Sono a poche ore dal "mio" incontro pubblico sul Bilancio Partecipativo e non riesco a pensare a questa sera, perchè da due giorni, dopo aver sentito i candidati-sindaci esprimersi sull'immigrazione - all'incontro organizzato al Tomadini - vivo una profonda indignazione e (in)sofferenza per la pochezza e la povertà umana, culturale e intellettuale dimostrata dai nostri candidati (Honsell ha fatto solo una dichiarazione iniziale e poi è dovuto andare via) eccetto Ortis, che si è però ancorato alla sua materia (giuridica) e da lì poco si è mosso, a fronte di un discorso sostanzialmente condiviso dagli altri candidati (per Cainero assente c'era una sostituta peraltro ignorante in materia) che avrebbe avuto bisogno di una risposta forte, culturalmente e politicamente forte!
Non voglio entrare nel dettaglio, perchè i destrorsi non meritano tanto spazio, ma la cosa più deludente per me è stata la non risposta di Cortolezzis (che doveva sostituire Honsell) e il "legalismo" di Ortis: quando verrà il giorno in cui i politici (di centro-sinistra, quali si dichiarano essere) urleranno che gli immigrati sono persone, portatori di valore in quanto tali, nella loro distanza e nella loro vicinanza, nella loro somiglianza e nella loro differenza e in quanto tali degne di partecipare alla vita pubblica, alle decisioni che ricadono anche su di loro!? Ma quando la smetteranno di dirci che contano solo perchè producono e al massimo perchè fanno figli!?
Quando la smetteranno di partire da discorsi economicisti per dimostrare che in fondo non ci costano poi così tanto? Quando cominceranno a partire dal perchè gli immigrati, i rifugiati sono qui e quindi da un discorso che ci dice di un mondo in cui se continuiamo a perpetrare un cultura di guerra e un'economia di rapina, continueranno a bussare alla nostra porta impoveriti del sud e del nord del mondo perchè è da qui che continuiamo a produrre quella cultura e quell'economia!!!??
