentre &lt;strong&gt;Alberto Zoratti&lt;/strong&gt;, oltre ad essere attivo nel commercio equo, ha costruito un osservatorio sul commercio mondiale [Fair Watch, che collabora ogni settimana con Carta]. &lt;strong&gt;Sergio D’Angelo&lt;/strong&gt;, napoletano, è il presidente di un grande consorzio di cooperative sociali, Gesco. Del movimento dell’acqua toscano fa parte &lt;strong&gt;Tommaso Fattori&lt;/strong&gt;, e del Contratto mondiale dell’acqua &lt;strong&gt;Emilio Molinari&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Ciro Pesacane&lt;/strong&gt; è il promotore del Forum ambientalista, &lt;strong&gt;Gianni Tamino&lt;/strong&gt; è un docente ed ecologista, e &lt;strong&gt;Gianni Palumbo&lt;/strong&gt; è del movimento «No oil» della Basilicata [tra tante altre cose]. A discutere con noi anche &lt;strong&gt;Ciccio Auletta e Sergio Bontempelli&lt;/strong&gt;, del Progetto Rebeldìa di Pisa, straordinaria «casa delle associazioni». &lt;strong&gt;Giuseppe De Marzo&lt;/strong&gt; è dell’Associazione A Sud e &lt;strong&gt;Mimmo Rizzuti&lt;/strong&gt; della Sinistra euromediterranea. &lt;strong&gt;Don Pasquale Gentili&lt;/strong&gt; è il parroco di Sorrivoli [in provincia di Forlì-Cesena] e &lt;strong&gt;Mino Savadori&lt;/strong&gt; è il presidente dell’associazione culturale «Il Castello», Rete cesenate della società civile organizzata. No Tav [il minacciato «sottoattraversamento» della città] è anche il fiorentino &lt;strong&gt;Maurizio De Zordo&lt;/strong&gt;, mentre &lt;strong&gt;Cristiano Lucchi&lt;/strong&gt; fa il mensile «L’altra città», molto legato alle comunità delle Piagge, e naturalmente &lt;strong&gt;Ornella De Zordo&lt;/strong&gt; è consigliera comunale a Firenze di Unaltracittà/unaltromondo. A lavorare intorno alla nostra lettera hanno ovviamente contribuito quelli di Carta, in particolare &lt;strong&gt;Anna Pizzo e Pierluigi Sullo&lt;/strong&gt;, nonché &lt;strong&gt;Andrea Morniroli&lt;/strong&gt;, presidente dell’associazione Cantieri sociali, e &lt;strong&gt;Sergio Sinigaglia&lt;/strong&gt;, dei Cantieri sociali marchigiani. Avendo più giorni a disposizione, questo elenco avrebbe potuto allungarsi a dismisura. Diversi hanno preferito prendersi qualche giorno per rifletterci, e diranno la loro nei prossimi numeri di Carta e altrove, e tutto finirà nel sito di Carta e in altri. Ci pareva necessario lanciare subito un segnale, ma la lettera vuole essere un lavoro aperto, la cui scrittura è collettiva e perciò progressiva, a cui tutti possono contribuire, sia scrivendo a carta@carta.org [indirizzo che indichiamo per comodità, per avere un unico luogo da cui smistare le comunicazioni], che partecipando agli incontri che proponiamo nella lettera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Un’altra politica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Una premessa&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Siamo in un momento grave della vita collettiva. Che non ha la sua radice solo negli eventi della politica, le ultime elezioni, ma in un processo profondo di rottura del legame sociale. Qui vogliamo fare un gioco di simulazione: dirci, e dire in pubblico, come immaginiamo debba essere un altro mondo, e come si potrebbe provare a farlo. Questo testo contiene un suggerimento: guardare oltre per capire meglio come affrontare l’oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Due tesi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Promuovere dal basso un’azione politica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, una condizione di cittadinanza interamente intessuta di legami sociali, pluralista, globale, dotata di una visione d’insieme e capace di proporre un sistema sociale libero dalla logica economica dominante. Affermare che la politica che vogliamo siamo noi, la nostra capacità di essere società. Tutti siamo politici, tutto ciò che facciamo è politica.&lt;br /&gt;2. &lt;span style="color:#663366;"&gt;&lt;strong&gt;Esiste una complessa e diffusa galassia di&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; gruppi di iniziativa sociale, associazioni, collettivi, reti, comitati popolari, rappresentanze sindacali, comunità sostanziali costituenti, che formano anelli di solidarietà di reti nazionali e transnazionali, istanze di resistenza, di altra economia, di democrazia diffusa. Ora è possibile prendere consapevolezza della forza positiva che questa particolare «società civile» esprime, rafforzare la cultura di rete e pensare a un processo collettivo di autogoverno, ad uno spazio pubblico –o, forse, sarebbe meglio chiamarlo d’ora in poi uno «spazio comune»–dove sia possibile offrire, mettere a confronto e condividere esperienze e pratiche. Un patto politico aperto, includente, un vero e proprio sistema diffuso di auto-rappresentanza, capace di contendere ai poteri costituiti il monopolio della decisione politica. Una forza realmente collettiva capace di produrre in proprio, giorno per giorno negoziazione e trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cinque pilastri&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Un’idea di società&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;per cui valga la pena impegnarsi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; E' possibile immaginare un mondo capace di futuro, ospitale, equo, nonviolento. Solo una politica lungimirante può donare serenità e benessere: la «profittabilità» a breve, lo sfruttamento senza limiti della società e della natura conducono alla disuguaglianza globale e al disastro ambientale. Il progetto di buona società consiste nel vivere insieme. Il bene comune non è la somma aritmetica dei beni privati posseduti dai singoli membri della società e malamente ridistribuiti, ma il godimento condiviso dei beni comuni: spazio, aria, mari, acqua, foreste, energia, saperi, educazione, comunicazione, sicurezza, giustizia, salute, lavoro… La sua realizzazione implica, anzi impone, il ricorso a mezzi rispettosi e compatibili con l’obiettivo, cioè mezzi rigorosamente nonviolenti.&lt;br /&gt;2. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L’economia della reciprocità.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; E' possibile che ognuno si riprenda il controllo delle circostanze che regolano la sua vita quotidiana. è possibile superare lo sconforto, l’insicurezza, l’ansia che ogni persona onesta sente crescere a causa delle inimicizie tra i governi dei tanti paesi [popolazioni] della Terra, del degrado della biosfera e dei disastri sociali provocati dall’aumento dei prezzi di cibo e materie prime. La conquista della libertà di ciascun individuo dalle necessità elementari è la pre-condizione per una esistenza autentica e per un esercizio effettivo della democrazia. Libertà, innanzi tutto, deve essere libertà da condizionamenti e ricatti. La globalizzazione è avvenuta nel nome del profitto, della concorrenza, del mercato. La mondialità invece si raggiunge seguendo i principi della reciprocità, della cooperazione, della condivisione. Dall’economia neoclassica e liberista all’economia ecologica; dal mito bugiardo della crescita infinita alla sobrietà; dall’imperativo della competitività alla cooperazione solidale.&lt;br /&gt;3. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#993300;"&gt;Saggezza è saper prevedere&lt;/span&gt;.&lt;/strong&gt; E' possibile fare affidamento sui saperi e sulle esperienze che le culture dei popoli hanno accumulato per migliorare le condizioni di ciascuno e di tutti gli abitanti della Terra. La tecnica, la scienza, l’intelligenza devono saper prevedere, e quindi devono rispondere al principio di precauzione. Le risorse tecniche, le conoscenze scientifiche, le stesse disponibilità economiche a disposizione dell’umanità sarebbero sufficienti a far uscire l’intero genere umano dall’indigenza. Se oggi ciò non avviene è solo per il prevalere di logiche economiche egoiste e predatorie e di volontà politiche miopi e suicide. Il grande tema di una nuova modernità è il controllo sociale sulla ricerca scientifica e sulle tecnologie, in un rinnovato rapporto con i bisogni reali delle comunità locali.&lt;br /&gt;4. &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Un rapporto felice tra popoli, tra città e persone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. E' possibile che in molti – gente comune, cittadini–intraprendano il cammino per migliorare le relazioni sociali tra i generi, le generazioni, le genti e le specie viventi. è possibile ridisegnare città e comunità accoglienti, sicure perché fondate su legami e relazioni di vicinanza e convivenza, in cui ogni individuo venga riconosciuto in primo luogo per i suoi bisogni e i suoi desideri. In un mondo interconnesso e interdipendente la pace e la sicurezza non sono divisibili. Nessuno potrà essere sicuro, nemmeno se costruirà muri, se non lo saranno anche i suoi vicini e i vicini dei vicini. Condivisione, reciprocità, collaborazione, riconoscimento dei debiti ecologici, economici e umani contratti dal Nord del mondo nei riguardi delle popolazioni del Sud: sono i principi guida che devono seguire le relazioni internazionali. Le nostre città sono sempre più i luoghi dell’esclusione, delle identità fondate sull’annullamento di quelle degli altri, dei non-cittadini, competitori sempre più soli, tristi. Città in cui le anomalie sono gli ultimi, i differenti, chi non si omologa. Occorre ribaltare questa macchina della separazione, proponendo universi – e politiche – aperte al meticciato, alla cooperazione.&lt;br /&gt;5. &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Una democrazia radicalmente diversa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. E' possibile rigenerare la politica come azione civile volontaria per un servizio collettivo. Solo un’etica civile può ridare senso alla politica. L’etica, in politica, è un sistema di valori scelto e condiviso. Le rappresentanze [seppure ridotte al minimo fisiologico e regolate in modo che libertà di coscienza del «delegato-eletto» e vincolo di mandato siano sempre trasparenti e verificabili] sono necessarie, nella pratica conflittuale della democrazia/partecipazione. Da ciò discende l’ineludibile necessità di garantire forme di organizzazione politiche, oltre che riallargare lo spazio della politica attraverso forme di democrazia partecipata e diretta. Occorre inventare un modello radicalmente diverso da quello, fin qui conosciuto, dei partiti politici, dalla nascita della democrazia parlamentare ad oggi. La loro forma si è definitivamente esaurita. La cultura della rete, l’orizzontalità, l’autonomia dei nodi, il metodo della condivisione, il consenso, l’ambito comunitario e cittadino della co-decisione, il tutto finalizzato all’empowerment delle comunità, costituiscono la grande novità e forza dei movimenti sociali. Nella consapevolezza che è solo così – federando e liberando spazi di comunanza crescenti – che si fa spazio un’alternativa reale. Comunque deve essere chiaro che «chi dice organizzazione dice oligarchia», ed è quindi è necessario predisporre forti contromisure contro ogni rischio di centralizzazione, verticalizzazione, burocratizzazione, autoreferenzialità, separazione. Una forma di altra politica con queste premesse, dunque radicalmente nuova da quelle del Novecento, può costituire la premessa per la costruzione di una nuova democrazia, basata innanzitutto sui «bacini» dove le persone, le comunità, si formano, vivono, agiscono: le città e i territori, la cui «scala» più grande, quanto ad efficacia del controllo dei «delegati», è probabilmente quella sub-regionale. Il che a sua volta propone il problema urgente di connessioni, vincoli, alleanze, coordinamenti tra organizzazioni politiche e istituzioni di tipo nuovo da un luogo all’altro, in reti mobili e variabili: fino a proporsi di influire sulle scelte europee e globali. Esperienze di questo tipo già esistono, sia a livello locale che nazionale e sovranazionale, dal Patto di mutuo soccorso ai movimenti come quelli dei migranti e delle femministe e lesbiche, o quello Glbtq, ma anche il movimento dell’acqua, il «popolo» dell’economia socio-solidale, le nuove reti dei delegati di fabbrica, ecc. Non si tratta di inventare nulla, ma di trarre lezioni da quel che già accade nella società e renderlo coerente ed efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Repubblica tradotta nella lingua di oggi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questa lettera è un grido di allarme. Cercare di immaginare il futuro è il fondamento indispensabile per organizzare la resistenza a quel che già si prospetta–considerando anche le conseguenze che avrà il risultato elettorale–come una aggressione alla società civile, alle sue organizzazioni, ai suoi valori, ai lavoratori e al sindacato, ai migranti e alla stessa possibilità di una convivenza civile. La crisi evidente della globalizzazione, la catastrofe alimentare e il crack finanziario globali sono le cause della trasformazione del sistema democratico, o di quel che ne resta, in un dispotismo che conserverà solo le forme vuote della cittadinanza. Dobbiamo da subito immaginare e far funzionare nuove forme di auto organizzazione, trasformare le reti in strumenti attivi di scambio di esperienze, di mobilitazione e di reciproco sostegno. Dobbiamo esser disposti a sperimentare nuove formule di organizzazione e decisione. Quel che suggeriamo è che da subito ogni persona o gruppo che vuole opporsi a questa marea si riunisca, nel modo più aperto possibile, nel maggior numero di luoghi possibile, in relazione stretta tra loro e con quel che si muove attorno a loro: per discutere da subito, accantonando le diffidenze e approfondendo la conoscenza reciproca, il modo di costituire forme nuove di organizzazione politica. Se tutti ci muoveremo bene, sarà possibile organizzare per il 2 giugno, festa della Repubblica e della Costituzione, da tempo trasformata nella celebrazione di una nazione in armi, un primo grande incontro nazionale in cui cominciare a confrontare le proposte emergenti dalle aggregazioni tematiche e dalle reti locali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-18697404295027678?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/18697404295027678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=18697404295027678&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/18697404295027678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/18697404295027678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/da-carta-del-24-aprile-2008.html' title='Da &quot;Carta&quot; del 24 aprile 2008'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-2709359524895769558</id><published>2008-05-01T16:33:00.003+02:00</published><updated>2008-05-01T17:22:22.152+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Lavandaia</title><content type='html'>Che bella questa ricca frequentazione del mio blog! Grazie a tutte e a tutti per aver lasciato traccia dei vostri pensieri...vi volevo solo dire una cosa a proposito del fatto che bisogna "lavare i panni sporchi in casa propria":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) a casa mia i panni sono puliti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) non ho tessere di partito e la casa che volevo costruire insieme a tanti era una Sinistra Arcobaleno in cui le persone iscritte ai 4 partiti si sentissero "unum inter pares" accanto a tante altre persone della società civile che credevano possibile un passo indietro dei partiti a fronte di un coinvolgimento vero e continuativo di persone valide provenienti da quella sinistra sociale che non è ancora scomparsa a differenza di quella politica, ma dopo la sera del 22 aprile quella casa ho scoperto - almeno a livello locale - era solo una mia (di molti, in verità) fantasia o utopia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) la sinistra, che si chiami arcobaleno o unitaria e plurale poco importa, avrà bisogno di ripensare seriamente non solo a che sinistra vogliamo ma anche a che classe dirigente vogliamo, perchè le due cose andranno di pari passo, ma se non vogliamo ricadere sempre negli stessi errori bisognerà riflettere seriamente sui metodi e sui processi decisionali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) ho imparato dal mio amico esperto "sondaggi e sondaggi" che la comunità virtuale, il popolo della rete è una comunità aperta, trasparente, in cui chi partecipa deve assumersi la responsabilità di quello che dice e credo sinceramente che come eletta dal popolo è al popolo che devo rendere conto di quello che penso, dico e decido e non ho intenzione di accettare le liturgie verticistiche dei partiti, per i quali anche il dissenso deve passare per gli organismi interni alle loro strutture&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) i conflitti vanno gestiti, non insabbiati e se ho sbagliato a far uscire il post incriminato prima del ballottaggio è anche vero che nessuno ha voluto affrontare i contenuti che avevo esposto, ma quel post è stato solo un pretesto per farmi fuori e farmi fuori con argomentazioni personali e non politiche...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-2709359524895769558?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/2709359524895769558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=2709359524895769558&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/2709359524895769558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/2709359524895769558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/05/lavandaia.html' title='Lavandaia'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3947308630285161950</id><published>2008-04-30T15:41:00.004+02:00</published><updated>2008-04-30T16:31:46.361+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Una scelta di parte</title><content type='html'>Ringrazio chi mi sollecita a dare maggiore completezza di informazioni sulla vicenda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, oggi sul MV viene dichiarato che si preferiscono candidature "esterne" perchè così si è numericamente più forti nella compagnine che governerà palazzo D'Aronco (2 consiglieri e 1 o 2 assessori in giunta...ma qualcuno gliel'ha detto a Franzil che molto probabilmente Honsell chiederà ai futuri assessori eletti di recedere dalla loro carica di consigliere così da lasciare il posto ad altri in lista!?) ...i nomi usciti sul MV quali componenti della rosa portata a Honsell sono: Kristian Franzil, Andrea Sandra, Antonietta Zanini, Gianpaolo Bulfone e Paolo Borghello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io amerei che si riprendesse un ragionamento sulla qualità più che sulla quantità, ma io vorrei tante cose che non avvengono e quindi per ora sto zitta su questo... dico solo che sono però molto indignata perchè questo ragionamento "quantitativo" dimostra che i conti si fanno solo quando fa comodo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiego: quando io ho sostenuto che i miei 160 voti dovessero avere un riconoscimento, sono stata accusata di metterla sul quantitativo...perchè "tu vali come uno che non ha preso neanche un voto....perchè costui ha lavorato per la causa quanto te o forse più di te!"...ma questo fa parte della filosofia per cui per esempio anche la partecipazione vale a giorni alterni: ottima per produrre i documenti programmatici attraverso i tavoli tematici, pessima per prendere le decisioni che contano, come la decisione su chi mettere nella rosa dei nomi da portare a Honsell...e non mi si dica che era troppo complicato! Come è stato possibile che ci fossero 25 persone quella sera del 22 pur essendo state convocate all'ultimo momento, così avrebbero potute essere convocate anche tutte le altre 30 ( o più?) che avevano partecipato ai tavoli programmatici...ma si sa, la società civile serve finchè porta contenuti, poi quando diventa scomoda si tiene (o si fa) fuori!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono stati richiesti i risultati elettorali della mia lista a Udine (per un complessivo 4,57%). Eccoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERATONER Anna Paola 160&lt;br /&gt;PIRONE Federico Angelo 104&lt;br /&gt;MANSI Matteo 48&lt;br /&gt;ZANINI Antonietta 42&lt;br /&gt;TOFFOLUTTI Paolo 39&lt;br /&gt;DE LUCIA Antonio 35&lt;br /&gt;MARZANO Gilberto 30&lt;br /&gt;ANGELI Federica 28&lt;br /&gt;MISDARIIS Alessandro 27&lt;br /&gt;ALTIERI Giandomenico 22&lt;br /&gt;GUZMAN Irma 21&lt;br /&gt;ACCOMANDO Emilia 20&lt;br /&gt;SGUAZZERO Tiziano 18&lt;br /&gt;DEGANO Caterina 17&lt;br /&gt;RIU Giovanni Battista 17&lt;br /&gt;BULFONE Giovanni 15&lt;br /&gt;VIVIANI Federico 15&lt;br /&gt;PORTEGRANDI Daniela 14&lt;br /&gt;BLASUTTI Valter 13&lt;br /&gt;PELLEGRINI Carlo 12&lt;br /&gt;RUOCCO Francesco 8&lt;br /&gt;MARANZANA Sandra 6&lt;br /&gt;BEARZOTTI Alessandro 5&lt;br /&gt;DREOSTO Elisa 5&lt;br /&gt;NADAL Mascia 5&lt;br /&gt;PERINA Giovanna 3&lt;br /&gt;MICALI Luca 2&lt;br /&gt;TURECEK Rosa 2&lt;br /&gt;IANNARELLI Raffaele 1&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3947308630285161950?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3947308630285161950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3947308630285161950&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3947308630285161950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3947308630285161950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/una-scelta-di-parte.html' title='Una scelta di parte'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-7120797652731024526</id><published>2008-04-27T18:56:00.006+02:00</published><updated>2008-05-23T12:36:22.836+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Esproprio di rappresentanza II parte</title><content type='html'>Come vedete sono uscita dal silenzio...mi scuso con i miei elettori e le mie elettrici, ma oggi sono veramente stanca di vedere come si sta muovendo la Sinistra Arcobaleno e dopo l'articolo di prima pagina del Messaggero Veneto ritorno a denunciare chiaramente quanto è avvenuto, a costo di sparigliare di nuovo i giochi che stanno avvenendo dietro le mie spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo necessariamente raccontarvi il secondo capitolo della vergognosa vicenda che mi vede protagonista: la sera del 22 aprile, dopo aver tolto dal blog il post "incriminato" e che mi era stato sconsigliato di lasciare lì, mi viene mandato da Kristian Franzil un sms in cui mi dava dell'arrogante.... e lì comincio a capire che il mio post, per quanto fosse stato nel web per poche ore, era riuscito comunque ad arrivare a molte persone dei partiti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo, il 23, alle 18.00 mi giunge una convocazione per una riunione da tenersi quella sera stessa alle 20.30 nella sede di Rifondazione per un incontro tra candidati il cui odg non era ben specificato, ma si evinceva che si sarebbe parlato della rosa dei nomi da portare a Honsell...inizio a sospettare che ci fosse nell'aria una resa dei conti, ben preparata da uno scambio molto accesso via sms tra me e Kristian Franzil.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanni, mio marito, mi dice di voler venire con me, accetto ma gli chiedo espressamente di non proferire verbo, perchè non volevo fare la parte di chi aveva bisogno del maritino...volevo difendermi da sola...e così è successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stata la serata più brutta della mia vita: ho ricevuto una serie di attacchi personali pesantissimi, benchè io avessi ammesso di aver peccato d'ingenuità per l'intempestività della pubblicazione... chiedevo però di discutere nel merito delle cose che avevo affermato, non sul fatto che avessi fatto bene o male a pubblicarle in quel momento: ne è uscito un quadro pesantissimo in cui sono stata dipinta come un'arrogante, presuntuosa, priva di qualsiasi considerazione per il lavoro di tutti i compagni e le compagne che avevano lavorato per la campagna elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione della serata!? L'estromissione definitiva dalla rosa dei nomi, che adesso sono di dominio pubblico (MV di oggi) e l'accusa di inaffidabilità per aver pubblicato il post che ho appena rimesso a disposizione di tutte e tutti voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quella sera, in cui nessuno aveva espresso solidarietà con la sottoscritta, ho avuto la fortuna di riceverne moltissima fuori: da amici, parenti e conoscenti e sono circondata da gente arrabbiata, arrabbiatissima...non so cosa pensano di fare i partiti, che prospettiva si danno e li invito a commentare il mio blog invece che chiederne la censura con la motivazione che i panni sporchi si lavano in casa propria ...io so solo che per me non sono più degli interlocutori credibili e autorevoli. Mi dispiace proprio...ora il mio lavoro in Consiglio sarà ancora più difficile, ma spero nell'aiuto di tutti e tutte voi....la sinistra unitaria o ricomincerà dalle persone fisiche, unite da obiettivi comuni e non da dinamiche di potere, indipendentemente dall'avere o meno una tessera di partito o per me non si avrà mai più!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-7120797652731024526?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/7120797652731024526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=7120797652731024526&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7120797652731024526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7120797652731024526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/esproprio-di-rappresentanza-ii-parte.html' title='Esproprio di rappresentanza II parte'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-1059650452181078259</id><published>2008-04-21T17:51:00.006+02:00</published><updated>2008-04-21T23:07:03.037+02:00</updated><title type='text'>Domenica o lunedì votate Honsell!</title><content type='html'>Questo breve post solo per dirvi che, nonostante il momento difficile che sto vivendo e di cui scrivevo nel post che ho scelto di "tenere in naftalina", non ho perso l'entusiasmo per l'impegno politico e solo se vinceremo le elezioni potremo sperare in un progetto politico di medio lungo periodo da fare insieme, altrimenti sarà veramente difficile e ancor più faticoso...per cui andate a votare...che quanto vi ho raccontato e alcuni di voi hanno fatto in tempo a leggere non sia un disincentivo a votare!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi raccomando votate e votate Honsell!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi avesse visto il post che ho scelto di togliere, questa sera ho avuto una telefonata da una giornalista "che mi vuole bene" la quale mi ha consigliato di togliere il post  se non volevo che domani -  nel caso questo fosse capitato sotto gli occhi di chi non intende farne buon uso -rischiasse di uscire un pezzo sulla vicenda che mi vede protagonista e che magari sarebbe potuto essere utilizzato contro gli interessi della coalizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi prometto che dopo il voto lo ripubblicherò!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-1059650452181078259?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/1059650452181078259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=1059650452181078259&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1059650452181078259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1059650452181078259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/domenica-o-luned-votate-honsell.html' title='Domenica o lunedì votate Honsell!'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-7240117158366692635</id><published>2008-04-21T09:16:00.008+02:00</published><updated>2008-04-30T11:09:46.083+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Esproprio di rappresentanza?</title><content type='html'>Vi prego di ascoltare bene quanto vi racconterò, perchè io sono determinata più che mai a battermi per un'altra sinitra rispetto a quella che sto "subendo" nel gioco dei partiti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete tutte e tutti che mi sono candidata come indipendente da tutti e 4 i partiti (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra democratica) che compongono la Sinistra l'Arcobaleno...e sapete che mi sono impegnata in queste elezioni per almeno due ragioni di fondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) portare il Bilancio Partecipativo a Udine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) provare a dare un contributo "unitario" (e la mia persona questo voleva impersonare) e "nuovo" alla nascitura Sinistra Arcobaleno, che come progetto mi interessa moltissimo, perchè mi colloco perfettamente dentro ai percorsi "identitari" delle 4 componenti partitiche e credo di essere portatrice anche di altre identità...quella movimentista, quella femminista, quella dei credenti che hanno fatto dell' "opzione preferenziale per i poveri" un loro motivo esistenziale... "identità" che a pieno titolo potrebbero trovare una loro collocazione nel disegno di una sinistra unitaria e plurale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, sto vivendo dei giorni molto difficili, perchè sono successe delle cose a dir poco spiacevoli nella mia interlocuzione con i partiti...ora vi racconto! Raccontarvi queste cose per me è una necessità non tanto psicologica (sfogarmi scrivendo) quando profondamente politica...perchè solo nella consapevolezza profonda e condivisa del quadro in cui si fa politica e in cui si giocano le decisioni importanti che ricadono sui cittadini, sapremo cambiare le regole del gioco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, vado per punti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) mercoledì 16 Honsell convoca le delegazioni delle liste che lo sostengono (ci vado anch'io) e all'odg ci sono sostanzialmente 3 punti: decidere la campagna elettorale in termini di strategia di comunicazione; decidere come comportarsi con Ortis e questione "squadra di governo". Vi riferisco solo su quest'ultimo punto: Honsell dà espresso mandato ad ogni lista di segnalargli nel breve una rosa di nomi candidabili agli assessorati....per poter essere pronto con la sua "squadra" nel caso Cainero volesse far uscire i nomi prima del ballottaggio...Premetto che la Sinistra Arcobaleno può ambire ad un solo assessorato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) venerdì 18 pomeriggio ricevo visita da un componente della Sinistra Democratica che mi "propone" una rosa di 3 nomi, tutti maschi, in cui la sottoscritta non era compresa: voi direte che in fondo non mi ero candidata per poter fare l'assessore... vi rispondo che certamente, è la sacrosanta verità e non sono certo un'arrivista che si è mossa in questi mesi per arrivare lì, ma capirete che dati i risultati elettorali avrei almeno potuto essere inserita come "papabile"...se ha ancora un senso la democrazia rappresentativa, cioè la volontà espressa dagli elettori!!??....ma non è finita! Naturalmente li metto in discussione tutti e tre, motivando ognuno con argomentazioni "tecniche" e "politiche"...non voglio dirvi i nomi perchè non sarebbe corretto nei loro confronti, visto che probabilmente neanche loro lo sanno ancora...rispondo quindi che se volevano dare un segno di aver compreso la lezione della sconfitta elettorale e segnare quindi una discontinuità rispetto al passato dovevano far pesare almeno 4 criteri nell'individuazione della rosa dei nomi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a. la presenza di donne&lt;br /&gt;b. non presentare uomini di partito per dargli una poltrona...ma facce nuove!&lt;br /&gt;c. scegliere la competenza e&lt;br /&gt;d. premiare la rappresentanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da casa mia tale "componente" di SD se ne va dicendomi che ne avrebbero parlato e mi avrebbero fatto sapere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) bene, Sinistra Democratica si riunisce sabato sera, decide e domenica mattina un altro "componente" di SD se ne esce con le 2 "nomination" che farà SD e rispetto alle quali non ho preclusioni personali, perchè sono entrambe persone che stimo e che valgono, ma il discorso è un altro...e questa volta vi dico chi sono :&lt;br /&gt;- Emilia Accomando = mia collega di lista, insegnante in pensione, residente a Palmanova, con la quale ho organizzato l'appuntamento della campagna elettorale sulle donne... ma per la cronaca 20 voti, contro i miei 160 (oggi da 157 sono passata a 160, non ho capito perchè...vedi sito della Regione!)&lt;br /&gt;- Kristian Franzil = non ha bisogno di presentazione perchè è noto a tutti i miei elettori: consigliere regionale uscente di Rifondazione Comunista, che però purtroppo non è stato eletto in Consiglio Regionale.... ma qui sta il punto su cui dissento: ora i partiti si sentono in dovere di ricompensarlo per il lavoro immane che ha fatto per organizzare la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno e come lui dice trascurando la propria, così da perdere a favore di Pustetto, poichè un po' per senso di colpa un po' per la solidarietà con uomini di partito, la logica di partito mira a compensare le perdite delle poltrone...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta ero stata esclusa, perchè - questa la "giustificazione" - mi si vuole in Consiglio Comunale perchè sono molto più utile lì che in Giunta per tenere insieme la Sinistra in Consiglio e fare da sponda con i partiti...fantastico...poi mi è stata perfino promessa la Presidenza della Commissione Partecipazione!...al che ho risposto che questo non era nemmeno in discussione, perchè almeno quella era scontata!...mi sono molto arrabbiata e ho ribadito che pretendevo di essere inserita nella rosa dei nomi da portare a Honsell e che dissentivo profondamente dalle ragioni della mia esclusione... in ogni caso prendo atto della loro decisione e mi riprometto di incontrare gli altri 3 partiti, a cominciare da Rifondazione Comunista...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) questa mattina quindi ho incontrato Kristian Franzil a cui ho riferito tutto quanto sto riferendo a voi e mi è sembrato comprendere la portata della proposta di SD e ha concluso che è d'accordo con me che il mio nome non potrà essere escluso dalla "rosa"... mi ha confermato che anche Rifondazione porterà il suo nome e ora vedremo gli altri due partiti cosa proporranno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto mi mancano i Verdi e i Comunisti Italiani, che cercherò di contattare in questi gionri...ma per ora lascio a voi i commenti e vi chiedo solo di essere presenti quando e se ci sarà un confronto aperto sulla decisione finale dei nomi da proporre ad Honsell...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi dico solo che, pur consapevole che questa è fantapolitica, nella misura in cui non è affatto detto che vinceremo, anzi...in queste ore Honsell sta vivendo momenti difficili...ho fatto il possibile per non permettere che i miei voti venissero calpestati insieme alla mia persona e ora spero solo che sapremo tutti rimboccarci le maniche per mettere a nudo e denunciare questo modo di fare politica, che è stato uno dei motivi per cui tanta parte dell'elettorato di sinistra non va più a votare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teniamoci uniti e aiutiamoci a cambiare le regole del gioco...altrimenti continueremo a perdere in coerenza, in autorevolezza e in vicinanza ai veri problemi della gente!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io mi vergogno di dover perdere tempo, che speravo di poter dedicare a ben altro, per discutere su decisioni che credevo scontate e dover dedicare energie per difendere i miei elettori e tutelare la mia dignità! Non sopporto di essere calpestata ma credo che la gente non ne possa più di assistere a questi giochi di potere e io spero solo si chiuda presto questo capitolo per ricominciare a immaginare e a costruire un altro modo di fare politica!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-7240117158366692635?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/7240117158366692635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=7240117158366692635&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7240117158366692635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7240117158366692635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/esproprio-di-rappresentanza.html' title='Esproprio di rappresentanza?'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-5096247906864603561</id><published>2008-04-17T12:39:00.003+02:00</published><updated>2008-04-17T13:07:56.006+02:00</updated><title type='text'>Appello a chi ha a cuore la sinistra....</title><content type='html'>Qui a Udine siamo di fronte a una sfida che dobbiamo vincere: battere la destra almeno al Comune di Udine!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che molti amici e compagni di strada hanno fatto il voto disgiunto per Ortis e mi rivolgo a loro: vincete le ultime resistenze rispetto a Honsell e votatelo al ballottaggio!!! E la ragione sta nel fatto che ci sono in gioco tante aspettative politiche, sociali e culturali attorno al progetto Honsell di cui anch'io e la mia Lista siamo parte e nel fatto soprattutto che abbiamo bisogno di speranza politica che solo una vittoria del centro-sinistra a Udine potrà aiutare a trasformarsi in politiche attive che potranno dimostrare, se ce ne daranno la possibilità, che un altro modo di fare politica è possibile!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera abbiamo avuto un incontro di coalizione da Honsell, in via Paolo Sarpi, e abbiamo anche discusso di come porci nei confronti di Giovanni Ortis: la linea condivisa è quella dell'apertura alla discussione su base programmatica e credo che dovremo perseguirla!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Roberta, per l'invito a riflettere sullo spazio politico e fisico che abbiamo lasciato "presidiare" alla Lega e credo che la più grande scommessa sarà proprio quella di riuscire a ritornare in mezzo alla gente e smetterla di stare nei nostri salottini radical-chic a fare ragionamenti di alto profilo culturale autocompiacendoci per quanto bravi siamo noi e quanto idioti siano gli italiani che si fanno infinocchiare dal centro-destra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' venuto il tempo dell'umiltà: credo dovremo avere più rispetto degli avversari e dei concorrenti, soprattutto perchè al cuore della gente si riesce ad "arrivare" solo "umanizzando" l'interlocurore, mostrando il lato umano del messaggio politico, non continuando a fare discorsi sui massimi sistemi e dimenticando che fare politica è prima di tutto offrire un servizio al cittadino e alla portata del cittadino!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-5096247906864603561?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/5096247906864603561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=5096247906864603561&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5096247906864603561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5096247906864603561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/appello-chi-ha-cuore-la-sinistra.html' title='Appello a chi ha a cuore la sinistra....'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3826405569353718527</id><published>2008-04-16T16:32:00.004+02:00</published><updated>2008-04-16T17:16:30.863+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Dalla débacle alla vittoria personale!</title><content type='html'>Che bel risveglio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...dopo la giornata di lutto per la scomparsa della sinistra parlamentare e per la fine delle ultime speranze sulla Regione, scoprire che avevo ottenuto tante preferenze, con un bel distacco dagli altri colleghi di lista e superando in termini di preferenze anche ex assessori dell'amministrazione uscente, come Cortolezzis e Croattini, è stata veramente una bella sopresa!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti e a tutte coloro che mi hanno sostenuta, a coloro che mi hanno votata ma anche a coloro che, da lontano, avrebbero voluto ma - per questioni di residenza - non hanno potuto farlo! Siete stati tutti preziosissimi e non dimenticherò quest'esperienza...anche perchè l'avventura vera comincia ora e ammetto che oggi sono tra l'euforico e il preoccupato...so che mi aspetta un impegno difficile e faticoso, soprattutto se penso alla fase costituente che attende la sinistra italiana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio pensare che gli attuali leader dei partiti della Sinistra Arcobaleno usciranno dalla scena perchè credo che quel che ieri ha fatto Bertinotti (rispetto a Rifondazione e alla leadership della SA) e oggi dichiara Prodi (rispetto alla sua riconsegna della carica di Presidente del PD), dovrebbe essere fatto anche dai vari Pegoraro Scanio, Diliberto e Mussi!&lt;br /&gt;Credo che il ricambio di questa classe dirigente, anche a livello locale, sia l'unica strada possibile per ricominciare a costruire la sinistra sociale!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra classe dirigente è possibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora dovremo lavorare per vincere il ballottaggio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3826405569353718527?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3826405569353718527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3826405569353718527&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3826405569353718527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3826405569353718527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/dalla-dbacle-alla-vittoria-personale.html' title='Dalla débacle alla vittoria personale!'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-5768092971399346557</id><published>2008-04-15T11:56:00.003+02:00</published><updated>2008-04-15T11:59:52.258+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Débacle della Sinistra Arcobaleno</title><content type='html'>Il cuore è triste...è la prima volta che nella storia della Repubblica scompare un partito espressamente di sinistra dall'arco parlamentare... sono profondamente amareggiata, ma l'unica cosa che riesco a pensare è che forse la batosta potrà "servire" a ricomporre una sinistra autenticamente radicata sui nostri territori, capace di parlare di nuovo al cuore della gente...mi permetto di dire che forse abbiamo (noi, la sinistra) dimenticato che non basta parlare alla "testa", fare ragionamenti intelligenti, razionali e di respiro, se poi non sappiamo stare in mezzo alla gente, ai problemi, condividerli, cercare insieme delle soluzioni e testimoniare un altro modo di fare politica, parlare di "orizzontalità" delle scelte, di giustizia, di uguaglianza, se poi non sappiamo riprodurre questa orizzontalità nelle relazioni, nei partiti, nelle dinamiche interne alle coalizioni, nelle istituzioni...credo sia da lì che dovremo partire se vorremo catarticamente uscire da questo tunnel e chiederci perchè abbiamo perso e così pesantemente!&lt;br /&gt;La crisi di senso non è di ieri ma da oggi credo avremo un obbligo morale e politico nei confronti di noi stessi ma ancora di più nei confronti dei nostri figli se vorremo ancora poter indicare loro cosa significa essere di sinistra...&lt;br /&gt;non perdiamo la speranza!&lt;br /&gt;questa sera si sapranno i risultati delle amministrative e sono molto preoccupata... la Provincia la dò per persa, ma sulla Regione  e sul Comune nutro qualche speranza...&lt;br /&gt;a domani!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-5768092971399346557?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/5768092971399346557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=5768092971399346557&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5768092971399346557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5768092971399346557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/dbacle-della-sinistra-arcobaleno.html' title='Débacle della Sinistra Arcobaleno'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-6710774807650631897</id><published>2008-04-10T17:50:00.005+02:00</published><updated>2008-04-16T18:03:08.581+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>Discriminazione e partecipazione</title><content type='html'>Sono a poche ore dal "mio" incontro pubblico sul Bilancio Partecipativo e non riesco a pensare a questa sera, perchè da due giorni, dopo aver sentito i candidati-sindaci esprimersi sull'immigrazione - all'incontro organizzato al Tomadini - vivo una profonda indignazione e (in)sofferenza per la pochezza e la povertà umana, culturale e intellettuale dimostrata dai nostri candidati (Honsell ha fatto solo una dichiarazione iniziale e poi è dovuto andare via) eccetto Ortis, che si è però ancorato alla sua materia (giuridica) e da lì poco si è mosso, a fronte di un discorso sostanzialmente condiviso dagli altri candidati (per Cainero assente c'era una sostituta peraltro ignorante in materia) che avrebbe avuto bisogno di una risposta forte, culturalmente e politicamente forte!&lt;br /&gt;Non voglio entrare nel dettaglio, perchè i destrorsi non meritano tanto spazio, ma la cosa più deludente per me è stata la non risposta di Cortolezzis (che doveva sostituire Honsell) e il "legalismo" di Ortis: quando verrà il giorno in cui i politici (di centro-sinistra, quali si dichiarano essere) urleranno che gli immigrati sono persone, portatori di valore in quanto tali, nella loro distanza e nella loro vicinanza, nella loro somiglianza e nella loro differenza e in quanto tali degne di partecipare alla vita pubblica, alle decisioni che ricadono anche su di loro!? Ma quando la smetteranno di dirci che contano solo perchè producono e al massimo perchè fanno figli!?&lt;br /&gt;Quando la smetteranno di partire da discorsi economicisti per dimostrare che in fondo non ci costano poi così tanto? Quando cominceranno a partire dal perchè gli immigrati, i rifugiati sono qui e quindi da un discorso che ci dice di un mondo in cui se continuiamo a perpetrare un cultura di guerra e un'economia di rapina, continueranno a bussare alla nostra porta impoveriti del sud e del nord del mondo perchè è da qui che continuiamo a produrre quella cultura e quell'economia!!!??&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-6710774807650631897?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/6710774807650631897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=6710774807650631897&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6710774807650631897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6710774807650631897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/discriminazione-e-partecipazione.html' title='Discriminazione e partecipazione'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3695485548139393176</id><published>2008-04-08T14:32:00.010+02:00</published><updated>2008-04-10T17:50:25.218+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viste da una donna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>I PROSSIMI APPUNTAMENTI</title><content type='html'>&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;martedì 8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;sarò presente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; ALLE &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255); FONT-STYLE: italic"&gt;ORE 18.00&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt; c/o LA &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255); FONT-STYLE: italic"&gt;SALA DELL'ISTITUTO TOMADINI&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt; VIA MARTIGNACCO 187, UDINE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;organizzano le associazioni A.M.I.I. - ASEF- ASSOCIAZIONE TOGO - CIAM -LA TELA -ASSOCIAZIONE CAMERUN - FRIULALBA - CIRCOLO ARCI NUOVI CITTADINI - ARCI COMITATO TERRITORIALE DI UDINE&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;all'incontro pubblico con i CANDIDATI A SINDACO DELLA CITTA' DI UDINE &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;coordina il giornalista Domenico Pecile:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204); FONT-STYLE: italic"&gt;UDINE CITTA' MULTIETNICA - QUALE POLITICA PER I MIGRANTI?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;mercoledì 9&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;presenterò&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; il Bilancio Partecipativo &lt;span style="color:#6666cc;"&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;0re 20.45&lt;/strong&gt; &lt;/u&gt;c&lt;/span&gt;/o biblioteca della parrocchia di S.Maria Assunta, via Cadore 11 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;organizza Associazione culturale Pabitele&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;GLI STRUMENTI DELLA PARTECIPAZIONE, GLI STRUMENTI DELLA DECISIONE"&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un incontro per capire cosa sono AGENDA 21 e BILANCIO PARTECIPATIVO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un dato di fatto lo scollamento esistente tra classe politica e amministratori da una parte e cittadini dall’altra ed è un dato di fatto anche l’allontanamento ideale e concreto di molta parte della nostra società dal senso di una responsabilità collettiva, comunitaria nei confronti dei beni comuni.&lt;br /&gt;Esistono degli strumenti per far riavvicinare le cittadine e i cittadini alla politica intesa come servizio al bene comune di coloro che vivono e abitano un territorio e di coloro che vi vivranno e vi abiteranno?&lt;br /&gt;Esistono degli strumenti che permettono una vera partecipazione dei cittadini e delle cittadine alle decisioni, politiche e amministrative, che condizionano la gran parte della nostra vita quotidiana?&lt;br /&gt;Crediamo che Agenda 21 e il Bilancio Partecipativo possano essere delle risposte, degli strumenti che vanno in questa direzione.&lt;br /&gt;Sembrano “cose” difficili, ma non lo sono: sono strumenti innovativi che hanno già una storia importante e che mirano a creare degli spazi di partecipazione reale dei cittadini che, con la loro presenza partecipante, possono veramente incidere sulle decisioni della propria amministrazione che,“aprendosi”, scommette sulla solidarietà dei propri cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;giovedì 10&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;presenterò&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;con Furio Honsell&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; alle&lt;strong&gt; 20.30&lt;/strong&gt; al bar Caucigh, in via Gemona 36, il progetto per Udine del Bilancio Partecipativo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;color:#cc33cc;"&gt;&lt;i&gt;Udine “partecipativa” - &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;color:#cc33cc;"&gt;Incontro pubblico &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;color:#cc33cc;"&gt;sul Bilancio Partecipativo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'intenzione è quella di incontrare la cittadinanza per prendere un impegno pubblico sul percorso del Bilancio Partecipativo, da sviluppare nel Comune di Udine.&lt;br /&gt;Dopo anni di impegno dal basso da parte di un gruppo di cittadini e cittadine impegnati per la realizzazione a Udine del Bilancio Partecipativo, sarà l’occasione per fare un bilancio pubblico di un percorso di anni che la futura amministrazione guidata da Furio Honsell intende “ereditare” e amplificare, mettendo da subito le prime pietre per la costruzione di un percorso a cui sono invitati tutti i cittadini e le cittadine del Comune.&lt;br /&gt;Il Bilancio Partecipativo è un meccanismo di tipo assembleare non precluso a nessuna/o, in cui ad ogni persona corrisponde un voto: le scelte politiche emergono da queste assemblee di quartiere, di circoscrizione, in cui i cittadini devono creare una gerarchia di priorità di spesa per il proprio quartiere e per la città in generale. L’aspetto innovativo è la delega di potere da parte degli amministratori. Questi, co-decidendo, si trovano a condividere anche la responsabilità delle scelte fatte insieme ai cittadini.&lt;br /&gt;Per chi già conosce il meccanismo, questo appuntamento sarà l’occasione per fare insieme il punto e programmare un lavoro comune; per chi non lo conosce sarà invece l’occasione per comprendere un meccanismo che appassiona perché favorisce il riavvicinamento tra amministratori ed amministrati, innova scommettendo sulla solidarietà e sull'inclusione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;venerdì 11&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;presenterò &lt;span style="color:#6666cc;"&gt;alle ore 18.00&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;con le altre donne candidate della Sinistra Arcobaleno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; idee per le donne nella nuova amministrazione della città&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;color:#cc33cc;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;"donne………… e dintorni" - &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;color:#cc33cc;"&gt;&lt;b&gt;sui temi della questione di genere, sul welfare, per i diritti di cittadinanza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Partecipa il candidato sindaco &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Furio Honsell&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3695485548139393176?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3695485548139393176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3695485548139393176&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3695485548139393176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3695485548139393176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/i-prosssimi-appuntamenti.html' title='I PROSSIMI APPUNTAMENTI'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-138347530131598628</id><published>2008-04-04T23:18:00.004+02:00</published><updated>2008-04-04T23:34:03.285+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>ACQUA e POLITICA: il futuro dell'umanità</title><content type='html'>Vi devo riportare questo scambio avuto tra Alex Zanotelli e Walter Veltroni sul tema dell'ACQUA, perchè sull'acqua si gioca il futuro dell'umanità: un futuro di guerre o un futuro di pace, un futuro di ricchissimi e di impoveriti o un futuro di giustizia e di equa distribuzione delle risorse. Alla fine capirete perchè non si può votare Partito Democratico se si hanno a cuore questi temi!!! Il problema per Veltroni è l'accesso e la qualità dell'acqua, garanzie assicurabili solo da una gestione privata della risorsa acqua...la commercializzazione del bene comune primario come soluzione per la garanzia di accesso e di qualità!? Leggete, leggete... ma poi visitate questi siti e riparliamone!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.contrattoacqua.it/"&gt;http://www.contrattoacqua.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cevi.coop/"&gt;http://www.cevi.coop/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Alex Zanotelli scrive a Veltroni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli, 22 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Walter,&lt;br /&gt;pace e bene!&lt;br /&gt;Oggi, giornata Mondiale dell'acqua, mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta. Ho esitato molto a farlo proprio perchè siamo in piena campagna elettorale., ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall'enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.&lt;br /&gt;Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi - Kenia, e hai toccato con mano come "vivono" i baraccati d'Africa. Davanti a quell'inferno umano, tu hai pianto. Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell'immenso grido di sofferenza umana nell'area politica. Ora che sei il segretario del PD sembra che ti sia dimenticato di quel "grido dei poveri". Non ne sento proprio parlare. Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica. E non parlo solo della fame del mondo (fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla!), ma soprattutto della sete del mondo. (Infatti non è più il petrolio il bene supremo, ma l'acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando). Se per questo è vero, perchè nel tuo progframma elettorale appoggi la privatizzazione dell'acqua?&lt;br /&gt;Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti di sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.&lt;br /&gt;Caro Walter, perchè quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d'acqua per i poveri? L'acqua è sacra, l'acqua è vita.&lt;br /&gt;Caro Walter, perchè non puoi proclamare che l'acqua non è una merce, ma un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l'utente, senza essere SPA?&lt;br /&gt;Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord come le classi deboli di questa mia Napoli.&lt;br /&gt;Chi dei nostri poveri potrà mai bere l'acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300%, come è avvenuto ad Aprilia (Latina)?&lt;br /&gt;Caro Walter, sull'acqua ci giochiamo tutto, ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianet.&lt;br /&gt;Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!&lt;br /&gt;Alex Zanotelli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Walter Veltroni risponde a Zanotelli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Alex,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nella tua lettera ricordi la visita che ti feci, ormai quasi dieci anni fa, a Korogocho. Ricordi le parole e gli sguardi che ci siamo scambiati e l’impegno che presi con te, ma soprattutto con me stesso: non dimenticare. E come avrei potuto dimenticarmi dell’immane sofferenza che mi hai aiutato a toccare con mano? Come tu ben sai, perché altre volte ci siamo incontrati in questi anni, da quel momento, da quel primo viaggio, ho portato la mia allora breve ma intensa esperienza nel continente africano al centro del mio impegno politico. Da Sindaco, nei sette bellissimi anni in cui ho amministrato Roma, credo di aver fatto sì che la città sia stata, e sia considerata, un punto di riferimento per coloro che hanno a cuore le sorti dell’Africa e dei popoli poveri del mondo. La lotta alla povertà e alla fame è divenuto uno dei principali tratti dell’identità di Roma, del suo concreto modo di essere e di agire. E questo impegno è stato riconosciuto non solo dalle altre città e dalla Campagna per gli Obiettivi del Millennio, ma anche dalle tante associazioni di volontariato e di cooperazione, dai tanti volontari laici e cattolici che animano, per fortuna, la società civile romana. In Africa abbiamo portato centinaia di ragazzi delle scuole romane ad inaugurare scuole e pozzi d’acqua costruiti con i fondi da loro raccolti. Li abbiamo portati dove tu mi hai mostrato l’abisso della povertà, nelle discariche, per rendersi conto di come ragazzi come loro sono costretti a vivere. A tentare di farlo.E come ho portato nella mia esperienza di Sindaco l’urgenza di richiamare l’attenzione della politica italiana sul dramma della povertà nel mondo, così oggi, caro Alex, da segretario del Partito democratico considero questo impegno la priorità del nostro Paese nel mondo. L’ho ribadito anche lo scorso 16 febbraio, quando ho presentato il programma del Partito democratico per il futuro dell’Italia e ho detto – cito quasi testualmente – che faremmo un torto alla nostra civiltà, oltre che al futuro stesso dell’umanità, se non assumessimo in modo più stringente e vincolante su di noi il compito, il dovere, di lottare contro la povertà e la fame e per il raggiungimento degli altri Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Ripeto ancora ciò che dissi quel giorno: non è più solo una questione di risorse da destinare agli aiuti allo sviluppo, anche se fa male constatare che l’Italia è ferma allo 0,20 per cento del Pil, e che solo Grecia e Stati Uniti fanno meno di noi; è anche una questione di qualità e di efficacia, di come gli aiuti vengono impiegati, ed è anche per questo nella prossima legislatura dovremo provvedere una sollecita approvazione della legge di riforma della cooperazione.E’ un impegno che dobbiamo a quei milioni di italiani – volontari, missionari, associazioni, Ong – che si spendono per migliorare le condizioni di vita nei paesi in via di sviluppo. E’ un impegno che ribadisco volentieri direttamente con te, ascoltando il tuo appello in occasione della giornata mondiale dell’acqua. L’acqua è un bene comune fondamentale il cui accesso, come anche la qualità, devono essere garantiti a tutti. In molte, troppe aree del mondo, questo significa una politica pubblica di costruzione delle infrastrutture che portino l’acqua a tutta la popolazione. In Europa, nei nostri Paesi, significa garantire a tutti un servizio di qualità, che risponda a standard precisi. Questa è la vera condizione irrinunciabile, ed è una condizione che può essere garantita solo da aziende di gestione che siano vere aziende industriali. Solo aziende industriali, che possono poi avere un assetto proprietario pubblico o privato o misto, sono realmente capaci di raggiungere sufficienti economie di scala o di scopo. Solo così potranno essere garantiti a tutti servizi pubblici al massimo livello della qualità, al minimo costo di produzione e con la più ampia trasparenza dei meccanismi di determinazione delle tariffe.Non ovunque ci sono le stesse domande, e non ovunque, per fortuna, esse hanno la stessa drammaticità. Ma quel che deve valere per tutti, nei paesi più poveri come nel ricco Occidente, è il diritto all’accesso e alla qualità dell’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Walter Veltroni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-138347530131598628?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/138347530131598628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=138347530131598628&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/138347530131598628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/138347530131598628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/acqua-e-politica-il-futuro-dellumanit.html' title='ACQUA e POLITICA: il futuro dell&apos;umanità'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-5758139553019917307</id><published>2008-04-03T22:12:00.002+02:00</published><updated>2008-04-03T22:19:03.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa ho fatto...'/><title type='text'>Lunedì 7 venite a incontrare Sabina Siniscalchi...</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;lunedì 7 aprile ore 18.00 &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;in via Cisis, 56&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;l'onorevole &lt;strong&gt;Sabina SINISCALCHI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(già segretaria nazionale di Mani Tese quando io vi militavo prima a Padova e poi a Bologna, e già direttrice della Fondazione Culturale di Banca Etica)&lt;br /&gt;parlerà di &lt;/span&gt;cooperazione internazionale, finanza etica e&lt;br /&gt;altri modelli di sviluppo &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;e io INTERVERRO'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;insieme a Emilia ACCOMANDO e Tiziano SGUAZZERO, candidati al Comune&lt;br /&gt;Andrea SANDRA, candidato alla Provincia&lt;br /&gt;Livio MENON, candidato al Consiglio Regionale &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-5758139553019917307?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/5758139553019917307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=5758139553019917307&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5758139553019917307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/5758139553019917307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/luned-7-venite-incontrare-sabina.html' title='Lunedì 7 venite a incontrare Sabina Siniscalchi...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3690733548547376778</id><published>2008-04-02T23:15:00.010+02:00</published><updated>2008-04-04T12:35:49.877+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>Razzismo e campagna elettorale...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R_P7NrUCxcI/AAAAAAAAADk/xZBnjJ0LuDo/s1600-h/manifesto+razzista(1).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184763808417236418" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="183" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R_P7NrUCxcI/AAAAAAAAADk/xZBnjJ0LuDo/s320/manifesto+razzista(1).jpg" width="253" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;Sono sinceramente avvilita e indignata per il silenzio che copre le nefandezze di questa campagna elettorale!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ringrazio&lt;span style="color:#009900;"&gt; &lt;strong&gt;don Federico&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, amico che vive al campo rom di via Monte Sei Busi a Udine, per le segnalazioni che mi fa ultimamente a proposito del razzismo montante in questa campagna elettorale nei confronti dei rom e questa notizia voglio riportarvela, perchè mi indigna come cittadina italiana oltre che come donna. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E raccondantovi di Foggia vorrei parlarvi anche di Udine, segnalandovi che qui non siamo tanto meglio: penso al candidato sindaco Volpe Pasini, che fa comizio fuori dal campo chiamando i giornalisti e provocando i rom e al candidato sindaco Stefano Salmè, che nel suo volantino riproduce in fumetto una donna rom che fa il gesto di rapire un bambino...vorrei denunciare pubblicamente questi comportamenti!&lt;br /&gt;&lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://3.bp.blogspot.com/_PqdarDb-RLw/R-5INeXlkvI/AAAAAAAAAlg/zNLd7pcwbCQ/s1600-h/29032008804(1).jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://3.bp.blogspot.com/_PqdarDb-RLw/R-5INeXlkvI/AAAAAAAAAlg/zNLd7pcwbCQ/s1600-h/29032008804(1).jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;"Antonio Vannella dell’Opera Nomadi Sezione di Foggia segnala i manifesti razzisti di Forza Nuova, in foto. I manifesti sono apparsi davanti alle scuole frequentate anche dai bambini rom che sapendo leggere si sono molto spaventati. L’Opera Nomadi di Foggia rivolge quindi un appello al Garante per i Minori: “Non tocca a noi indagare i risvolti penali di una faccenda squallida ma crediamo si possa configurare il reato di incitamento all’odio razziale. Coinvolgendo fra l’altro bambini e ragazzi. Condanniamo e deploriamo gli scritti e gli atteggiamenti xenofobi di Forza Nuova, chiedendo l’immediato ritiro di questi manifesti che meritano un solo contenitore. La spazzatura.”&lt;br /&gt;&lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.sucardrom.eu/" target="_blank"&gt;Sucardrom&lt;/a&gt; si associa alla richiesta dell’Opera Nomadi di Foggia e chiede alla Procura della Repubblica di Foggia di intervenire immediatamente per rimuove questi manifesti che incitano all’odio etnico/razziale. Ci riserviamo di portare in giudizio i responsabili di Forza Nuova e i responsabili delle Istituzioni qualora non intervengano per il ripristino della legalità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ringrazio moltissimo anche &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Francesco Milanese&lt;/strong&gt;,&lt;/span&gt; tutore dei minori della Regione Friuli Venezia Giulia, che ha scritto l'esposto che segue e che ringrazio non solo come amica ma anche come donna e come cittadina italiana di questa Regione:&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Preg.mo sig. Ministro dell’Interno&lt;br /&gt;Preg.mo sig. Prefetto&lt;br /&gt;Prot. n. :71/08/amm/ts&lt;br /&gt;Trieste, 31 marzo 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Oggetto: Reclamo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La presente per segnalare la comparsa di manifesti elettorali che a mio parere superano il limite della normale critica politica e rappresentano un attacco alla costituzione democratica.&lt;br /&gt;Nei giorni scorsi sono apparsi all’interno degli spazi dedicati alla campagna elettorale indiretta, nelle zone riservate ai gruppi di sostegno (fiancheggiatori), dei manifesti a firma dell’organizzazione "Giovani padani" raffiguranti una donna, coperta dal burka tipico delle donne afghane, sormontata dal simbolo di un divieto, e contornato da scritte di diverso&lt;br /&gt;genere in particolare: "basta con l’Invasione islamica".&lt;br /&gt;Pur avendone solo indiretta notizia, sono a conoscenza del fatto che anche in altre città sono comparsi manifesti con immagini egualmente esplicite sia riferibili ai movimenti che sostengono il voto alla lega, sia a movimenti che sostengono il voto alle varie organizzazioni della destra,&lt;br /&gt;anche per le elezioni comunali, in cui i movimenti politici non si dichiarano contro le politiche che regolano le migrazioni, ma contro i soggetti sociali attori dello stesso. Essere contro gli immigrati è autoproclamato come valore. Per quanto alta possa essere la contesa elettorale ed anche il&lt;br /&gt;confronto politico, ritengo che l’incitamento contro categorie sociali di persone sia di per sè un’esaltazione pericolosa del conflitto sociale latente e che per il loro carattere ideologico possano rappresentare una premessa apologetica ad atti violenti che possono sempre manifestarsi, e dunque siano pericolosi per l’ordine pubblico e per lo stesso svolgimento ordinato&lt;br /&gt;della campagna elettorale.&lt;br /&gt;Ritengo inoltre tali manifesti lesivi di fondamentali principi della nostra costituzione che riconosce il diritto alla libertà di espressione, ma in un contesto di opinioni compatibili con i valori della costituzione stessa. In particolare il manifesto che ritrae la donna afgana rappresenta a mio avviso una doppia grave offesa a valori fondamentali della nostra costituzione, non solo per l’esplicita volontà discriminatoria che dichiara, ma per il fatto di utilizzare l’immagine di una vittima di discriminazioni per proclamarne la necessità politica.&lt;br /&gt;Donna, islamica, immigrata ecco il pericolo, questo il messaggio neppure tanto implicito dell’immagine simbolica utilizzata dal manifesto.&lt;br /&gt;La condizione di discriminazione della donna in tante parti del mondo è ben nota. Per garantire un diverso sviluppo sociale, politico ed istituzionale sono stati impegnati in quei paesi i nostri soldati. A molti cittadini che vengono dall’Afghanistan , in particolare minorenni di cui sono io stesso sono Tutore, abbiamo riconosciuto lo status di rifugiato, proprio perché vittime di pesantissime azioni discriminatorie. Occorre ricordare che il nostro ordinamento democratico riconosce a suo fondamento il principio costituzionale dell’adeguamento alle norme sui diritti umani generalmente riconosciute ( art. 10,3) e che tale principio riguarda in modo esplicito la possibilità di offrire uno status particolare di rifugiato politico o di protezione a persone che siano vittima di persecuzione perché nel loro paese non godono dei principi e delle libertà&lt;br /&gt;che il nostro ordinamento garantisce.&lt;br /&gt;Trovo gravissimo l’uso dell’immagine di chi sia vittima della sistematica violazione di diritti fondamentali a simbolo di una volontà discriminatoria che va ben al di la di ciò che legittimamente può essere oggetto di una diversa visione politica sui modi di affrontare le questioni in oggetto.&lt;br /&gt;Come autorità di garanzia dei diritti dei minori, come tutore di alcuni di essi, sono particolarmente offeso da questi espliciti incitamenti alla discriminazione portata avanti da questi movimenti e la considero incompatibile con i valori antidiscriminatori della nostra Carta&lt;br /&gt;Costituzionale e dei Tratti Internazionali sui diritti umani.&lt;br /&gt;Chiedo pertanto alle SS.LL. Ill.me di esercitare ogni potere per richiamare i movimenti predetti a non turbare l’ordine pubblico, a non offendere la Costituzione ed a far togliere questi manifesti.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;IL TUTORE PUBBLICO DEI MINORI&lt;br /&gt;Francesco Milanese&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3690733548547376778?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3690733548547376778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3690733548547376778&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3690733548547376778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3690733548547376778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/ringrazio-don-federico-che-vive-al.html' title='Razzismo e campagna elettorale...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R_P7NrUCxcI/AAAAAAAAADk/xZBnjJ0LuDo/s72-c/manifesto+razzista(1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-7713592104566652043</id><published>2008-04-01T21:43:00.003+02:00</published><updated>2008-04-01T23:03:18.903+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>A proposito di blog e partecipazione...</title><content type='html'>Oggi ho ricevuto il primo commento critico sul mio blog e ne sono contenta (vedi commenti nel post precedente), perchè è per me occasione di riflessione...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;BLOG&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ho deciso di aprirne uno perchè era un modo immediato e di facile utilizzo per veicolare informazioni su di me in un momento in cui parlare di sè poteva essere utile per conquistare la fiducia di potenziali elettori ed elettrici e dicendo "veicolare" (non uso mai le parole a caso, perchè ho imparato che il linguaggio non è mai neutro, è sempre "parziale" ed è sempre una scelta... di parte!) intendo dire che esso rappresenta uno strumento sostanzialmente univoco, e quindi ontologicamente non partecipativo, per dare delle informazioni attraverso una presentazione di persone, eventi o temi frutto di una serie di riflessioni ... ma non è un luogo dove si può fare partecipazione, perchè non c'è incontro vero, scambio vero, reciprocità...&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;PARTECIPAZIONE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La partecipazione per me significa prima di tutto incontro di corpi, di storie, di volti...quindi di persone e per me partecipazione non è solo offerta di accesso, come apparentemente è il web... ma è organizzazione della partecipazione...perchè l'accesso non è dire partecipate, scrivete, intervenite, ma è "lavoro", impegno, fatica per permettere veramente a tutti e a tutte di partecipare e per questo quando parlo di Bilancio Partecipativo penso prima di tutto alle modalità organizzative della partecipazione, che dovranno fare in modo che più persone possibili partecipino alla definizione di:&lt;br /&gt;a) cosa sono i bisogni,&lt;br /&gt;b) quali sono i soggetti,&lt;br /&gt;c) qual è la dimensione del pubblico ...&lt;br /&gt;e quei soggetti sono soggetti con un corpo, con una mente, con delle relazioni… che coincidono con le 3 dimensioni principali della vita umana per Amartya Sen.&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;L'obiettivo di un blog&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;è esporre delle idee.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;L'obiettivo della partecipazione&lt;/span&gt; come la intendo io è invece quello di decidere e sentirsi responsabili insieme, nella consapevolezza che il parere di uno/a ha lo stesso peso e la stessa forza del parere dell'altro/a.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-7713592104566652043?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/7713592104566652043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=7713592104566652043&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7713592104566652043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7713592104566652043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/04/proposito-di-blog-e-partecipazione.html' title='A proposito di blog e partecipazione...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-4602268592678507002</id><published>2008-03-31T22:25:00.004+02:00</published><updated>2008-03-31T22:35:53.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>Dimenticavo....la mia festa!</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Mi stavo dimenticando di raccontarvi della mia festa di compleanno... &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;è stato bellissimo &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;....&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;essere &lt;/span&gt;circondata da tanto affetto&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;in un momento come quello che sto vivendo, in cui, differentemente da quanto si potrebbe pensare, non sempre ci si sente adeguate e l'emotività può prendere il sopravvento&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;....essere festeggiata con la musica di Michele Pucci, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;che oltre a saper toccare egregiamente le corde della sua chitarra sa toccare le corde del cuore...incantevole la sua performance!&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;....essere avvolta dalla storia di un'osteria&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;che fa parlare i muri di incontri, di bevute, di risate, ma anche di confidenze e di battaglie&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;INSOMMA SONO STATA FELICE DI &lt;strong&gt;UNA SERATA SPECIALE E INDIMENTICABILE&lt;/strong&gt;!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Grazie a chi c'era e grazie a chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto venire!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-4602268592678507002?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/4602268592678507002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=4602268592678507002&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/4602268592678507002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/4602268592678507002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/dimenticavola-mia-festa.html' title='Dimenticavo....la mia festa!'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-474263504762120723</id><published>2008-03-31T12:41:00.008+02:00</published><updated>2008-03-31T15:19:07.960+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa ho fatto...'/><title type='text'>Visitate il sito di Honsell e mi troverete...</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;VI RACCONTO!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Alla fine del confronto tra gli 8 candidati alla carica di Sindaco del Comune di Udine tenutosi ai Rizzi il giorno &lt;strong&gt;venerdì 28 marzo&lt;/strong&gt;, Gaddo de Anna, quale rappresentante del Comitato per il Bilancio Partecipativo, ha chiesto ai candidati di esprimersi in merito alla realizzazione del BP a Udine.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Bene, viste le balbuzienti risposte dei suoi colleghi, a eccezione di Ortis e di Volpe Pasini che hanno dimostrato di sapere cosa fosse e di essere favorevoli alla sua realizzazione, il nostro candidato sindaco &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Furio Honsell ha dichiarato che avrebbe messo sul suo sito una lezione sul Bilancio Partecipativo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Sapevo che si riferiva ad una lezione che io gli avevo portato durante il nostro incontro e anche se non ha avuto la prontezza di dirlo pubblicamente alla fine è venuto da me a chiedermi di mandargliela in formato elettronico e l'ha subito messa sul suo sito (in "Materiali").&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;E' una bella soddisfazione ed è per me segno di speranza che si riesca veramente a portare il Bilancio Partecipativo a UDINE!!!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.furiohonsell.it/"&gt;http://www.furiohonsell.it/&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-474263504762120723?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.furiohonsell.it' title='Visitate il sito di Honsell e mi troverete...'/><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://www.furiohonsell.it/materiali.html' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/474263504762120723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=474263504762120723&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/474263504762120723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/474263504762120723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/visitate-il-sito-di-honsell-e-mi.html' title='Visitate il sito di Honsell e mi troverete...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-1973558781671843116</id><published>2008-03-29T20:15:00.003+01:00</published><updated>2008-03-29T21:20:29.246+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><title type='text'>Appuntamento del 2 aprile alle 18.00</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff6600;"&gt;Mercoledì 2 aprile alle ore 18.00&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;nella sala della 4a Circoscrizione&lt;/strong&gt;, &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;in via Pradamano 21 &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;INTERVENGO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;insieme a Federico PIRONE, come me candidato al Comune di Udine, Andrea SANDRA alla Provincia e Kristian FRANZIL alla Regione nella Sinistra l'Arcobaleno &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;moderatore Guerrino CECOTTI&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;per ascoltare e proporre soluzioni ai problemi della zona e della città&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;DIFFONDETE LA NOTIZIA E VENITE AD INCONTRARCI!&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-1973558781671843116?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/1973558781671843116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=1973558781671843116&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1973558781671843116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1973558781671843116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/appuntamento-del-2-aprile-alle-1800.html' title='Appuntamento del 2 aprile alle 18.00'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3598438256023618974</id><published>2008-03-28T13:04:00.004+01:00</published><updated>2008-03-29T11:20:32.911+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><title type='text'>INCONTRO con la Napoletano</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;DOMANI Sabato 29 marzo alle ore 15.00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;presso la sede della 5a Circoscrizione&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;del Comune di Udine a Cussignacco in via Veneto 164,&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;CI SARO'&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;all’ incontro che come candidate e candidati alle elezioni comunali della lista La Sinistra l’Arcobaleno abbiamo voluto con i cittadini e le cittadine della zona sulle più urgenti problematiche locali. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;All’incontro, oltre a Elisa Dreosto per il Comune, Andrea Sandra per la Provincia e Kristian Franzil per la Regione, parteciperà l’europarlamentare &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Pasqualina Napoletano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, vice presidente del Partito Socialista Europeo, che vuole incontrare le donne... venite numerose e numerosi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3598438256023618974?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3598438256023618974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3598438256023618974&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3598438256023618974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3598438256023618974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/domani-sabato-29-marzo-alle-ore-15.html' title='INCONTRO con la Napoletano'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-2965792471233957938</id><published>2008-03-26T10:26:00.006+01:00</published><updated>2008-03-31T14:04:46.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa ho fatto...'/><title type='text'>Riflessioni a margine di un incontro e di una serata...</title><content type='html'>Ieri martedì 25 marzo nel tardo pomeriggio ho partecipato ad un incontro organizzato dal Pabitele c/o il Circolo ARCI MisKappa sulla &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;DEMOCRAZIA&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;PARTECIPATIVA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, nello specifico sul Bilancio Partecipativo e su Agenda 21.&lt;br /&gt;Relatori: la sottoscritta come ex coordinatrice del Progetto URBAL, Gaddo de Anna come segretario del Comitato per il Bilancio Partecipativo e Gilberto Marzano come Presidente dell'Eco-Istituto.&lt;br /&gt;La replica della serata - per chi fosse interessato/a - si terrà &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;mercoledì 9 aprile&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; presso la Comunità Parrocchiale di Santa Maria Assunta, ma vi farò sapere per tempo l'orario e la scaletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono poi stata all'iniziativa, organizzata dalle Donne in Nero di Udine, dalla CGIL Udinese e Bassa Friulana, dalla FIOM CGIL, &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;RISCOPRIRE IL LAVORO, RICOSTRUIRE MEMORIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;C'è stata la proiezione del film documentario “In Fabbrica” di Francesca Comencini e del film “Signorina Effe” di Wilma Labate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambe le occasioni sono state motivo di "sofferenza" ma anche di "speranza". Mi spiego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo caso il tema della PARTECIPAZIONE:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;sofferenza&lt;/span&gt; perchè a volte è difficile far capire come sia importante marcare la differenza tra partecipazione e concertazione, tra partecipazione offerta ai portatori di interessi e partecipazione offerta ai cittadini e alle cittadine in quanto tali e il rischio di una falsa comunicazione può minare la portata "rivoluzionaria" e profondamente innovativa del Bilancio Partecipativo, che si discosta da qualunque altra esperienza di partecipazione a portata di amministrazione pubblica proprio nella misura in cui il cittadino e la cittadina hanno diritto di voto e non "rappresentano" nessuno se non se stessi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;speranza&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;perchè eravate in tanti e forse il messaggio di cui sopra siamo riusciti a passarlo&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Nel secondo caso il tema del LAVORO, della LOTTA DI CLASSE:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;sofferenza &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;perchè fare memoria di lotte sofferte sulla pelle di molti uomini e molte donne significa per me anche creare un rapporto, una relazione con quelle vicende, che ieri sera sentivo sulla mia pelle, con un'empatia unica, grazie anche all'abilità artistica delle due registe e perchè penso che ci sia ancora bisogno di molte lotte perchè, come ci insegnavano alcuni operai ieri sera, stiamo tornando indietro&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;speranza &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;perchè in questi giorni in cui vogliono celebrare allegramente il funerale della lotta di classe, servono più che mai momenti come quello di ieri sera.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;Alcune considerazioni finali su quest'ultimo tema&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Credo che la differenza di classe sia determinata dal ruolo di ciascuna e di ciascuno nel complessivo processo di produzione della ricchezza e che la diversa quantità di soldi nelle mani di ciascuno sia una conseguenza del ruolo di ciascuna/o nel processo di produzione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Certo tutto è cambiato e cambia rispetto alle lotte operaie di cui ieri sera facevamo memoria e il capitalismo pure è cambiato e con esso le forme del lavoro e dello sfruttamento. Una volta la maggioranza dei lavoratori era in agricoltura, poi nell'industria e ora nel terziario. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;E in ognuna di queste fasi si hanno forme diverse e specifiche di sfruttamento e di lavoro. Su questi mutamenti delle forme di lavoro ha un peso enorme il cosiddetto progresso tecnologico e infatti i&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; nuovi strumenti di lavoro sono il computer nelle sue varie applicazioni, l'automazione e sempre meno si usa la forza fisica del lavoratore. Si chiede di più alla sua intelligenza, si parla infatti di lavoro cognitivo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Tutto questo ha messo in ombra le "vecchie" classi (che però esistono ancora e spesso coincidono con buona parte della popolazione straniera attiva, che è quindi la nuova popolazione che potrebbe portarci a parlare di "nuove" classi!) e contemporaneamente c'è stata la crescita del capitale finanziario e del fare denaro attraverso il denaro senza produzione di merci. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La crescita in progressione geometrica del &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;precariato&lt;/span&gt; è uno dei più significativi dati della situazione presente. Il precariato, che si fonda su tutte le modernizzazioni del capitalismo, riproduce su scala mondiale (ma ci sono anche gli eserciti industriali "di riserva" della Cina, dell'India e di molti altri paesi dove i nostri capitalisti delocalizzano le loro imprese per sfruttarne meglio la manodopera!) quello che una volta era il bracciantato agricolo, che non si poteva organizzare solo sulla base di rivendicazioni sindacali, bensì politiche, ma vorrei ritornare su questo tema, perchè come sapete lo sento molto vicino, essendo una precaria anch'io all'alba dei miei 35 anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sono convinta che il conflitto di classe ci sia ancora, ma si sia, per così dire, "mimetizzato" come avviene nelle guerre: l'attuale debolezza del pensiero di sinistra è che non lavora a una seria analisi delle forme di sfruttamento nella società attuale e, di conseguenza, o rischia di ripetere formule del passato che hanno scarso riscontro con la realtà presente, oppure preferisce affermare che le classi non ci sono più, &lt;strong&gt;per semplificare la complessità che non sa leggere e interpretare!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-2965792471233957938?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/2965792471233957938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=2965792471233957938&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/2965792471233957938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/2965792471233957938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/riflessioni-margine-di-un-incontro-e-di.html' title='Riflessioni a margine di un incontro e di una serata...'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3137711784933500296</id><published>2008-03-25T18:17:00.010+01:00</published><updated>2008-03-28T13:31:36.674+01:00</updated><title type='text'>28 MARZO: INSIEME AD ALLEGRETTI PER "ALTRI MODELLI POSSIBILI"</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;OGGI venerdì 28 marzo &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;alle &lt;span style="color:#993399;"&gt;ore 17.00 &lt;/span&gt;c&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;/o Sala Convegni di Palazzo Antonini - U&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;niversità di Udine&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;CI SARO'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;all'appuntamento con &lt;span style="COLOR: rgb(153,51,153)"&gt;Giovanni Allegretti&lt;/span&gt;, ricercatore presso l'università di Coimbra in Portogallo, su "&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;CITTA' E PARTECIPAZIONE&lt;/span&gt;". &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'incontro fa parte del ciclo seminariale&lt;strong&gt; "Altri modelli possibili"&lt;/strong&gt; curato da &lt;strong&gt;UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE&lt;/strong&gt; in collaborazione con: &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Associazione Rete Radie Resch&lt;/strong&gt; - Udine; &lt;strong&gt;Oikos fvg&lt;/strong&gt; – Organization for International Kooperation and Solidarity; &lt;strong&gt;Associazione per la città Ecosolidale&lt;/strong&gt; – Scuola Friulana per la Decrescita; &lt;strong&gt;E-labora&lt;/strong&gt; – Reti di ContaminAzioni Socio Economiche ; &lt;strong&gt;IRENE - &lt;/strong&gt;Centro Interdipartimentale per la Pace dell'Università di Udine &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Diversi principi che regolano l’economia e che vengono spesso assunti come assiomi da cui partire per costruire modelli di sviluppo e di gestione della cosa pubblica e di regolamentazione dei mercati, possono essere messi in discussione e incontrare forme di crescita – o decrescita – alternative.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La crescita economica a tutti i costi è una variabile imprescindibile? La democrazia rappresentativa cos' com'è ci rappresenta ancora? Le risorse naturali, i beni comuni è giusto ed equo che seguano prassi di privatizzazione e di generazione di profitto? Esiste solo il PIL come indicatore attendibile per misurare lo stato di salute di una società e il livello di benessere di una comunità? Il livello di benessere di una comunità coincide per forza con la sua capacità di generare ricchezza o sono altri i parametri da considerare?&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;Attraverso i concetti di DECRESCITA, TUTELA DEI BENI COMUNI E DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA possiamo riflettere ed agire su bisogni urgenti che riguardano tutti, per cui tutti sono invitati a partecipare all'incontro! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3137711784933500296?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3137711784933500296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3137711784933500296&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3137711784933500296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3137711784933500296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/28-marzo-insieme-ad-allegretti-per.html' title='28 MARZO: INSIEME AD ALLEGRETTI PER &quot;ALTRI MODELLI POSSIBILI&quot;'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-7958412966213563371</id><published>2008-03-21T16:16:00.009+01:00</published><updated>2008-03-21T22:11:37.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><title type='text'>Insieme ad Honsell per il Bilancio Partecipativo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-PZBbUCxWI/AAAAAAAAAC0/D2zWu2l-9ns/s1600-h/honsell1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180222614941123938" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-PZBbUCxWI/AAAAAAAAAC0/D2zWu2l-9ns/s320/honsell1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial,sans-serif;font-size:85%;"&gt;Ho incontrato Furio Honsell per sapere quale fosse l'impegno che il candidato sindaco del centro sinistra intendeva assumersi sulla prosecuzione dell'esperienza del &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(0,0,153)"&gt;Bilancio Partecipativo.&lt;/span&gt; Come sapete questa è una delle ragioni che mi hanno portata a candidarmi, dunque una verifica diretta era necessaria. Onestamente devo dire che è stato un incontro importante. Ho trovato attenzione, curiosità e sincera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial,sans-serif;font-size:85%;"&gt; disponibilità a spendersi su questo tema. Anzi, ha anche rilasciato questa dichiarazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)font-size:100%;" &gt;"Innovare la città per me significa prima di tutto concepire e sperimentare degli strumenti di riforma delle politiche locali operando creativamente e il Bilancio Partecipativo sarà sicuramente uno degli strumenti che intendo portare avanti anche con scelte coraggiose. Conto sull'impegno e sulla collaborazione di quel gruppo di cittadini che ha portato a Udine l'esperienza del Bilancio Partecipativo grazie al Progetto URBAL ed a maggior ragione conto sulla collaborazione della dott.ssa Anna Paola Peratoner, già coordinatrice del progetto, &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)font-size:100%;" &gt;ed ora candidata &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)font-size:100%;" &gt;a mio sostegno nella lista della Sinistra l'Arcobaleno. Mi auguro che sia possibile allargare il numero di quanti, come lei, intendono spendersi nella futura amministrazione per la sperimentazione e realizzazione di questo metodo, profondamente democratico, che in diverse parti d'Italia e d'Europa ha dato notevoli risultati sia in termini di risposta ai bisogni sia in termini di crescita della responsabilità collettiva verso la cosa pubblica e verso i beni comuni." &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial,sans-serif;font-size:100%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(102,51,255)"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;span style="font-family:arial,sans-serif;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Furio Honsell&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial,sans-serif;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-7958412966213563371?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.furiohonsell.it/' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/7958412966213563371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=7958412966213563371&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7958412966213563371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/7958412966213563371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/insieme-con-honsell-per-il-bilancio.html' title='Insieme ad Honsell per il Bilancio Partecipativo'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-PZBbUCxWI/AAAAAAAAAC0/D2zWu2l-9ns/s72-c/honsell1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-4183872947025336124</id><published>2008-03-19T18:00:00.003+01:00</published><updated>2008-03-19T18:12:29.819+01:00</updated><title type='text'>Giovedì 20 marzo, ore 13.30:  la mia opinione su Telefriuli</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Domani&lt;/span&gt;, giovedì &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;20 marzo&lt;/span&gt; alle &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;13.30&lt;/span&gt; andrà in onda su &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;Telefriuli&lt;/span&gt; la replica del mio primo confronto con un giovane leghista sulla nostra idea della città. La politica ed i progetti per la città di Udine dal mio punto di vista: GUARDATELO e ditemi che cosa ne pensate! Consigli e critiche costruttive sono i benvenuti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-4183872947025336124?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/4183872947025336124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=4183872947025336124&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/4183872947025336124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/4183872947025336124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/gioved-20-marzo-ore-1330-la-mia.html' title='Giovedì 20 marzo, ore 13.30:  la mia opinione su Telefriuli'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-3347563047876964241</id><published>2008-03-17T14:59:00.016+01:00</published><updated>2008-03-27T13:48:51.138+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>27 MARZO: SERATA FLAMENCO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-Pc17UCxXI/AAAAAAAAAC8/C5algb4c28A/s1600-h/sorriso2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180226815419139442" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-Pc17UCxXI/AAAAAAAAAC8/C5algb4c28A/s200/sorriso2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;Oggi &lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(153,51,153)"&gt;27 marzo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è il mio compleanno e vorrei potervi incontrare... che siate amici, simpatizzanti, conoscenti, curiosi di scambiare qualche parola con me....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho organizzato la mia &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(204,51,204)"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;festa di compleanno&lt;/span&gt; alla Ghiacciaia&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;con &lt;span style="COLOR: rgb(51,102,255)"&gt;musica flamenca&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;Michele Pucci, un bravissimo chitarrista professionista ci allieterà con qualche pezzo e spero di avere allora la possibilità di darvi la mano, di conquistarmi di persona la vostra fiducia...vi aspetto &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;dalle 18.00 in poi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi dico subito che il regalo più grande sarà vedervi numerosi e curiosi, numerose e curiose!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-3347563047876964241?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.michelepucci.it' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/3347563047876964241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=3347563047876964241&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3347563047876964241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/3347563047876964241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/27-marzo-serata-flamenco.html' title='27 MARZO: SERATA FLAMENCO!'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-Pc17UCxXI/AAAAAAAAAC8/C5algb4c28A/s72-c/sorriso2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-1852960358084091853</id><published>2008-03-16T22:49:00.006+01:00</published><updated>2008-03-21T17:14:34.699+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bilancio Partecipativo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa voglio fare...'/><title type='text'>PERCHE' IL BILANCIO PARTECIPATIVO</title><content type='html'>Fare politica a livello locale significa oggi sempre più agire capendo dove siamo collocati, qual è il nostro rapporto fra l'azione locale e i problemi globali. Un buon amministratore, una buona amministratrice (sono più rare!) è solo colui o colei che fa gli interessi esclusivamente dei suoi cittadini? Non la penso così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UN buon amministratore, UNA buona amministratrice oggi per me è chi gestisce il locale pensando anche al globale. Ecco una delle ragioni dell'importanza di fare &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;PARTECIPAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; oggi. In un mondo in cui troppe cose sono decise sempre dai soliti pochi noti, sempre con le stesse logiche, gli stessi metodi e secondo gli stessi interessi è necessario che a ogni livello locale, in ogni luogo in cui è rimasto un po' di senso civico nella gente, la gente stessa ricominci a occuparsi della Cosa Pubblica, dei beni comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cos'è quindi il &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;BILANCIO PARTECIPATIVO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;E' sostanzialmente un metodo di governo delle risorse pubbliche. Un metodo che permette che il processo democratico non si fermi nel momento in cui io esprimo il mio voto nella cabina elettorale, un metodo che consente a ognuno di continuare a prendersi cura dei beni comuni anche dopo il giorno del voto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- E' un referendum continuo? NO&lt;br /&gt;- E' una specie di concertazione? NO&lt;br /&gt;- E' un'alternativa alla democrazia rappresentativa? NO&lt;br /&gt;- E' una sorta di ascolto selettivo? NO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla di tutto questo.&lt;br /&gt;Fare &lt;strong&gt;bilancio partecipativo&lt;/strong&gt; vuol dire che l'allocazione delle spese pubbliche viene decisa in diversi e organizzati momenti assembleari in cui ogni cittadino e ogni cittadina ha diritto a esprimere il proprio parere rispetto a una serie di "progetti" che possono essere proposti o dall'amministrazione o da lui/lei stesso/stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare &lt;strong&gt;bilancio partecipativo&lt;/strong&gt; presuppone che ci sia un processo di delega da parte del/della politico/a eletto/a verso la cittadinanza, una sorta di restituzione di parte del potere. Per dirla in altri termini: ogni decisione che emerge da un'assemblea cittadina ha il valore di una delibera di giunta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0);"&gt;Come funziona?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; lo potremo vedere insieme, se ritenete che io mi meriti la vostra fiducia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La ragione principale&lt;/strong&gt; per cui mi sono candidata sta proprio nel mio interesse a contribuire fattivamente, dall'interno del Consiglio Comunale, a che il Bilancio Partecipativo sia adottato dalla futura amministrazione della nostra città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esso è infatti un tema su cui mi sto spendendo &lt;strong&gt;da 7 anni&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;- prima come semplice cittadina interessata all'innovazione rappresentata da questo strumento e facendo quindi parte di quel gruppo di cittadini e cittadine che ha portato avanti la riflessione per diversi anni nella nostra città, fino alla costruzione partecipata del progetto URBAL,&lt;br /&gt;- e poi come coordinatrice di tale progetto europeo di cui il Comune di Udine è stato capofila (15 partner internazionali)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-1852960358084091853?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/1852960358084091853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=1852960358084091853&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1852960358084091853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1852960358084091853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/perche-il-bilancio-partecipativo.html' title='PERCHE&apos; IL BILANCIO PARTECIPATIVO'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-1836760429592287516</id><published>2008-03-15T07:30:00.011+01:00</published><updated>2008-03-21T17:51:41.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viste da una donna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>ABITARE IL CORPO da "CUORI PENSANTI"</title><content type='html'>Questa riflessione nasce da una &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;strong&gt;mostra fotografica,&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; "Il tempo della sua vita", che con la mia associazione C.O.R.E. inaugureremo&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; martedì 18 alle ore 18 alla Libreria Feltrinelli&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;di Udine,&lt;/span&gt; che affronta in modo eccezionale il tema della DISABILITA' e che mi ha spinta a credere che un discorso pubblico sulle donne debba passare per il corpo, a partire proprio dal corpo delle donne, soprattutto in un momento storico come quello che stiamo vivendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Oggi infatti&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;strong&gt;il corpo delle donne&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; è minacciato su più fronti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) quello delle&lt;strong&gt; guerre&lt;/strong&gt; (non dimentichiamo che le donne sono la % più elevata delle vittime civili)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) quello del &lt;strong&gt;lavoro&lt;/strong&gt; (la precarietà è precarizzazione dei corpi prima che delle intelligenze)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) quello dei &lt;strong&gt;diritti civili&lt;/strong&gt; delle donne (non possiamo accettare che lo stato civile e l’orientamento sessuale di una donna condizioni la sua vita e le sue scelte)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) e da ultimo ma non per ultimo il fronte dell’&lt;strong&gt;aborto&lt;/strong&gt;, che è prima di tutto un dramma – nessuna donna può dire il contrario - ma l’attacco alla 194 è deplorevole per me proprio perchè il momento di massima vulnerabilità del corpo di una donna è quello successivo al concepimento: il ritrovarsi di un corpo di fronte alla domanda cruciale se portare avanti la gravidanza o meno coincide con l’apice di quella massima vulnerabilità e il penalizzare una scelta difficile e in ogni caso dolorosa è esecrabile, perché è la negazione dell’esistenza di quella vulnerabilità e del diritto di viverla liberamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Perchè parlo di vulnerabilità&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;?&lt;/span&gt; Perchè è la condizione umana universale su cui troppo poche volte ci fermiamo a pensare, perchè dovremmo ricordarci più spesso di essere state/i prima di tutto figlie e figli. Da essa nascono i gesti di cura: il gesto di cura è uno dei gesti più originari e propri delle donne e degli uomini. Gesti di cura ci hanno accolto nella vita e permesso di reggere e sostenere la fragilità del corpo appena nato. Con gesti di cura ricomponiamo il corpo morto per l’ultimo riposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pensiero attorno a cui si è costruito il progetto della modernità dell'occidente ha ridotto la vulnerabilità a qualcosa di contingente deplorevole, medicalizzabile, o non inerente la condizione umana.&lt;br /&gt;La riflessione contemporanea sulla vulnerabilità la individua invece come fenomeno originario dal quale prende le mosse &lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;strong&gt;l’etica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Cosa significa abitare il corpo?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Un altro modo, un altro metodo per raccontare la storia, le storie, da protagoniste del nostro tempo, è proprio quello che passa per il racconto dei corpi e abitare il corpo e il mondo è più che conoscere, perché è un comunicare di sensi che trascendono l’oggettività, esperienza comune che viviamo quando col corpo troviamo l’incontro…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senso e significati si dileguano, invece, quando si considera l’organismo isolato: come non può che fare in alcuni momenti la scienza…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando la guerra, la malattia e la disabilità ci riportano al corpo come limite, come “barriera”, perché ci fa sentire il corpo e non più il mondo (o, almeno, il mondo non più abitabile come prima), i tratti del corpo costruiti e rappresentati si dileguano o sono resi incerti… e allora solo il gesto di cura, la presenza prossima d’altri corpi possono aiutare a reggere questo “ritiro”, e a riaprire un’abitabilità. Abitabilità rispettosa dei ritmi della vita e della relazione; che chiede di indagare la sintonizzazione di questi ritmi, ospitando sia le comuni pulsioni, che gli affaticanti spasmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Cosa vuol dire PER ME ritrovarsi nei ritmi della vita?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Richiede due condizioni.&lt;br /&gt;1)&lt;br /&gt;La prima condizione è &lt;strong&gt;il silenzio&lt;/strong&gt;: non un silenzio muto, bensì quel silenzio in cui si sente il proprio cuore pulsare, si sente il ritmo del proprio corpo, si sente quel ritmo che permette di ospitare le sintonie e le distonie con i ritmi degli altri corpi, quei corpi vicini e lontani, che si sentono col proprio corpo. È quel silenzio che permette di conoscere cosa sta nel cuore, cosa preme sul cuore: conoscendo, così, il proprio cuore.&lt;br /&gt;2)&lt;br /&gt;La seconda condizione è l’avviarsi lungo quel sentiero che permette a ogni donna e ogni uomo di conoscere sé &lt;strong&gt;riconoscendo le proprie emozioni&lt;/strong&gt;. È possibile un conoscere a partire dal riconoscere ciò da cui ci lasciamo emozionare? Sì, conoscere sé conoscendo “in verità” ciò che ci muove dentro: è conoscere la verità del nostro cuore. Diventando, così, “cuori pensanti”: Simone Weil, Maria Zambrano, Edith Stein, Etty Hillesum e molte grandi donne della fine del Novecento, hanno voluto essere “cuori pensanti”, direi quasi corpi pensanti. Corpi ricondotti alla nudità dei ritmi della vita che pulsa nel corpo e quindi, proprio per questo, capaci di cogliere il volto dell’altra e dell’altro nell’impossibilità di evitare il contatto con il mondo: nel dramma dello schiacciamento, come nella tenerezza dell’amore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-1836760429592287516?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/1836760429592287516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=1836760429592287516&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1836760429592287516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/1836760429592287516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/abitare-il-corpo-da-cuori-pensanti.html' title='ABITARE IL CORPO da &quot;CUORI PENSANTI&quot;'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-347574869838773516</id><published>2008-03-14T18:10:00.007+01:00</published><updated>2008-03-21T17:50:17.290+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viste da una donna'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Laicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pace'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>DONNA, CREDENTE E LAICA</title><content type='html'>Sono una donna credente e profondamente laica. Solo in apparenza infatti tali definizioni possono sembrare lontane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;strong&gt;Essere credente&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; per me significa essere alla ricerca, essere in un percorso di fede, non significa conoscere o detenere l'assoluto, la verità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;strong&gt;Essere profondamente&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;laica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; significa per me rispettare, ma anche condividere, il progetto di un'etica profondamente laica. E', infatti, il progetto anche di chi crede, poichè anche da credente sono chiamata a vivere il bene come "rispetto dell'altro" con gli uomini, con le donne e con tutti gli esseri viventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;credente &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;mi sento chiamata al rispetto e alla solidarietà con tutte e tutti coloro con cui condivido la storia, indipendentemente dal loro essere puramente laici o meno, dal loro essere etero e omosessuali, dal loro stato civile…. e sono convinta che non ci viene e non ci verrà chiesto con chi condividiamo o abbiamo condiviso la promozione della libertà personale e sociale, i sentimenti di amore, l'impegno per la giustizia, la lotta contro la violenza, la promozione della pace ma se l’abbiamo fatto…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento veramente credente solo quando assumo l'umano nel mio progetto etico: l'etica della fede è per me&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;l'etica&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;laica,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; cioè l'etica autenticamente umana, assunta in quanto autenticità morale… e qui viene la mia lontananza dalla religione, dalla dottrina, dall’istituzione, dal dogma…&lt;br /&gt;Il rischio di chi professa e ostenta l’etica della fede è quello di nascondersi nella religione per il disprezzo dell'umano: in questo caso il suo progetto etico diventa semplicemente ipocrisia morale… e siamo in un momento storico in cui l’ipocrisia governa il mondo, e non a caso si tratta di un mondo governato prevalentemente dagli uomini o comunque da un pensiero maschile, patriarcale…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei dire quindi che &lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;da donna laica e da credente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; soffro doppiamente questa totale mancanza di autenticità morale e che credo profondamente che la laicità delle donne sia un baluardo necessario contro il fondamentalismo religioso nostro (nel senso di italiano e quindi “cattolico”) e altrui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-347574869838773516?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/347574869838773516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=347574869838773516&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/347574869838773516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/347574869838773516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/donna-credente-e-laica_14.html' title='DONNA, CREDENTE E LAICA'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-6414551007784524445</id><published>2008-03-11T11:27:00.009+01:00</published><updated>2008-03-22T12:24:14.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Sinistra l&apos;Arcobaleno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chi sono'/><title type='text'>Perchè nella Sinistra l' Arcobaleno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-TsR7UCxZI/AAAAAAAAADM/Rwuh2lS96fs/s1600-h/simbolo200.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-TsR7UCxZI/AAAAAAAAADM/Rwuh2lS96fs/s320/simbolo200.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180525264106603922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La mia storia formativa, professionale, umana, di cui c'è traccia in questo blog ma che è nota a chiunque mi abbia conosciuto di persona, in qualche modo non poteva che portare a questa mia candidatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;Faccio Politica&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; da anni senza essermi mai iscritta a nessun partito, perché fare Politica è sempre stato per me impegnarmi socialmente e culturalmente per tenere alto il livello dell'attenzione su quanto ci accade vicino, a livello locale, e lontano, a livello globale, perché i due livelli per me sono inscindibilmente legati: quel che accade nella più misera baracca di Rio de Janeiro mi riguarda!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;strong&gt;Ho fatto parte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; del movimento che mi piace chiamare alla francese "altermondialista", perché è di un altro mondo possibile che si è sempre occupato e per cui si è sempre battuto. Ero a Genova il 21 luglio 2001 e quella è un'esperienza che segna il corpo oltre che lo spirito e dopo Genova mi sono convinta che fosse centrale il discorso della Democrazia Partecipativa, perché solo partecipando, dialogando, trovando spazi per farlo, per essere ascoltati, per incidere sulle decisioni, potremo riappropriarci del senso del bene comune, dei beni comuni , della res publica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La Sinistra l'Arcobaleno&lt;/strong&gt;, se pur in una fase costituente, rappresenta per me l'unico contenitore possibile di un discorso serio e consapevole sui destini dell'umanità e del nostro pianeta: &lt;span style="color: rgb(204, 51, 204);"&gt;&lt;strong&gt;essere di parte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; per me ha sempre significato guardare il mondo con gli occhi di chi fa più fatica a vivere. Questo significa abitare e gestire il conflitto tra chi sfrutta e chi è sfruttato, tra chi ha più bisogno di cura e chi non la offre, tra chi subisce e chi provoca ingiustizia, tra chi usa i propri strumenti intellettuali per manipolare e chi ne ha meno e viene manipolato, scegliendo sempre di stare dalla parte degli "sconfitti" della storia, perché essi siano i protagonisti e i veri motori dell'agire pubblico, della riflessione culturale e delle azioni sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scelto di non affiliarmi a nessuno dei 4 partiti che compongono la Sinistra l'Arcobaleno, candidandomi come&lt;strong&gt; indipendente&lt;/strong&gt;, perché credo profondamente nel bisogno di rinnovare anche la politica e la forma-partito, che allo stato attuale rappresenta ben poche persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riflessione che permea la Sinistra l'Arcobaleno va nella direzione di un ripensamento della forma partito nel senso dell'apertura ai movimenti, alla società civile e credo di poter rappresentare perfettamente quel bisogno di rappresentanza che molta parte della cosiddetta società civile esprime da anni senza essere mai riuscita a sentirsi veramente a casa: io credo che se ci impegneremo seriamente, la Sinistra l'Arcobaleno possa diventare quella casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-6414551007784524445?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://sinistraperilfriuli.wordpress.com/' title='Perchè nella Sinistra l&apos; Arcobaleno'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/6414551007784524445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=6414551007784524445&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6414551007784524445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/6414551007784524445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/perch-nella-sinistra-l-arcobaleno.html' title='Perchè nella Sinistra l&apos; Arcobaleno'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-TsR7UCxZI/AAAAAAAAADM/Rwuh2lS96fs/s72-c/simbolo200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4844402697624121706.post-2538834067823816266</id><published>2008-03-11T11:21:00.012+01:00</published><updated>2008-03-21T17:38:12.775+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cosa ho fatto...'/><title type='text'>Il mio Curriculum Vitae</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-PkWbUCxYI/AAAAAAAAADE/Q3JeESLdKnQ/s1600-h/vento2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-PkWbUCxYI/AAAAAAAAADE/Q3JeESLdKnQ/s200/vento2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180235070346282370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;TITOLI DI STUDIO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2005: ho conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia, nell’ambito del dottorato “Culture e strutture delle aree di frontiera”, presso l’Università degli Studi di Udine, con una tesi in Storia Contemporanea dal titolo “La tutela e la difesa delle minoranze nazionali da parte delle organizzazioni internazionali private, 1919-1939. La questione italiana e il congresso delle nazionalità europee”, relatore il prof. Fulvio Salimbeni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003: sono partita per 9 mesi di ricerca presso l’Università di Ginevra, grazie ad una borsa di studio offerta dalla Confederazione Svizzera vinta nella primavera dello stesso anno presso l’Università di Ginevra. Qui ho lavorato in due importanti archivi: quello della Società delle Nazioni, sito presso l’ONU, e quello “Europeo” dell’Istituto Europeo dell’Università di Ginevra consistente in fondi privati di notevole interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2000: sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo storico-politico presso l’Università degli Studi di Bologna, secondo il percorso certificato di “Analisi e gestione dei rapporti in politica internazionale”. Il titolo della mia tesi è stato “L’anti-americanismo e la guerra del Kossovo” in “Storia dei Trattati e delle Relazioni Internazionali”, relatore il Prof. David Ellwood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1992: ho conseguito il diploma di Maturità Classica presso il Liceo Classico “Jacopo Stellini”di Udine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ATTIVITA' DI PERFEZIONAMENTO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003: ho frequentato il corso “Metodi quantitativi per la ricerca storica” presso il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università di Udine e coordinato dal CiViform di Cividale. Materie affrontate: archivistica sulle fonti di stato civile e catastali, storia del Friuli, utilizzo del programma avanzato di Excel, utilizzo del programma avanzato di Access, acquisizione delle immagini attraverso fotocamera digitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2002: ho vinto il primo posto del concorso per l’assegnazione di due borse di studio per la Scuola Estiva di Storia e Cultura delle donne “Annarita Buttafuoco” a Certosa di Pontignano (Siena). Il concorso, bandito dal Comitato Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Udine in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine, mi ha permesso di partecipare gratuitamente ad un corso residenziale dal titolo “Genere e Nazione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2001: ho partecipato al quarto corso nazionale UNIP (Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli della Pace) sulla diplomazia Popolare e la Cooperazione Decentrata dal titolo “Le frontiere dell’intervento civile nei conflitti” in provincia di Trento e coordinato dal Prof. Pontara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2001: ho frequentato il primo workshop di co-facilitazione organizzato dal Centro Interdipartimentale di Scienze per la Pace (CISP) dell’Università di Pisa, in collaborazione con il Gruppo Franz Jagerstatter per la nonviolenza di Pisa, con il Comune di Stazzema e con il Comitato per le Onoranze ai martiri di S. Anna di Stazzema. Il corso seminariale, centrato sul conflict-resolution nel caso specifico del conflitto israelo-palestinese, ha utilizzato il metodo della co-facilitazione nella gestione dei lavori, per la presenza di 10 partecipanti palestinesi, 10 israeliani e 10 italiani, con tre relativi facilitatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2001: ho partecipato al seminario “Questioni connesse alle politiche dell’integrazione degli immigrati” organizzato dall’ICS, a Trieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2000-2001: ho frequentato un corso di formazione a Lancenigo (TV), “Immigrazione, lavoro sociale, società locale. Una rete per le donne e i minori immigrati”, organizzato dal Dipartimento per gli Affari Sociali, dalla Provincia di Treviso, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e finanziato dalla Commissione Europea e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il corso prevedeva un modulo comune su “Donne e minori in Italia: aspetti, problemi, politiche d’accoglienza” e un modulo specializzante sul “sociale e lavoro di rete”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1998-1999: ho frequentato il seminario “Nationalism and globalisation” in collaborazione con la Johns Hopkins University. Il seminario ha quindi affrontato i fenomeni, configgenti ma collegati, del nazionalismo e della globalizzazione in lingua italiana e in lingua inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1997-98: ho seguito, presso la sede di Bologna del Dickinson College Centre for European Studies, di Carlisle (Pennsylvania – USA), il corso “U.S. Diplomatic History”, tenuto dal prof. Charles Jarvis, sostenendo un esame finale in lingua inglese che mi è stato riconosciuto come equiparato all’esame di Storia americana del mio corso di laurea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;CONOSCENZE LINGUISTICHE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ottima conoscenza del Francese letto, scritto e parlato.&lt;br /&gt;Ottima conoscenza dell’Inglese letto, scritto e parlato.&lt;br /&gt;Buona comprensione dello Spagnolo , scritto e parlato.&lt;br /&gt;Discreta conoscenza del Portoghese letto, scritto e parlato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;AREE DI INTERESSE&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questioni di genere: il ruolo della donna nella storia, nella politica, nella società, nel lavoro, ecc.&lt;br /&gt;Pace e diritti umani&lt;br /&gt;Richiedenti asilo e rifugiati: fenomeno storico, sociale e politico&lt;br /&gt;Bilancio Partecipativo: la partecipazione dei cittadini nelle decisioni politiche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;PUBBLICAZIONI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Articoli:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;«Le organizzazioni femminili pacifiste tra le due guerre mondiali», in “Per un’idea di pace. Atti del Convegno Internazionale”, F. Pistolato (a cura di), ed. Cleup, Padova, 2006, p. 203-211.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«A proposito della relazione finale della commissione mista storico-culturale italo-slovena su “I rapporti italo-sloveni, 1880-1956», in Quaderni Giuliani di Storia, Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia, anno XXIII N.1, gennaio-giugno 2002, p. 139-145;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Scuola delle donne: come nascono l’idea di nazione e l’idea di genere», in Quaderni di Storia, Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione e dell’Età contemporanea Pordenone, n. 13 / 2002, p. 29-36;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recensione del volume Storia dell’Emigrazione italiana. Partenze, a cura di Piero Bevilacqua, Andreina De Clementi, Emilio Franzina, Donzelli Editore, 2001, in Popolazione e storia, rivista della SIDes (Società Italiana di Demografia Storica), 2/2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Libri: &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;“L’elefante e il moscerino. -1939: come la società civile internazionale si mobilita per le minoranze nazionali.” (in corso di pubblicazione), ed. Studium, Roma, 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Michele Gortani e l’attività assistenziale a favore dei profughi carnici 1917/1919”, a cura del “Museo Carnico delle Arti e Tradizioni Popolari Michele Gortani” di Tolmezzo, 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;PRESENTAZIONI A CONVEGNI E FORMAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2006: ho svolto incontri seminariali per le ultime classi delle superiori dell’Istituto Zanon di Udine sulla storia delle Donne negli anni ‘50-’60, curando in particolare il ruolo delle donne nel tessuto economico, politico e culturale dell’Italia di quegli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2006: sono stata docente di Italiano e di educazione civica in un corso per estetiste allo IAL FVG.&lt;br /&gt;2006: in qualità di “cultrice della materia” e di “collaboratrice didattica” del prof. Fulvio Salimbeni, titolare della cattedra di Storia Contemporanea dell’Università di Udine, ho svolto, presso la sede di Gorizia dell’Ateneo friulano, una docenza seminariale della durata di 10 ore complessive dal titolo “Fermenti di società civile internazionale tra le due guerre”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2006: ho svolto una dispensa di avviamento alla cittadinanza attiva per minori stranieri non accompagnati e ho insegnato la materia in un corso organizzato dal CIVIFORM di Cividale del Friuli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2005: ho presentato il volume “Io, donna nel tempo. Il contributo politico, sociale ed economico delle donne in Friuli da oggi al primo dopoguerra” curato da Mauro Bullo e Paola Schiatti presso la sala della Fondazione CRUP di Udine. Il testo è stato pubblicato nel 2005 da Arti Grafiche Friulane, con il patrocinio e il contributo delle Pari Opportunità del Comune di Udine e della Regione Friuli Venezia Giulia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2005: ho svolto docenza di italiano e orientamento alla cittadinanza attiva in un corso “Approfondimento della lingua italiana e del diritto di cittadinanza” , rivolto a cittadini extracomunitari, finanziato dal FSE e dalla Regione Friuli Venezia Giulia e organizzato dal CIVIFORM di Cividale del Friuli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2005: ho tenuto la relazione “Le organizzazioni femminili pacifiste tra le due guerre mondiali” al Convegno internazionale di studi organizzato dall’Università di Udine “Pace e Alpe Adria” (13-16 aprile).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003: ho tenuto una docenza su “Immigrazione e diritto di asilo: dal livello globale a quello locale” all’interno di un corso di formazione per volontari del CeVI (Centro di Volontariato Internazionale) di Udine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003: ho tenuto una docenza su “La dialettica tra cinema e storia: il ruolo dello storico” all’interno di un corso di un seminario di storia per insegnanti della minoranza italiana dell’Istria e della Dalmazia, tenutosi a Rovigno l’11 e il 12 aprile, e organizzato dall’Università Popolare di Trieste in collaborazione con il Centro di Ricerche Storiche di Rovigno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2003: ho insegnato lingua italiana in un corso di alfabetizzazione per cittadini extracomunitari presso il Civiform di Cividale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2002: ho svolto attività di docenza sulla “Funzione della mediazione socio-culturale. Dalla teoria alla pratica” nell’ambito del corso di formazione per “Esperto della mediazione culturale”, organizzato da SE.FOR.COOP.FVG.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2001: ho svolto attività di docenza sul tema “I settori di intervento del volontariato” nell’ambito del “Corso di formazione di base al Volontariato anno 2001”, organizzato dall’AUSER-FVG in tutta la Regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;ATTIVITA' ASSOCIATIVA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2007-2008: sono fra le fondatrici dell’Associazione Culturale C.O.R.E. (Comprendere, Operare, Rinnovare, Educare), che intende valorizzare una cultura della differenza, a partire da quella di genere. Sono Vice Presidente dell’Associazione C.O.R.E.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2001-2003: ho collaborato con l’Associazione Culturale e Centro di Accoglienza “Balducci” di Zugliano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante tutta la durata dell’Università ho svolto attività di volontariato all’interno dell’O.N.G. (Organizzazione Non Governativa) Mani Tese, occupandomi prevalentemente di micro-progetti di cooperazione internazionale nel settore dell’infanzia (contro lo sfruttamento del lavoro infantile) e di progetti di cooperazione decentrata, costruendo quindi rapporti con le amministrazioni locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1990 ho collaborato, in qualità di volontaria, con la Caritas diocesana di Udine, nell’avvio del primo Centro di ascolto per extracomunitari, facendo da referente per l’inserimento abitativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1988-1989: dopo aver partecipato a Trento ad un corso sulle tematiche della cooperazione internazionale, organizzato dal Centro Missionario Diocesano della città, ho realizzato un’esperienza di studio, ascolto, monitoraggio e supporto operativo per quasi due mesi in Brasile nel Rio Grande do Sul.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’età di 15 anni a quella di 23 sono stata catechista presso la parrocchia di Santa Maria Assunta, sita in via Cadore, a Udine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;ESPERIENZA PROFESSIONALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 2007 sono amministrativa, dipendente a tempo determinato, dell’Università degli Studi di Udine, in servizio presso il Dipartimento di Scienze Animali, in seguito a idoneità conseguita in un concorso del 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mese di luglio 2006 al mese di maggio 2007 ho ricoperto il ruolo di coordinatrice del progetto di cooperazione multilaterale “Come costruire un bilancio partecipativo, trasferimento di buone prassi in una prospettiva di reciproco scambio”, finanziato dal Programma Comunitario UrbAl. Progetto a titolarità del Comune di Udine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mese di marzo 2006 ho curato la redazione di una dispensa didattica riguardante l’orientamento alla attiva rivolta a cittadini stranieri (minori e adulti) per conto del CIVI.FORM di Cividale del Friuli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’aprile 2006 ho svolto il ruolo di scrutatrice per le operazioni di voto del giorno 9 e 10, nella sezione elettorale n.1, sita a Udine, presso la Scuola Elementare “4 Novembre”, sita in via Magrini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel novembre 2005 ho ricevuto l’incarico, da parte dell’Istituto Piemontese per la storia della Resistenza e della Società contemporanea di Torino, di svolgere delle traduzioni di testi storici dall’inglese all’italiano, per un totale di 110 cartelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dei primi mesi del 2005 ho partecipato attivamente al gruppo della società civile che ha contribuito all’ideazione e alla progettazione del UrbAl “Come costruire un bilancio partecipativo” a titolarità del Comune di Udine e successivamente approvato e finanziato dalla Commissione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’aprile 2003 mi è stato affidato dall’Università degli Studi di Udine (Corso di Laurea in Statistica e Informatica per la gestione delle imprese) un incarico di coordinamento e tutoring della durata di 6 mesi. Nell’ambito di tale incarico ho provveduto a gestire sia le dinamiche del gruppo classe sia le modalità di comunicazione istituzionale nei confronti dell’Ente Regionale in relazione alle normative comunitarie per il coordinamento delle attività di formazione finanziate dai fondi europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel gennaio 2003 ho ricevuto l’incarico da parte del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”di Tolmezzo di svolgere una ricerca, di durata di un anno, sull’attività assistenziale svolta da Michele Gortani a favore dei profughi carnici in seguito alla rotta di Caporetto, che ha portato alla pubblicazione di cui in calce al C.V.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 13 al 16 Settembre 2001, durante il corso del Convegno “Percorsi di non violenza, giustizia e pace dentro alle violenze del mondo” organizzato dall’Associazione - Centro di accoglienza ” di Zugliano (Udine), ho svolto il ruolo di interprete (da e in lingua inglese) per il prof. Noah Salameh Alkhoor, direttore del Centro per la risoluzione dei conflitti e per la riconciliazione di Betlemme in Palestina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da dicembre 2000 alla fine di ottobre 2001 ho collaborato a Trieste con l’ICS (Italian Consortium of Solidarity), Consorzio Italiano di Solidarietà che, oltre ad offrire un servizio di supporto e tutela giuridico-legale attraverso l’Ufficio Rifugiati, svolge un servizio di prima e seconda accoglienza di richiedenti asilo e di minori, in convenzione con il Comune di Trieste. È stata richiesta la mia collaborazione, in qualità di assistente di accoglienza, con il compito di impostare un servizio che prima non esisteva: un servizio di avvio all’integrazione. Mi sono quindi occupata di servizi di supporto all’accoglienza e all’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati, puntando sulla costruzione di rete con tutte le realtà territoriali coinvolte nel percorso di integrazione. Tale occupazione ha comportato un continuo rapporto con le parti sociali e un continuo aggiornamento sulle tematiche di tipo giuridico, sociale e del lavoro, sia a livello locale, sia nazionale, sia internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante tutta la durata dell’Università ho svolto lavori stagionali nel settore alberghiero e della ristorazione sia in Italia sia all’estero (in Inghilterra, nel Lake Discrict e in Francia, a Parigi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’aprile 2001 sono stata sorteggiata come scrutatrice per le operazioni di voto del giorno 13 maggio, nella sezione elettorale n.70, sita a Udine, presso la Scuola Elementare “S. Pellico”, in via S. Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra luglio e agosto 1999 ho svolto il ruolo di intervistatrice per l’istituto Demetra di Mestre (VE), nell’ambito di una ricerca sulle caratteristiche strutturali del settore dell’artigianato in Friuli – Venezia Giulia (ricerca commissionata dall’ESA– FVG).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra giugno e luglio 1999 ho svolto il ruolo di intervistatrice per l’IRES-FVG di Udine, nell’ambito della ricerca sulla domanda di servizi di integrazione da parte dei cittadini extracomunitari (Progetto di Iniziativa Comunitaria “Integra: Ethnos e Demos”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l’intero arco del 1999 e saltuariamente fino ad oggi ho realizzato alcune traduzioni dall’Inglese all’Italiano di articoli specialistici per il Prof. David Ellwood, professore associato di “Storia dei trattati e delle relazioni internazionali” presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Bologna. Ho supportato lo stesso professore nell’organizzazione e nella stesura di testi per alcune iniziative convegnistiche su tematiche relative alla politica internazionale ed ai fenomeni dell’americanizzazione e della globalizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Settembre 1994, contattata dalla mediatrice culturale e linguistica Rom Nada Braidic, ho svolto il ruolo di sua interprete e traduttrice personale in occasione di un Convegno europeo a Strasburgo, tenutosi in lingua inglese e francese. L’incontro di tre giorni, organizzato dal Consiglio Europeo, aveva come scopo quello di far incontrare delle rappresentanti delle donne Rom di tutta Europa e di metterne a confronto le varie realtà e peculiarità nazionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4844402697624121706-2538834067823816266?l=annapaolaperatoner.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/feeds/2538834067823816266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4844402697624121706&amp;postID=2538834067823816266&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/2538834067823816266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4844402697624121706/posts/default/2538834067823816266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://annapaolaperatoner.blogspot.com/2008/03/il-mio-curriculum-vitae.html' title='Il mio Curriculum Vitae'/><author><name>Anna Paola Peratoner</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17459351323368280053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='27' src='http://bp0.blogger.com/_klW6H4x_V2c/R9pxlocCMTI/AAAAAAAAACA/EVroKgSnfrE/S220/sorriso3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_klW6H4x_V2c/R-PkWbUCxYI/AAAAAAAAADE/Q3JeESLdKnQ/s72-c/vento2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
